Piromane arrestato, la mamma nelle intercettazioni: “È stato quello str…”

Oggi, il gip di Torre Annunziata ha disposto la custodia cautelare per L.O., un macellaio 24enne di Torre del Greco fermato con l’accusa di essere uno dei piromani del Vesuvio. In particolare, il giovane torrese sarebbe responsabile dei roghi divampati in via sopra i Camaldoli, dove lui stesso abitava. Come prova a carico l’accusa ha portato numerose intercettazioni del macellaio e dei suoi familiari più stretti.

Le trascrizioni delle più incriminanti sono state riportate da “Cronache della Campania“. La prima è una telefonata in cui la zia avvertirebbe la sorella del nipote: “L. con il cervello non c’è proprio… è sceso verso mezzanotte sotto la veranda del padre e si sono levate fiamme altissime… lui è rimasto a contemplare il fuoco.” In un’altra è la madre ad accusare il figlio mentre è a telefono con il padre: “Stiamo prendendo fuoco nella casa nostra, è quello str… di tuo figlio!”.

Poi incongruenze fra le dichiarazioni fornite dallo stesso L. e dalla sua famiglia, volte probabilmente a coprire i misfatti, coincidenze strane fra queste telefonate e l’allarme ai vigili del fuoco. Persino una telefonata in cui lo stesso macellaio incriminerebbe se stesso con il padre: “Non mi posso far arrestare, se vengono me ne scappo sotto al cancello”. 

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