Verdoliva: “Aumenteremo posti in terapia intensiva. L’Ospedale sta rispondendo benissimo”

“Aumenteremo posti in terapia intensiva e quelli nel Covid Residence”. Questo l’annuncio del direttore dell’Asl Napoli 1 Ciro Verdoliva durante una puntata speciale di Barba&Capelli in diretta dal Covid Center dell’Ospedale del Mare.

Verdoliva fa il punto della situazione: “L’Ospedale sta rispondendo benissimo. È molto grande perché può essere plasmato secondo le esigenze e le varie intensità di cura. Abbiamo recuperato 40 posti (già pieni) nell’area desurgery e 8 posti di subintensiva, 1 è occupato. La terapia intensiva delle strutture modulari passa da 6 a 16 posti e speriamo dalla prossima settimana di avere il personale sufficiente per portarla a 32, anche se la nostra speranza è di non utilizzarli”.

Per il dirigente sanitario “in fase di emergenza si possono ottenere dei buoni risultati se in tempo di pace si è riusciti a programmare, visto che in emergenza il tempo potrebbe non esserci. Avere i tre livelli di intensità di cura in una struttura ospedaliera è fondamentale perché consente al paziente di avere tutte le fasi di cura: degenza-subintensiva-intensiva. Questo evita spostamenti e risparmio di tempo”.

Per quanto riguarda il Covid Hotel Verdoliva dichiara: “Uno dei nostri obiettivi è sempre stato evitare la promiscuità tra paziente positivo e quello negativo. Abbiamo aperto da mercoledì scorso il Covid residence con 42 stanze, ne apriremo altre 42 mercoledì e abbiamo già 6 ospiti. È molto importante perché quella struttura ci permette di raggiungere 2 obiettivi: abbassare rischio del contagio e aumentare posti letto per i positivi”.

Infine arriva la risposta del direttore dell’Asl Napoli 1 al sindaco Luigi de Magistris che lamenta la mancanza dei dati per il suo comune: “Voglio raccontare i fatti. Al tavolo dell’Unità di crisi siede il rappresentante dell’Anci, tutti i comuni della regione Campania sono rappresentanti con il sindaco Stefano Pisani che è sempre presente. I dati li inviamo sempre al sindaco de Magistris come a quello di Capri e alle forze dell’ordine, l’elaborazione è diversa perché si fanno sulla base di quelli trasmessi”.

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