Ufficio postale off limts per i diversamente abili

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Leggiamo sul Metropolisweb che a rendere distanti Milano da Torre Annunziata non ci sono soltanto i km. Basta davvero poco per chi è nato in questa città per rendersi conto che, forse, andare via è stata la scelta migliore. E’ successo così al signor Ettore che rientrato a Torre per qualche giorno di vacanza ne ha approfittato per dare una mano ai genitori anziani. “Ho accompagnato mio padre, costretto sulla sedia a rotelle, alla Posta per ritirare la pensione. Non l’avessi mai fatto è stato un calvario”. La difficile mattinata è cominciata all’esterno dell’ufficio postale dove a causa della lunga fila, Ettore assieme al padre, ha dovuto attendere all’esterno e sotto il sole. “Ma come se non bastasse una volta entrati mi sono reso conto che non c’era il pulsante H, ovvero il numero preferenziale per persone con disabilità.” Un tasto che nelle Poste da Roma in giù difficilmente compare nelle pulsantiere, un gesto di civiltà che solo chi vive in alcune città può conoscere. “Un’assurdità davvero, un istituto nazionale come le Poste italiane usa due pesi e due misure a seconda della città? Non capisco perché nella mia città le persone con disabilità non vengano considerate affatto. Ma come se non bastasse quando avevamo fatto la nostra operazione aspettando il numero uguale per tutti, ci siamo resi conto che la porta d’uscita era troppo piccola e la carrozzina non passava. E’ dovuto intervenire un dipendente delle Poste per aiutarci e aprire le porte per permetterci di passare”. Nel raccontare la sua disavventura Ettore ha un sorriso amaro, è nato a Torre conosce la realtà della sua città ma entrando in un ufficio postale non credeva di trovare differenze tali. “Sono rammaricato e stupito. A volte sembra un luogo comune invece vivere al Sud spesso diventa una corsa ad ostacoli quotidiana.” Mentre si trovava in attesa assieme al padre ha cercato anche chiarimenti presso il responsabile dell’ufficio postale. “Mi hanno detto che non era obbligatorio, non c’è nessun regolamento che impone di inserire il numero preferenziale nella pulsantiera. Lo ritengo assurdo anche perché credo sia un problema che si presenta tutti i mesi e ogni volta sono gli stessi disagi. Perché non si prendono provvedimenti? Credo che agevolare l’entrate e l’uscita di utenti con difficoltà sia il minimo, agevolarli con un numero preferenziale sarebbe un gesto di civiltà importante”.

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