Fase 2 e qualità dell’aria: da Portici un progetto per monitorare i livelli di smog

I cittadini partenopei si impegnano a controllare personalmente il livello di sostanze nocive nell’aria. I responsabili del progetto Air-Heritage ha consegnato a Portici i primi apparecchi “annusa-smog”, chiamati “MONICA” e messi a punto da Enea, per il monitoraggio in tempo reale della qualità dell’aria.

Lo scorso fine settimana è intanto cominciata, con una sessione addestrativa remota, la campagna straordinaria di monitoraggio civico attivata nella “fase due” delle misure di contenimento del Coronavirus. I volontari sono stati indicati dalle associazioni che hanno risposto alla proposta indirizzata a tutti i partecipanti al webinar, organizzato da Legambiente.

I cittadini hanno poi iniziato stamane le operazioni necessarie, dando principio a quella che risulta, a tutti gli effetti, la prima esperienza di monitoraggio intensivo con i sensori intelligenti sviluppati da Enea in Italia. Si è rivelata essenziale per la nuova iniziativa la collaborazione dei cittadini e la partecipazione delle associazioni locali, nella sinergia che vede coinvolti, insieme con Enea e Legambiente Campania, anche il Comune di Portici come capofila, Arpac, il Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e Terraria srl, nel progetto vincitore del terzo bando europeo Urban Innovative Actions (UIA).

La campagna straordinaria avviata nel fine settimana è un esperimento pilota mira ad effettuare una fotografia dello stato della qualità dell’aria in condizioni “ideali”, ovvero di mobilità automobilistica ridotta che, forzatamente, stiamo sperimentando in questa fase due.

Un primo gruppo di volontari appartenente ha ricevuto dal responsabile scientifico, Saverio De Vito (ENEA), una formazione specifica per l’utilizzo del sistema durante passeggiate o spostamenti in bici attualmente concessi sul territorio porticese, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale vigenti.

Dopo due giorni di prove in autonomia, da lunedì i volontari sono a tutti gli effetti delle sentinelle attive della qualità dell’aria in città. Attraverso i sensori MONICA, i cittadini registreranno in tempo reale, attraverso un’App per cellulari, i dati necessari alle attività di monitoraggio.

Ogni volontario di Air-Heritage censirà macro-zone specifiche del territorio di Portici, nelle ore in cui sono di norma impegnati nei loro spostamenti usuali all’interno della cerchia cittadina. Questa speciale campagna di monitoraggio fungerà inoltre da test preliminare per le prossime e più estese attività di monitoraggio che potranno coinvolgere tutte le associazioni porticesi interessate.

La partecipazione attiva delle associazioni e dei cittadini prevista in questa imminente fase del progetto è determinante“, afferma Enzo Cuomo, sindaco di Portici. “Riteniamo simbolicamente forte, oltre che necessario, partire immediatamente con le procedure attuative del progetto UIA, coinvolgendo i cittadini e le associazioni proprio in un momento storico in cui la qualità dell’aria che respiriamo rientra nei principi vitali per la tutela della nostra salute”.

Un passo importante che lancerà le basi per quelli che saranno i cambiamenti per preparare il futuro della Città di Portici“, conclude il primo cittadino. L’assessore all’Ambiente del Comune di Portici Maurizio Minichino spiega invece come si svilupperà il progetto in seguito:

Dopo la delibera approvata dall’amministrazione comunale, per quanto riguarda la premialità per le scuole e per le associazioni, il Comune di Portici si farà carico di creare i presupposti per coinvolgere gradualmente tutte le associazioni presenti sul territorio, presumibilmente con un bando pubblico.

Finalmente passiamo alla fase operativa, i cittadini saranno coinvolti nel monitoraggio che si effettuerà sul territorio e che è poi il cuore del progetto UIA AIR-HERITAGE“.

Potrebbe anche interessarti