Nostalgia per i Quattro Altari, il pittore Romito: “Univa tutta la città, ma purtroppo…”

Torre del Greco. Nata come festa per celebrare l’ottava giornata dopo il Corpus Domini e per questo chiamata anche “Festa dell’Ottava” o in dialetto torrese “A Festa i’ ll’uttava”, la Festa dei Quattro Altari è sempre stata simbolo di cultura e di unione per la città di Torre del Greco. Oggi purtroppo di questa ricorrenza religiosa, storia e culturale non è rimasto più nulla, se non il ricordo.

Abbiamo incontrato il pittore Filippo Romito, professore di Torre del Greco di arti pittoriche agli istituti d’arte di Cerreto Sannita e di Torre del Greco e autore di ben 12 storici altari.

Professore, qual è il suo ricordo della Festa dei Quattro Altari?

Gli altari erano erano gigantesche scenografie, composte da settanta tele dipinte 4×2, sorrette da una scheletrica ossatura fatta con 550 pali, legati tra loro con fil di ferro e robuste corde di canapa. Una volta costruite queste gigantesche ossature, finalmente, le tele potevano essere sistemate”.

Ma come faceva un artista a dare il suo contributo alla festa?

Esisteva un comitato, il cui presidente era l’assessore alla Cultura, affiancato da tanti altri artisti. Inizialmente era il comune a contattare l’artista che, così facendo, entrava automaticamente nel progetto. Successivamente nacque un concorso pubblico ed ogni artista poteva presentare il proprio bozzetto che veniva visto e giudicato da una commissione. Questi bozzetti dovrebbero essere in possesso del Comune, ma in realtà io ho ancora i miei, altri addirittura li ho trovati a casa di amici”.

Lavorare alla festa non era solo semplice lavoro per il lei, vero?

Trascorrevo circa quindici giorni da solo in chiesa, dal pomeriggio fino alle 23/24, alle volte il lavoro si prolungava anche fino all’una di notte, ma per me aveva un grande significato, specialmente spirituale”.

E per i torresi cosa significava?

Era un modo per unire tutta la città e per celebrare la tradizione torrese. Purtroppo oggi, tutto questo sta svanendo e stanno nascendo nuove feste. Non siamo stati capaci di valorizzare la nostra identità, come invece altri hanno saputo fare, guarda ad esempio La Festa dei Gigli a Nola”.

Ma ad oggi, nel 2017, esiste la possibilità che la Festa dei Quattro Altari possa ritornare?

Fu fatto un tentativo nel 2011, e gli altari furono realizzati, ma alla fine la festa fu annullata per le proteste contro la chiusura dell’Ospedale Maresca. Ad oggi non credo che ci sia la possibilità che la festa possa tornare. L’unica speranza è che il sindaco e i comitati per riportare l’evento a Torre, possano venirsi in contro e giungere ad un accordo.

A noi dunque non resta che sperare.

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