Ciro lotta contro la camorra, ma il Comune lo ostacola: “Trattati da delinquenti”

Durante la giornata di ieri il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha premiato 36 eroi del quotidiano, tra questi anche l’operatore sociale Ciro Corona che oggi ha commentato questo piccolo traguardo.

Di eroi sparsi per l’Italia ce ne sono molti, ma solo in pochi risaltano agli occhi delle cronache. Ciò che ha fatto ieri Sergio Mattarella è stato molto importante perché ha dato un riconoscimento a coloro che dedicano le loro giornate al prossimo.

Quella di Ciro è una realtà difficile. Il suo operato si basa su una rete anticamorra in un territorio complicato come quello di Scampia. Non sono mancate però nel corso di questi anni le delusioni, come il mancato apporto del Comune di Napoli che – a detta di Corona – lo avrebbe trattato come un delinquente.

Queste le parole del neo premiato Ciro Corona, operatore sociale e attivista di Scampia, a radio Crc: “Abbiamo ricevuto l’onorificenza dalla massima carica dello Stato per il nostro operato in questi tre anni di lotta alla camorra. Un riconoscimento alla rete sociale che si è creata da Napoli a Cosenza. Le realtà gemellate con la camorra hanno scelto l’antimafia.

Il paradosso è che noi siamo ancora abusivi a Scampia. In questi tre anni il Comune ci ha trattato da delinquenti. Ora che il Presidente Sergio Mattarella ci ha dato un riconoscimento così importante dovranno capire che il nostro operato va tutelato e custodito per la gente e per il territorio.

Per tutti noi è un bellissimo giorno. Quando fai qualcosa di importante ti aspetti un premio ma quando è la tua quotidianità a essere premiata, accade all’improvviso contro ogni pronostico.”

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