Societa Italiana di Fisica premia la napoletana Mariaelena D’Errico

Fisica
Foto di Istituto Nazionale di Fisica Nucleare

Sono tanti i giovani italiani e del Sud Italia che diventano vere e proprie eccellenze nel loro settore. Quando poi il settore è a sua volta una vera e propria eccellenza italiana come quello della Fisica Nucleare, l’orgoglio è maggiore.

Mariaelena D’Errico, classe 1993, dottoranda del primo anno e associata INFN, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare per la sezione di Napoli, ha vinto il premio Migliori Comunicazioni 2019 per la Sezione 6 – Fisica applicata, acceleratori e beni culturali, assegnato dalla SIF, Società Italiana di Fisica.

Mariaelena ha partecipato all’ultimo Congresso della SIF, tenutosi a L’Aquila dal 23 al 27 settembre 2019, con una presentazione dal titolo “Radiografia muonica e archeologia: Individuazione e ricostruzione in 3D di cavità nascoste.” Il contributo di Mariaelena sarà quindi pubblicato su Il Nuovo Cimento.

Originaria di Torre Annunziata, la D’Errico ha studiato Fisica Subnucleare e Astroparticellare presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. 

Mariaelena lavora presso l’INFN, istituto di ricerca italiano che promuove, coordina ed effettua la ricerca scientifica nel campo della fisica nucleare, subnucleare e astroparticellare, nonché lo sviluppo tecnologico necessario alle attività in tali settori.  Opera in stretta connessione con l’università e nell’ambito della collaborazione e del confronto internazionale.

Ad assegnare il premio alla giovane oplontina è stata la SIF, associazione che ha lo scopo di promuovere, favorire e tutelare lo studio e il progresso della fisica in Italia e nel mondo. Essa è stata fondata nel 1897 intorno alla rivista Il Nuovo Cimento, sul cui numero di gennaio fu riportato per la prima volta il sottotitolo “Organo della Società Italiana di Fisica”. Il gruppo di fondatori era coordinato da Pietro Blaserna, che fu anche il primo presidente della società.

È dalla dedizione, dalla passione e dalla formazione dei nostri giovani talenti del Sud Italia e dell’Italia intera che bisogna ripartire per essere riconosciuti nel mondo come eccellenze, e noi in Italia di talenti ne abbiamo tanti.

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