Video. Napoli dagli anni Settanta ad oggi. Ma quanto è cambiata?

anni Settanta

Le bancarelle al mercato, le conversazioni tra uomini fuori al bar e tra donne davanti ai portoni, il tifo caloroso per la squadra della propria città, la gioia che solo il popolo napoletano sa esprimere. È solo un piccolo assaggio del video pubblicato da Enzo Bove su youtube.

Un excursus su Napoli che va dal 1970 al 2000 che racconta la vita in quest’arco di tempo: dove si davano appuntamento le persone, le usanze, i luoghi di mercato e i posti di svago e di villeggiatura. Un video che cela anche un po’ di nostalgia dietro quelle immagini così vicine nel tempo ma così lontane nell’immaginario comune, di una città che per alcuni versi è molto cambiata dagli anni Settanta ad oggi, ma che per altri è rimasta la stessa di sempre.

C’è chi si aggirava per i mercatini ambulanti alla ricerca di oggetti curiosi da acquistare, il Santo trasportato in processione, i filobus e il Ferryboat per Capri. Il Maestrale che increspa le onde incorniciando Castel dell’Ovo, il tramonto mozzafiato che si ammira sul lungomare di Via Caracciolo e ancora i bagni di mare del lido Mappatella, dove le famiglie meno ricche passavano le loro giornate estive, ignorando i divieti come spesso ancor oggi accade.

Ci sono tutte le caratteristiche più tipiche di Napoli e della sua gente: la devozione religiosa espressa con cappelle e altarini in ogni dove, le antiche botteghe di artigiani, la storica libreria Port’Alba e le infinite file di libri, i Quartieri Spagnoli e gli immancabili panni stesi al sole, quel sole che solo Napoli sa regalare.

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