Nuovo crollo a Torre Annunziata: era previsto, ma serve la tragedia per intervenire

Foto: Egidio Iovane

Torre Annunziata – Questa volta, per fortuna, non c’è stata la tragedia, come invece è accaduto in occasione del crollo della palazzina nei pressi della Rampa Nunziante. Ieri sera, infatti, un nuovo crollo si è verificato in un palazzo del Rione Carceri, una zona fatta di edifici fatiscenti e dichiarati inagibili, dove però alcune famiglie continuano a vivere.

Si tratta di persone, come testimoniato ad esempio 3 anni fa da Luca Abete per Striscia la Notizia, che vivono situazioni personali tragiche. Nonostante gli annunci nessuno è stato in grado di intervenire, neanche per dare una sistemazione umile ma sicura a dei cittadini che abitano in uno scenario apocalittico.

Il crollo di ieri, in via Agricoltori, ha coinvolto due famiglie per un totale di 10 persone, ma ad essere sgomberate ne sono state circa 40 tra cui dei bambini. Tutti hanno passato la notte nella tendopoli appositamente allestita dai volontari della Misericordia.

Il sindaco Vincenzo Ascione si è recato sul posto con il vicesindaco e l’assessore ai lavori pubblici: sono stati invocati finanziamenti dalla Regione Campania per fronteggiare l’emergenza e procedere all’abbattimento degli edifici pericolosi.

Abbattimento, non messa in sicurezza, perché in quel rione è quasi tutto marcio ed irrecuperabile. Una situazione nota da anni e anni, tuttavia ignorata e abilmente bypassata da chiunque sia passato da Palazzo Criscuolo. La tragedia avverrà se non si cambia rotta. Vedremo se il nuovo sindaco saprà distinguersi in positivo dai suoi predecessori.

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