Emergenza a Scampia: 27 famiglie senza casa

Che cos’è l’umanità? Cosa vuol dire vivere con dignità, mantenendo alti e integri i propri diritti, sopravvivendo in condizioni di vita “normali” e scontate? Dormire, bere, mangiare, avere un tetto sopra la testa, azionare l’interruttore della luce, chiudere a chiave la propria porta di casa, con la certezza che nessuno verrà a dare fastidio alla tua famiglia durante la notte.

A Scampia, quartiere periferico a Nord di Napoli, troppo spesso nominato dai giornalisti a causa della criminalità che si consuma per le sue vie, queste prerogative dell’esistenza non sono purtroppo minimamente facili da perseguire: non lo è per 27 famiglie che da ben 5 anni vivono in uno stato di emergenza abitativa in una ex scuola statale, chiamata Virgilio 1. Noi di VesuvioLive abbiamo accolto una richiesta d’aiuto, un appello crudo e quasi senza speranza, di Monica Cecchi, assegnataria e portavoce di queste 27 famiglie che ormai da tempo vivono in condizioni di assoluto degrado a Scampia. Dal 2007/2008 infatti le 27 famiglie in questione, vennero sfollate dalla palazzina 2580 sita in Chiaiano e il Comune di Napoli trasferì gli abitanti della palazzina, nella scuola Virgilio 1, dove queste famiglie si trovano attualmente. Il delegato principale, oggi sotto inchiesta, si occupava di gestire e amministrare lo stato di vita e di permanenza d’emergenza delle 27 famiglie di Scampia, con la promessa di trovare un’altra struttura abitativa, più confacente alle esigenze e più decorosa per la conduzione di una vita familiare. Nel frattempo gli anni sono passati, la Lista delle Emergenze Abitative della città di Napoli è carica di persone che aspettano un domicilio e le 27 famiglie della Virgilio 1 vivono ormai in uno stato di immenso degrado.

Degrado a Scampia.
Degrado a Scampia.

Riportiamo qui di seguito l’intervista concessaci dalla portavoce del caso:

Signora Monica Cecchi, può raccontarci come vivete voi tutti nella Virgilio 1?

«Le 27 famiglie della Virgilio 1 sono abbandonate a loro stesse, abbandonate dal Comune, dalle Istituzioni, da tutti; viviamo in uno stato totale di degrado in condizioni igienico-sanitarie davvero disastrose, la struttura ormai è fatiscente. Le fogne non tengono più, manca l’acqua corrente e l’elettricità salta continuamente, per non parlare di come la scuola Virgilio 1 sia del tutto non idonea a ospitare ben 27 famiglie. Chiunque può entrare e portar via le finestre, le porte; addirittura hanno rubato i servizi igienico-sanitari perché non siamo un condominio e non c’è controllo, non c’è protezione. Per ricevere la posta, per smaltire la spazzatura facciamo tutto completamente da soli. Inoltre non si tratta più di gestire un caso di emergenza, poiché ormai viviamo stipati e arrangiati lì, così da ben oltre 5 anni. Il tempo è passato, le cose sono cambiate e diventano sempre più difficili: io per esempio sono nonna e non voglio pensare che i miei nipoti, gli altri bambini che vivono in questa situazione così degradante non possano aspirare a qualcosa di più dignitoso, più decoroso, più normale: per loro non è giusto.»

Edificio a Scampia.
Edificio a Scampia.

Se lei potesse fare un appello al Sindaco o a chi per esso, a nome di tutte le famiglie in emergenza nella scuola, cosa chiederebbe?

«Chiederei di rispettare le promesse che ci hanno fatto illo tempore. Certo, non ci aspettiamo di ricevere un appartamento nuovo e immacolato da domani, ma per noi sarebbe già una vittoria avere una collocazione più dignitosa, in condizioni meno pericolose e meno fatiscenti; tempo fa fu indetto un bando di concorso per queste realtà, ma a quanto pare non vi è stata soluzione. La mia domanda è: che fine faremo?»

 

 

 

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