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Castellammare, scoperto il Galeone stabiese del 1590: era parte dell’Invincibile Armada Spagnola

Foto di: Archivio Plaitano

Tra il 1585 e il 1604 ci fu la guerra anglo-spagnola, mai ufficialmente dichiarata. Questo conflitto vide inizialmente sconfitta l’Armada Spagnola che, nella battaglia di Gravelinga, subì un duro attacco dagli inglesi.  Nel 1588 l’Armada Spagnola sotto il comando di Filippo II  (Re di Napoli, Sicilia, Sardegna) ricostruì la sua flotta, chiamata “Escuadra Yllírica”. Tre dei galeoni furono costruiti a Castellammare di Stabia. 

A Castellammare il galeone dell’Invincibile Armada

Il primo dei tre galeoni fu il Santiago de Galicia. Costruito nel 1590 e poi, approvato nel novembre di quell’anno sotto la direzione del maestro d’ascia Colea o Colela Bonifacio (può essere la forma alterata o ipocoristica di Nicola). Il capitano e proprietario era Giovanni di Polo (Jacopo Juan de Polo). 

Era costruita su tre ponti; il peso complessivo era di 1050 tonnellate e l’artiglieria era formata da 20 cannoni di bronzo, mentre l’equipaggio era composto da 138 uomini.

Sub che ispeziona il Galeone Santiago de Galicia Foto di: Archivio Plaitano

Si tratta della più antica imbarcazione mai approvata a Castellammare e fu ritrovata nel 2011 sui fondali di Ria di Ribadeo in Galizia, ancora in ottime condizioni. È allo storico Giuseppe Plaitano a cui bisogna riconoscere la ricostruzione storica di questa imbarcazione. Plaitano, proprietario dell’Archivio Giuseppe Plaitano riconosciuto dal Ministro dei Beni Culturali, ha rinvenuto anche i natali che hanno dato conferma del luogo d’origine del galeone: Castellammare di Stabia. Si può dunque affermare che si costruivano navi da prima dell’apertura del Real Cantiere Navale nel 1783 con Ferdinando IV. 

La ricerca è stata svolta adottando un metodo di comparazione con i documenti raccolti da altri ricercatori come: Miguel San Claudio, Jose Luis Casabán. Inoltre, altre fonti attestano la costruzione di otto galeoni in Campania per volere di Filippo II. Dunque, queste imbarcazioni furono realizzate tra Napoli e Vietri sul Mare e da qui l’ipotesi degli studiosi che, tra queste, tre furono poi fabbricate a Castellammare. 

Oltre alla Santiago de Galicia le altre due sarebbero: Santissima Trinidad Y San Vincente (1592), San Mateo Y San Francisco (1592). 

Nel 1597, presso Falmouth, il galeone Santiago de Galicia dovette tornare in porto a causa di una forte tempesta; fu però attaccato da quattro navi, una inglese e tre olandesi, che lo colpirono duramente. Approdò a Rio de Ribadeo dove l’equipaggio fu salvato e accolto dai cittadini. Ma viste le condizioni precarie l’imbarcazione affondò il 13 novembre del 1597. 

Nel 2011, durante i lavori di drenaggio del canale, che consente l’ingresso al porto commerciale di Ribadeo, fu scoperto il relitto dall’archeologo subacqueo Miguel San Claudio.