Torre del Greco. Comitato Festa dei Quattro Altari: “La festa torrese può tornare”

Quattro Altari

La Festa dei Quattro Altari, o più semplicemente “l’Ottava”, è la tradizione più radicata, insieme alle celebrazioni per l’Immacolata, nella cittadinanza di Torre del Greco. Almeno lo era, perchè dal 2013 la festa è stata “cancellata” dal Comune, per motivi economici ed organizzativi . Una celebrazione nata cinque secoli fa per celebrare il “corpus domini”, usata poi per commemorare anche l’avvenimento storico del “Riscatto Baronale”, è stata completamente rimossa dalla nostra cultura.

Alcuni torresi, però, si stanno battendo ed impegnando per riportare i famosi quattro altari votivi nel cuore della città. Si tratta dell’associazione Comitato Festa dei Quattro Altari, nata ufficialmente lo scorso novembre con l’intento di raccogliere fondi e realizzare nuovamente la manifestazione. “Purtroppo questi due anni di assenza hanno recato un danno alla celebrazione. – Ci spiega Mario Aurilia, portavoce dell’associazione – Mentre la celebrazione dei Gigli di Nola è rientrata nel Patrimonio Unesco, la Festa dei Quattro Altari potrebbe non poter beneficiare di un simile trattamento proprio perchè non è stata celebrata continuativamente”.

Comitato Festa Quattro Altari

Il danno più profondo, però, rimane quello arrecato alla storia della nostra città, dove una nuova generazione sta crescendo ignorando completamente le vecchie tradizioni. Una perdita alla quale il presidente Giuseppe Speranza vuole porre rimedio:Stiamo cercando di coinvolgere specialmente i più giovani, fra artisti ed organizzatori. Vogliamo che la nuova manifestazione non sia solo un piacevole ritorno per i torresi nostalgici, ma che faccia scoprire alle nuove generazioni la bellezza della nostra tradizione”. Non è un’impresa facile, sopratutto tecnicamente: oltre alle difficoltà legate alla realizzazione degli altari, arte custodita gelosamente dagli artisti torresi più anziani, l’organizzazione di un evento tanto esteso richiede ingenti risorse economiche.

“Stiamo cercando di racimolare fondi senza chiedere l’intervento del Comune, ma solo con la libera partecipazione di tutta la cittadinanza tramite sponsorizzazioni e contributi spontanei. – ci spiegano – Probabilmente non sarà una manifestazione da migliaia di euro, come in passato, ma cercheremo di giostrarci e di programmare tutto in base a quanto riusciremo a raccogliere. Per adesso abbiamo l’appoggio del Presbiterio, quindi la celebrazione tornerà al suo carattere prettamente liturgico, basato sull’eucarestia, ma ci saranno giorni dedicati alle musiche, all’intrattenimento ed il tradizionale spettacolo pirotecnico che chiudeva l’evento, in passato, potrebbe essere sostituito da una gara di fuochisti”

E’ ancora presto per parlare di un vero e proprio programma, ma la data che l’associazione si è prefissata è quella tradizionale dell’ultimo giovedì di maggio per la celebrazione del corpus domini, mentre la festa vera e propria si terrà nel fine settimana successivo, dal venerdì alla domenica. “La Festa dei Quattro Altari dovrebbe assumere la funzione di un vero e proprio “business” per i torresi: dovrebbe essere un modo per attirare persone da tutta la Campania e anche oltre, come avviene in moltissime altre manifestazioni di comuni vicini, e far girare l’intera economia cittadina. Per questo vogliamo coinvolgere l’intera cittadinanza. La celebrazione che abbiamo in mente – concludono – deve essere un secondo “riscatto” del popolo torrese: una spinta dal basso per ridare a tutti la loro storia”.

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