Lorenzo Marone alla Mondadori di Portici per presentare il suo nuovo libro

“Lorenzo Marone si fa leggere in profondità. Tempo un paio di pagine e ti innamori. E ti riconosci.” (Luciana Littizzetto)

Portici – Venerdì 3 marzo 2017, alle ore 18:30, lo scrittore napoletano Lorenzo Marone presenterà Magari domani resto alla libreria Mondadori di Portici sita in Secondo Viale Melina 3 (traversa di via Roma).

Lorenzo Marone ha esercitato per dieci anni la professione di avvocato, per poi dedicarsi alla scrittura e diventare un autore di successo. Nel 2015 ha pubblicato La tentazione di essere felici arrivato alla dodicesima edizione in Italia, è stato tradotto in 11 paesi all’estero e ne è stato ricavato un film dal titolo La tenerezza, girato a Napoli con la regia di Gianni Amelio.

Magari domani resto, edito da Feltrinelli, è un romanzo che lo scrittore ha ambientato nella città dove è nato e dove vive, Napoli.

Chiamarsi Luce non è affatto semplice, specie se di carattere non sei sempre solare.

Peggio ancora se di cognome fai Di Notte, uno dei tanti scherzi di quello scombinato di tuo padre, scappato di casa senza un perché.

Se poi abiti a Napoli nei Quartieri Spagnoli e ogni giorno andare al lavoro in Vespa è un terno al lotto, se sei un avvocato con laurea a pieni voti ma in ufficio ti affidano solo scartoffie e se hai un rottame di famiglia, ci sta che ogni tanto ti arraggi un po’.

Capelli corti alla maschiaccio, jeans e anfibi, Luce è una giovane onesta e combattiva, rimasta bloccata in una realtà composta da una madre bigotta e infelice, da un fratello fuggito al Nord, da un amore per un bastardo Peter Pan e da un lavoro insoddisfacente.

Come conforto, solo le passeggiate con Alleria, il suo Cane Superiore, unico vero confidente, e le chiacchiere con l’anziano vicino don Vittorio, un musicista filosofo in sedia a rotelle.

Finché, un giorno, a Luce viene assegnata una causa per l’affidamento di un minore. All’improvviso, nella sua vita entrano un bambino saggio e molto speciale, un artista di strada giramondo e una rondine che non ha nessuna intenzione di migrare. La causa di affidamento nasconde molte ombre, ma è forse l’occasione per sciogliere nodi del passato e mettere ordine nella capatosta di Luce. Risolvendo un dubbio: andarsene, come hanno fatto il padre, il fratello e chiunque abbia seguito l’impulso di prendere il volo, o magari restare, trovando la felicità nel suo piccolo pezzettino di mondo?

Dopo l’esordio folgorante con La tentazione di essere felici e La tristezza ha il sonno leggero, la nuova, straordinaria prova narrativa di Lorenzo Marone. Con una piccola, grande femmena del Sud che proprio non ci sta a farsi mettere i piedi in testa. Ci proviamo tutti a spiccare il volo, per poi la sera ripararci sotto le pergole dei nostri piccoli gesti quotidiani. Essere abitudinari non è così da sfigati. I bambini sono abitudinari. E i cani. Il meglio che c’è in giro.

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