Alessandra Clemente: “Auguri a Bassolino ma Napoli deve riconoscere i giovani”

alessandra clemente antonio bassolino

Napoli La campagna elettorale dei candidati sindaco comincia ad entrare nel vivo. Dopo Alessandra Clemente anche Antonio Bassolino ha ufficializzato la propria candidatura: per l’ex ministro e presidente della Regione Campania si tratterebbe del terzo mandato da primo cittadino, dopo aver concluso il primo negli anni ed interrotto il secondo negli anni ’90, per accettare l’incarico nel governo D’Alema. Non è, insomma, proprio il nuovo che avanza, anche se ovviamente un elettore dovrebbe guardare più ai progetti e alle competenze che all’età anagrafica.

“Sono candidata perché l’amore per la città è più forte della paura. Trasformare questo impegno in progetti e proposte. Sono molto rigorosa sulle regole anti-contagio e sono partita con una campagna di ascolto on line sul mio sito: abbiamo messo al centro i giovani, la città sostenibile e sociale”. Lo ha dichiarato l’assessore comunale Alessandra Clemente intervenendo nella trasmissione Barba&Capelli condotta da Corrado Gabriele su Radio Crc Targato Italia e in onda dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 9.

Sulla questione generazionale Clemente ha sottolineato: “Sono avvocato e da 8 anni assessore a Napoli, giovane sì ma con merito e competenza. Non sopporto il criterio uno vale uno, serve rigore e un percorso di esperienza. C’è una cultura molto profonda che non aiuta i giovani perché c’è un disequilibrio, a partire da quello economico”.

Poi propone una pratica di correttezza verso gli altri avversari: “Una città deve riconoscere le competenze e quindi i giovani. Così intendo rendere forte Napoli. Sono figlia della cultura dell’impegno e del dialogo, del rispetto. Sulla mia pelle ho subìto episodi di violenza istituzionale, a Bassolino volevo dare un messaggio di augurio di buon lavoro come avversario. Napoli deve essere amata prima di ogni cosa e quindi tutti i ruoli istituzionali saranno chiamati a farlo”.

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