Scampia, abusi sui figli: accusata la coppia che lo scorso maggio rischiò il linciaggio

Era lo scorso 15 maggio quando a Scampia, ci fu un’aggressione ai danni di un uomo che fu gettato in un cassonetto dalla gente inferocita perché secondo loro reo di essere un pedofilo. La Polizia era riuscita a salvarlo dal pestaggio ma, per le ferite riportate, era stato costretto ad un ricovero al Cardarelli di Napoli.

Oggi è arrivata la notizia, riportata dall’Ansa, che per gli inquirenti, l’uomo e sua moglie, avrebbero inflitto ai loro bambini sofferenze di natura fisica e psichica. Dopo approfondite indagini, la Squadra Mobile e il Commissariato di Pubblica sicurezza di Scampia, su delega della Procura della Repubblica di Napoli, IV Sezione violenza di genere e tutela delle fasce deboli della popolazione, ha dato esecuzione ad una ordinanza di applicazione della misura cautelare personale nei confronti dei coniugi.

I due sono ritenuti gravemente indiziati di maltrattamenti aggravati commessi in danno dei tre figli minori. I due indagati, che si erano resi irreperibili, sono stati poi rintracciati a Salerno il 13 luglio scorso e sottoposti all’ordinanza di applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento ai figli minori.

I video di quell’aggressione avvenuta a Scampia lo scorso maggio fecero il giro del web e la polizia intervenne per sedare la rivolta contro i coniugi. Il reato che avrebbe commesso la coppia è uno di quelli maggiormente mal visti dalla popolazione e per questo quel giorno si scatenò quella violenza così feroce ai loro danni.

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