Feltri: “Il problema è Napoli, non il sindaco. Odio i meridionali? Una putta**ta”

Legge Mancino Vittorio Feltri

Vittorio Feltri parla di nuovo di Napoli, questa volta lo fa a Radio CRC Targato Italia mentre si stava discutendo delle elezioni sindacali che si terranno nella primavera 2021 nel corso della trasmissione Più di così condotta da Antonio Esposito e Taisia Raio. Queste le sue parole sui problemi della città e il solito attacco mediatico ai cittadini: “Il problema di Napoli non è il sindaco, ma Napoli. Qualsiasi sindaco non può risolvere i problemi antichi”.

Il direttore editoriale di Libero è anche ritornato sulla polemica nata sull’accusa di inferiorità ai meridionali: “È vero che ho detto una frase male interpretata. Napoli è inferiore al Nord mi riferisco all’assetto sociale, economico e civile, come dicono i dati. Ci sono tanti elementi come le mafie in Campania, Calabria e Sicilia. Non si può dire che il Sud abbia dati superiori al Nord, non si tratta di un dato antropologico perché le persone non hanno nulla da invidiare. Il punto è economico”.

Sono estimatore di tante cose napoletane, che odio i meridionali è una ‘puttanata’. Ho vissuto anche in Molise tanto tempo. E non sono mai stato in guerra contro Napoli. Coronavirus? Mantenere i piedi per terra, quando parliamo male di noi stessi paragoniamoci con gli altri paesi europei come Spagna, Francia, Inghilterra e Belgio. Per non parlare poi degli Usa”.

Juve-Napoli? Scelta sbagliata quella di dare compiti a Asl invece di darli a comitato scientifico. Anche l’Atalanta ha avuto un calciatore positivo e ha giocato”.

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