Lo storico Stabilimento Militare “Spolette” di Torre Annunziata si riconverte: produrrà mascherine per l’emergenza

mascherineStabilimento Militare “Spolette” di Torre Annunziata: in questo periodo di emergenza sanitaria, tantissime sono le aziende che hanno attuato progetti di riconversione industriale per poter produrre i beni necessari per combattere il Coronavirus (mascherine, guanti, gel igienizzante e altri prodotti sanitari). Tra queste aziende, però, non tutte sono state riconosciute e dichiarate a norma di legge.

Pochi giorni fa, invece, il Ministero della Difesa ha annunciato sul suo sito web il raggiungimento di un accordo tra Agenzia Industrie Difesa (Agenzia in house della Difesa posta sotto la vigilanza del Ministero della Difesa) e la BLS S.r.l., azienda italiana specializzata da oltre cinquant’anni nella produzione di dispositivi di protezione delle vie respiratorie.

​Quello sopracitato è un progetto di riconversione industriale che consentirà, a partire dal mese di maggio, di produrre 200mila mascherine FFP2 e FFP3 al giorno, 6 milioni al mese. L’accordo è di quattro anni, successivamente rinnovabile, per avviare in tempi brevi nuove linee di produzione di mascherine certificate attraverso la riconversione dello Stabilimento Militare “Spolette” di Torre Annunziata.

La produzione supporterà il Servizio Sanitario Nazionale in caso di emergenze sanitarie, come quella legata al Covid-19, in coordinamento con il Dipartimento della Protezione Civile. Inizialmente la linea di produzione sarà operativa presso la sede BLS a Cormano (MI) per poi essere trasferita nello Stabilimento Militare “Spolette” di Agenzia Industrie Difesa.

spolettificioEstremamente particolare la storia dello Stabilimento Militare “Spolette” di Torre Annunziata: la sua storia risale al XVII secolo quando nel 1652 l’allora vicerè di Napoli fece avviare su questo territorio la costruzione di una “fabbrica di polvere di cannone”, in seguito denominata “Real Polveriera”.

Successivamente, la produzione diversificata di armi fece sì che la denominazione dell’ente cambiasse in “Real Fabbrica d’Armi”. Risale ai primi moti italiani la ristrutturazione che portò lo stabilimento a produrre spolette e proiettili. La produzione si intensificò in maniera tale da raggiungere il suo momento topico durante la Grande Guerra quando il personale impiegato nella produzione superò le 3.000 unità.

Nel 1984, poi, lo stabilimento assunse l’attuale denominazione e nel 2001 due decreti ministeriali sancirono il trasferimento della gestione dalla Direzione Generale Armamenti Terrestri all’Agenzia Industrie Difesa. Storicamente interessante è la “Sala delle Armi” all’interno dello stabilimento stesso.

Si tratta di un vero e proprio museo degli armamenti nel quale è custodita la memoria di quelli che sono stati l’ingegno umano, la produzione e la tecnologia che hanno preceduto gli attuali sistemi di armamento e i suoi metodi di costruzione.

Lo Stabilimento Militare, inoltre, è stato utilizzato come set della celebre saga de “L’Amica Geniale”: da spolettificio, infatti, lo Stabilimento è stato già cinematograficamente convertito nel “Salumificio Soccavo” durante la seconda stagione della serie.

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