Il sindaco di Torre del Greco si arrende, dimissioni-bis per Gennaro Malinconico

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Leggiamo sul metropolisweb che  il sindaco Gennaro Malinconico  stretto tra una serie di guai rimasti irrisolti per un anno e la «guerra» interna alla sua maggioranza,ha alzato bandiera bianca. Per la seconda volta in cinque mesi, l’avvocato penalista ha presentato le dimissioni da primo cittadino di Torre del Greco. Stavolta, dovrebbero essere davvero irrevocabili. Le ragioni dell’addio sono tutte in una lettera di tre pagine protocollata oggi a palazzo Baronale. A pesare come un macigno la crisi politica che si trascinava dal giorno del rimpasto in giunta e lo scontro frontale tra i dissidenti dell’Udc  – proprio il partito che aveva fortemente voluto la candidatura a sindaco di Gennaro Malinconico, imponendo il suo nome al tavolo degli alleati – e il resto della maggioranza.

Proprio a Gaetano Frulio – leader del gruppo di cui fanno parte il presidente del consiglio comunale Filippo Colantonio, Ciro Di Donna e Antonio Donadio – sono dedicate le prime righe della lettera di dimissioni di Gennaro Malinconico: «La seduta del consiglio comunale del 5 agosto e in particolare l’intervento di un capogruppo della maggioranza che non ho condiviso e apprezzato mi ha, così come avviene da tempo, non poco amareggiato – i primi concetti messi nero su bianco dall’avvocato penalista uscito vincitore dalle elezioni del 6 e 7 maggio 2012 –. Mi si perdoni la franchezza: in questa fase di profondo travaglio e di crisi della nostra città, non si sente il bisogno che pezzi della “mia” coalizione si qualifichino come “maggioranza critica” e operino dei “distinguo”. Al contrario, ci si dovrebbe augurare coesione e coerenza politica».

Qualità mai evidenziate dall’amministrazione comunale della «trasparenza» e della «legalità». «La nostra è stata – prosegue la lettera – un’amministrazione comunale che ha fatto della legalità la propria bandiera, alla quale si potrebbe, a tutto voler concedere, addebitare delle incertezze e dei ritardi che non giustificano, comunque, prese di posizioni e attacchi ad personam a chi, con senso del dovere e con impegno assoluto, ha dedicato il proprio tempo e ogni sforzo umanamente sopportabile».

E adesso diventato insopportabile per chi portava la fascia tricolore come una croce: «La realtà vera è che paghiamo debiti non nostri e scelte improvvide di altri – la spiegazione di Gennaro Malinconico –. In questo momento di difficoltà, mi sarei aspettato una maggioranza coesa e forte. Ma tanto non è. Nonostante tutto avrei potuto “tirare a campare”, ma tale non è il mio modo di essere». Quindi, l’addio a palazzo Baronale. «Devo prendere atto che molti non hanno lo stesso mio modo di sentire – conclude il primo cittadino – e, quindi, con la presente, dopo attenta riflessione, formalmente rassegno le mie irrevocabili dimissioni da Sindaco di Torre del Greco».

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