Sergio Siano, Napoli e la foto che non mente

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Il libro fotografico di Sergio Siano intitolato “Il mare che bagna Napoli” sarà presentato il 18 dicembre 2013 nell’Ipogeo della Basilica dell’Incoronata Madre del Buon Consiglio presso le catacombe di San Gennaro.

Sergio Siano è uno dei migliori fotoreporter italiani, e ha capito che ne vale la pena restare a Napoli, perchè è bella, misteriosa, perchè ogni scatto di questa magnifica città fa bene all’anima, alla testa e agli occhi.

“Più conosco Partenope, più la riconosco” afferma Sergio Siano, mentre vaga nei quartieri popolari. Nel suo libro tra le tante immagini c’è anche quella del Cristo dolente frantumato che fa parte dei ricordi di Sergio: “Mi avvicinai all’altare, che non solo è l’epicentro, ma anche il luogo dei segni importanti. E solo allora mi accorsi di questo Cristo che mi guardava come un seppellito vivo. Fu così che avvenne l’incontro con questa statua di cartapesta crollata sull’altare. Mi è sembrata una scena estremamente significativa dell’abbandono”.

Tutto può essere splendore e bellezza, come una maschera in rilievo vicino ad un balcone con i panni stesi o la speranza negli occhi degli scugnizzi. L’ultima foto del libro è quella di una signora che saluta da un balcone dove sono appesi calzini e mutande, con una grande scritta: “Grazie”.

 Isabel Allende ha scritto riguardo queste meravigliose immagini: “Una bella fotografia racconta una storia, rivela un luogo, un evento, uno stato d’animo, è più potente di pagine e pagine scritte”.

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