Emergenza Covid a Napoli, spunta l’ipotesi: ingresso vietato ai non residenti

La Campania in bilico ormai da giorni. La Regione è stata inserita nella gialla, nonostante la situazione sembri allarmante e faccia pensare che forse ci sia bisogno di maggiori restrizioni. Venerdì prossimo il ministro Roberto Speranza dovrebbe firmare un nuovo decreto con il quale Veneto, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia dovrebbero diventare arancioni, mentre la Campania potrebbe persino fare il doppio salto e diventare rossa.

Il ministro della Salute, riferisce il Corriere della Sera, avrebbe affermato “La curva si è addolcita, una prima piegatura c’è. Ma non siamo ancora al picco”. Ottimismo dunque, ma senza strafare. I risultati del lockdown nelle regioni rosse devono ancora arrivare. Sulla stessa linea il presidente Giuseppe Conte: “Il rapporto tra contagiati e tamponi sta scendendo, la sensazione è che la curva si stia predisponendo a un appiattimento, stiamo per raggiungere il pleateau. È un piccolo segnale incoraggiante”.

Nel frattempo si discute della questione Napoli, con il sindaco de Magistris e Vincenzo De Luca che neanche si rivolgono più la parola. Il governatore usa toni accesi e anche piuttosto volgari, come l’espressione “scemo del villaggio” che ha attribuito al primo cittadino. Costui ha promesso una decisione clamorosa, che però non sarà quella di vietare alle persone di circolare in strada a piedi: lo ha smentito proprio l’ufficio stampa del Comune di Napoli con la seguente nota:

“L’amministrazione comunale smentisce categoricamente la notizia totalmente falsa ed inventata, destituita di ogni fondamento, apparsa oggi sul quotidiano Il Mattino dell’emanazione di una ordinanza sindacale di “divieto di circolazione pedonale esteso a tutto il territorio cittadino” con le “ strade aperte solo alle auto””.

Una delle ipotesi in campo sembra essere quella di un divieto di ingresso a Napoli per chi risiede in altri comuni. Più probabile è invece che Giuseppe Conte chieda che l’Esercito venga impiegato per disperdere gli assembramenti, dando quindi una mano alle forze dell’ordine. Il premier ha anche chiesto al capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, una ricognizione dei posti Covid in città in modo da potenziare le strutture.

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