Anziano morto al Cardarelli, effettuata l’autopsia. L’avvocato: “Responsabilità dei sanitari”

Napoli L’anziano morto nel bagno dell’ospedale Cardarelli poteva essere salvato: è quanto affermato dall’avvocato Antonio Zobel, legale nominato dalla famiglia dell’uomo di 84 anni purtroppo deceduto, attraverso un comunicato stampa inviato all’Ansa in cui rende noti i risultati dell’autopsia.

Anziano morto al Cardarelli: i risultati dell’autopsia

“Le prime risultanze dell’esame autoptico permettono di individuare la causa del decesso in una insufficienza respiratoria acuta cagionata da polmonite interstiziale (secondaria a infezione da Coronavirus). Le condizioni del paziente risultavano tutt’altro che definitivamente compromesse, non essendo stati rilevati elementi indicativi di trombosi, ovvero alterazioni significative a carico di fegato, reni, milza”.

L’esame autoptico è stato eseguito presso l’spedale San Giuliano di Giugliano in Campania. Secondo l’avvocato Antonio Zobel “si profilano in tutta evidenza ipotesi di grave responsabilità in capo ai sanitari che ebbero in cura [l’anziano], per l’omessa assistenza sanitaria, posto che l’insorgenza di stress respiratorio pretende un trattamento tempestivo, mediante ventilazione non invasiva e, qualora necessaria, ventilazione invasiva con intubazione, che nel caso di specie non risulta eseguita”.

Tali sono i risultati dell’autopsia, ma le indagini già avviate appureranno se effettivamente si può configurare un’ipotesi di reato. Il personale medico eventualmente chiamato in causa potrà difendersi nel processo che si configurerà e chiarire la propria posizione.

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