Torre Annunziata, Sepe ricorda i bimbi uccisi dal crollo: “Dio, perché l’hai permesso?”

Oltre 10.000 le persone giunte per partecipare ai funerali delle vittime della palazzina di Torre Annunziata. Presente alla Basilica della Madonna della Neve anche il cardinale di Napoli, l’arcivescovo Crescenzio Sepe, per celebrare la solenne messa per l’addio alle otto vittime di Rampa Nunziante. Con lui don Franco Marino, vescovo di Nola.

Il Signore con questa tragedia ci ha messo alla prova – dice leggendo un passo del Vangelo di Giovanni – ma dopo tanto dolore dobbiamo rinnovare la fede e la vita. Questa bella città di Torre Annunziata sta vivendo il lutto con intensità e compostezza. La popolazione ha affrontato l’emergenza eroicamente, con dignità, smentendo gli stereotipi sui napoletani. Siamo fieri dei soccorritori. Salvatore e Francesca avevano solo 8 e 14 anni, perché Signore lo hai permesso? L’uomo, la mano dell’uomo è diventata strumento di peccato e di morte, una mano assassina, egoista, prepotente“.

Il cardinale Sepe dedica parte della sua omelia al dramma degli incendi sul Vesuvio. “Sono frutto di un disegno perverso e assassino che violenta la natura e mette a repentaglio uomini e quindi Dio per interessi personali. Condanno chi si è fatto guidare dall’egoismo invadendo i diritti a salute e vita dei vesuviani. A Maronn v’accumpagne“.

Un messaggio anche da parte di Papa Francesco: “Cordoglio ai familiari e parenti tutti per chi è tragicamente scomparso. Invio benedizione apostolica in segno di vicinanza spirituale. Dal cielo loro continueranno a volerci bene“.

I volontari della Misericordia e della Protezione Civile hanno distribuito oltre 10mila bottiglie d’acqua ai fedeli che hanno sfidato il sole per salutare, l’ultima volta, gli angeli di Torre Annunziata.

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