Fondi per cultura, escluse 8 associazioni: il sindaco Borriello finanzia i secondi in graduatoria

Torre del Greco. Ennesimo impasse per l’amministrazione comunale: l’attacco arriva stavolta da una nutrita compagine di prestigiose associazioni torresi, aderenti alla manifestazione di interesse promossa nell’ambito del bando regionale per il rilancio turistico e culturale dei comuni campani. I progetti di numerose associazioni sono stati esaminati da una commissione ad hoc interna al Comune, allo scopo di selezionare la proposta vincitrice da presentare in Regione. Primo in classifica il progetto Open III Edizione, frutto di un partneriato tra ben otto delle più rinomate associazioni coralline, alcune delle quali sono veri e propri punti di riferimento dell’intrattenimento e della cultura torresi, come la Lega Navale e il Gruppo Archeologico Vesuviano.

Nonostante l’innegabile vittoria di Open, l’amministrazione ha scelto invece di assegnare il bando all’associazione Federalberghi, arrivata seconda. La violazione di un dato di fatto oggettivo, il primo posto in graduatoria, è stato giustificato dall’amministrazione con motivazioni blande che hanno scatenato la rabbia e il doloroso stupore delle associazioni coinvolte, sfociato in una conferenza di protesta tenutasi venerdì 23 giugno presso la sede Ethnos di via Guglielmo Marconi. Membri e presidenti degli otto enti (Ethnos Club, Sez.Torre del Greco della LegaNavale, Consorzio Costa del Vesuvio, Gruppo Archeologico Vesuviano, Associazione Vesuvio, Forum dei Giovani, Ass.Forense E.De Nicola, Ass.Voce Libera- TvCity) si sono riuniti per illustrare la propria posizione e chiedere alla giunta di chiarire a sua volta la propria, invocando l’attenzione della commissione trasparenza, avendo già provveduto a protocollare una richiesta di accesso agli atti per visionare i dettagli della mancata assegnazione del bando, non allegati al verbale ordinario già distribuito dopo la votazione della commissione. La scelta di premiare il secondo e non il primo classificato come logica vorrebbe è stata operata in base al potere discrezionale che il regolamento regionale riconosce ai singoli comuni in sede di valutazione delle proposte progettuali.

Ma l’autonomia discrezionale della giunta, come sottolinea il referente Gigi Di Luca, non è tale da bypassare il verdetto della commissione, ignorando una graduatoria oggettiva nonché una serie di requisiti richiesti dal bando stesso. Il progetto Open soddisfa infatti tutti i parametri regionali più della proposta Federalberghi, in primis quello di storicitá. Mentre la proposta giudicata vincitrice non è mai stata realizzata prima, Open è giunto alla sua terza edizione, vantando due fortunati precedenti sia nel 2015 che nel 2016, realizzati tra l’altro col sostegno dell’amministrazione comunale. In attesa che vengano chiarite le motivazioni di una scelta così impopolare, il progetto Open si configura comunque agli occhi della collettività come il vincitore morale della rassegna: rappresenta il prodotto compatto e variegato della collaborazione tra ben otto associazioni da sempre impegnate in progetti di grande valore, detentrici di competenze ed istanze diverse, dallo sport alla cultura fino alla legalitá e mira a coinvolgere e valorizzare tutte le sfaccettature e le tipicità della città, complice anche un nutrito carnet di rinomate guest star del panorama artistico partenopeo, sotto la prestigiosa direzione artistica del musicologo e compositore Gigi Di Luca.

Un festival itinerante che avrebbe rivalutato il prestigio e rinsaldato il turismo all’ombra del Vesuvio. E che chiede, legittimamente, che venga pubblicamente chiarito perché il suo primo posto sia stato ignorato a favore di un progetto meno valido. E dal punteggio più basso.

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