La Spiaggia delle Monache ridotta un porcile: spazzatura lasciata sulla sabbia

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Napoli Da un lato un ritardo nella pulizia, dall’altro l’inciviltà delle persone, che è il vero problema della città di Napoli come di ogni angolo del mondo. Suscitano rammarico e rabbia le immagini provenienti dalla Spiaggia delle Monache, uno dei pochissimi arenili liberi partenopei che viene anche oltraggiato dai suoi stessi avventori. Proprio quelli che, magari, si lamentano della sporcizia. A fotografare lo stato della spiaggia sono stati i residenti della zona, che hanno successivamente inviato il materiale fotografico al consigliere regionale Borrelli.

Per fortuna, però, la tematica ambientalista si sta facendo sempre più strada soprattutto tra i giovani. L’anno scorso hanno avuto molta visibilità post e video dove si invitava chiunque, lasciando la spiaggia, a raccogliere almeno tre oggetti abbandonati.

Dal 3 luglio vietata la plastica monouso

L’inquinamento rappresenta senza dubbio l’emergenza globale che deve essere affrontata con la massima priorità. I cambiamenti climatici non sono l’unica conseguenza, gli effetti riguardano la stessa composizione del corpo umano: uno studio italiano pubblicato nel 2020 ha evidenziato la presenza di plastica nelle placente, questo vuol dire che i neonati non sono composti solo da cellule umane, ma anche da materia inorganica quale è appunto la plastica. L’Europa sta già cercando di invertire la tendenza: dal 3 luglio sarà vietato usare la plastica monouso, un piccolo passo che ha bisogno di continuità e soluzioni via via più incisive.

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