Torre del Greco, al centro è già Natale. Litoranea e porto possono andare all’inferno

Torre del Greco

65.000 euro e il vanto (doppio) di aver preso due piccioni con una sola fava. Il Comune di Torre del Greco ha investito acquistando le luminarie, montate in questi giorni dalla ditta incaricata, e non prendendole a noleggio come avvenuto in passato. Ma c’è di più: da Palazzo Baronale fanno sapere che la somma stanziata ha fruttato un risparmio, rispetto allo scorso anno, per illuminare le vie del centro cittadino.

Ma il “vanto torrese” prosegue nell’ annunciare che alcune di queste luminarie sono moderne, votate al risparmio energetico con luci a led, di forme diverse, con il montaggio che dovrebbe concludersi prima dell’8 dicembre, la data segnata in rosso da ogni torrese del mondo, con tanto di benedizione pervenuta da Don Giosuè.

Se a questo ci mettiamo un centro cittadino vestito finalmente a festa con la imminente chiusura dei cantieri di Più Europa, allora sarà semplice constatare quanto la differenza tra il centro nevralgico cittadino e le perifierie negli ultimi mesi sia cresciuto.

Le luminarie non toccano la zona mare, no alla Litoranea e no anche al porto. Una scelta politica e non legata a difficoltà tecniche, così come si erano palesate nelle parole dell’assessore Mele nello scorso dicembre 2014, quando si parlava di difficoltà legate al vento e quindi alla sicurezza dei cittadini, ma con la promessa per l’anno in essere di trovare una soluzione adeguata.

Promessa mancata. Problemi relativi al tempo utilizzati come pretesto? Ce lo siamo chiesti e così abbiamo deciso di rivolgerci ad una ditta che da anni monta le luminarie, la Luminarie Nargiso di San Nicola la Strada. Chiacchierando con un responsabile dell’azienda, ci ha rassicurato che non esistono particolari situazioni di pericolo nel montare le luminarie in prossimità del mare. Spesso – ci spiega – sono proprio le ditte a rifiutarsi di montarle in quelle zone, perchè la salsedine le corrode e siccome la maggior parte dei comuni le fitta, da questa operazione ne potrebbe risultare un danno economico. Ma non è il caso di Torre del Greco, visto che – lo ricordiamo – il Comune le ha acquistate e dunque può decidere di farne ciò che vuole.

Possibili divieti di montaggio delle luminarie, potrebbero provenire dalla Guardia Costiera, qualora alcune luci possano in qualche modo infastidire le navi che transitano per il mare. In soldoni, anche un faro di una discoteca posta sul mare potrebbe essere vietato per tale motivo.

Ma anche qui ci ritroviamo di fronte ad una ipotesi da scartare visto che dal comune non è pervenuta alla Guardia Costiera alcuna richiesta di consiglio tecnico per poterle montare in modo adeguato.

La scelta di non illuminare via Litoranea e la zona porto è squisitamente politica. Il litorale torrese appare costantemente abbandonato a sè stesso. Non si punta sulla zona, ritenuta, forse a torto, incapace di generare quell’appeal in grado di far girare l’economia cittadina. Se durante il periodo estivo domina l’anarchia più totale, con ambulanti, parcheggiatori abusivi e spiagge libere in mano agli abusivi come documentammo un po’ di tempo fa, durante la stagione invernale, abitanti della zona, commercianti e potenziali visitatori subiscono le scelte che da anni e anni investono le periferie. Perchè è da ricordarsi, non è solo l’amministrazione guidata dal sindaco Borriello ma anche quelle precedenti hanno sempre ritenuto secondario occuparsi di una Torre del Greco considerata di Serie B.

 

 

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