Pietro Spineto, la pistola che lo ha ucciso era della boss del clan Falanga

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Torre del Greco – Le novità sulla morte di Pietro Spineto non sono ancora finite. Dopo essere stato arrestato il padre del 15enne accusato aver ucciso la giovane vittima, spuntano ulteriori informazioni su quella maledetta pistola con cui è stata tolta la vita al 19enne.

Come pubblicato da Metropolisweb.it, l’arma da fuoco apparteneva a Eleonora Borriello, boss del clan Falanga di Torre del Greco conosciuta come “‘a bionda”, che qualche anno fa è stata stroncata da una malattia.

La pistola, una calibro 7,65, era detenuta clandestinamente dal padre dell’assassino di Pietro Spineto il quale ha brevemente raccontato cosa è successo quell’8 agosto: “Apparteneva a mia madre. Non me ne sono mai disfatto perché temevo di essere sorpreso in flagranza: non volevo passare ulteriori guai con la giustizia. Quando mio figlio mi ha raccontato cosa era successo ho agito d’impulso e sono andato a nascondere l’arma del delitto. Poi ho capito che si trattava di un errore e mi sono presentato ai poliziotti per rivelare dove fosse finita”.

Una fatalità dai risvolti sanguinosi sulla quale gli esperti stanno ancora lavorando ed accuse che non hanno risparmiato il carcere al proprietario della pistola. Intanto tra indagini ed interrogatori si è svolto anche il funerale di Pietro Spineto che troppo giovane ha dovuto dire addio alla vita.

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