A piazza Bellini gli attivisti organizzano una protesta dopo gli arresti: “Stop abusi”

Piazza BelliniNapoli– Dopo la baraonda accaduta ieri notte in piazza Bellini, gli attivisti del gruppo Mezzocannone occupato hanno deciso di scendere in strada per protestare contro la polizia. Hanno organizzato una manifestazione con l’obiettivo di far rilasciare i tre arrestati di ieri.

Ha fatto il giro del web il video in cui tre uomini sono stati arrestati ieri sera dopo che uno di loro non ha mostrato i documenti all’agente. La situazione poi è degenerata con l’arrivo di un gran numero di poliziotti, con l’aggiunta dei militari, e con l’intera piazza che difendeva gli arrestati.

Sono state dunque molteplici le polemiche in queste ore. Il gruppo Mezzocannone occupato si appella all’abuso di potere da parte delle forze dell’ordine. Viviamo un periodo complicato, la polizia è sotto l’occhio del ciclone per i recenti fatti in America. Ogni azione passa sotto il radar.

Sono in molti a pensare che le forze dell’ordine stiano assumendo un atteggiamento altamente provocatorio favorito dall’emergenza sanitaria. Sicuramente ci sono tante falle nel sistema, molte contraddizioni che dovranno essere risolte sulla gestione della città, per evitare il contagio da Coronavirus. Situazioni che sfociano infine in confusione generale e problematiche.

L’appuntamento per oggi è previsto in piazza Bellini alle ore 19:30. Queste le parole della pagina Facebook Mezzocannone occupato: “Le forze dell’ordine non possono diventare la mano militare di quelle forze reazionarie, Queste vedono nell’emergenza sanitaria un’occasione per blindare la città. Impedendo ogni forma di socialità, di incontro, di vita in comune.

Cosa che nel dibattito pubblico viene ridotta alla ridicola polemica sulla movida. Anzi sulla “malamovida”. Questa cela in realtà l’interesse di una certa borghesia della Napoli bene. La stessa che ha avuto magari posto di potere durante le gestioni criminali dell’emergenza rifiuti dell’era Bassolino.

Pretendiamo che i tre ragazzi arrestati vengano immediatamente rilasciati. Soprattutto pretendiamo che si scriva la parola fine alla stagione della strategia del terrore. Stop abusi in divisa, libertà di movimento e diritto per tutte e tutti a vivere la nostra città.”

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