Napoli, flop AstraZeneca: su 3850 cittadini se ne presentano solo 335

Napoli – i cittadini dicono “no” ad AstraZeneca. Quando pareva che la campagna vaccinale avesse spiccato il volo e ci stavamo preparando per battere ogni record ecco che arriva l’inconveniente dietro l’angolo. Dopo la morte di Camilla, la ragazza di 18 anni deceduta per una trombosi dopo la prima dose di AstraZeneca, si è deciso di non utilizzare più i vaccini a vettore virale (AstraZeneca e Johnson&Johnson) al di sotto dei 60 anni.

Napoli – flop AstraZeneca

Questa decisione non solo ha scatenato polemiche e rallentato notevolmente la campagna vaccinale ma ha gettato di nuovo nel panico la popolazione già scettica nei confronti dell’azienda anglo-svedese. Si è visto a Napoli dove i cittadini continuano a disertare la prima dose in programma. Alla Stazione Marittima oggi l’Asl Napoli 1 ha convocato 1600 cittadini dai 60 ai 79 anni ma solo 90 si sono presentati accettando di sottoporsi alla vaccinazione.

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Analoga situazione al Museo Madre con 650 convocati nella fascia 60-79 anni e solo 24 somministrazioni.
Alla Fagianeria di Capodimonte su 1600 convocati si sono presentati in tutto in 221. Oggi l’Asl aveva convocato per la prima dose AstraZeneca tutti gli assenti del mese precedente con convocazione sms e certificazione di ricezione e di lettura nonché gli iscritti degli ultimi dieci giorni.

Questa – spiega all’ANSA il direttore generale dell’Asl Napoli 1 Ciro Verdoliva – è probabilmente la fase più delicata dell’intera campagna vaccinale. Per i prossimi giorni abbiamo stabilito una tabella di marcia serrata perché proprio i giorni a venire saranno quelli che possono fare la differenza, confido e mi affido alla sensibilità del popolo napoletano affinché possa continuare ad aderire alla campagna vaccinale. Solo così sarà possibile vivere nei prossimi mesi la normalità che tanto attendiamo“.

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