Torre del Greco. Nominato il commissario prefettizio, ecco chi è Giacomo Barbato

Finita l’era Borriello arriva il commissario prefettizio. È il prefetto Giacomo Barbato nominato oggi dalla prefettura di Napoli per accompagnare la città nel post scioglimento del consiglio comunale. Il prefetto si insedierà ufficialmente lunedì prossimo.

Laureato in giurisprudenza, con un master in management pubblico e già insignito dell’onorificenza di commendatore dell’ordine “al merito della Repubblica Italiana”, il Prefetto ha un lungo e significativo curriculum.

Il cv del prefetto Barbato
Dopo aver vinto il relativo concorso, presta servizio, con la qualifica di vicedirettore, presso la dogana internazionale di Modane dal 1° giugno 1981 al 14 dicembre 1982.

Nel frattempo vince il concorso per viceconsigliere di prefettura ed è assegnato dal 15 dicembre 1982 alla prefettura di Piacenza, dove svolge le funzioni di vicecapo di gabinetto, addetto stampa, componente ufficio antimafia, componente ufficio provinciale protezione civile, componente effettivo della giunta provinciale amministrativa.
Trasferito il 26 ottobre 1986 al Ministero dell’Interno, è destinato all’ufficio affari generali e coordinamento della direzione generale dell’amministrazione civile, dove cura l’attività preparatoria del testo di riforma delle autonomie locali e svolge attività di consulenza tecnico-giuridica per gli amministratori degli enti  locali.

Dal 26 aprile 1988 è assegnato all’ufficio per il coordinamento e la pianificazione delle forze di polizia del dipartimento della pubblica sicurezza, dove si occupa della delicata materia relativa alla protezione dei “collaboratori di giustizia” e dei loro familiari e cura l’istruttoria per l’istituzione dei commissariati di polizia.
Dal 27 marzo 1990 al 3 maggio 2001 è destinato alla presidenza del consiglio dei ministri, in posizione di fuori ruolo, ove è posto a disposizione degli organismi di informazione e sicurezza.
Rientra, a domanda, al Ministero dell’Interno il 4 maggio 2001 in qualità di direttore dell’area ordinamento elettorale della direzione centrale dei servizi elettorali, ove assicura attività di supporto al direttore centrale, svolge l’attività di gestione degli affari generali e del personale, cura la legislazione elettorale e l’andamento delle consultazioni elettorali nonché l’emanazione di direttive e circolari, si occupa del contenzioso elettorale, delle interrogazioni e delle interpellanze parlamentari.

Dal 19 giugno 2006 al 7 marzo 2010 ricopre l’incarico di capo ufficio di staff dell’ufficio pianificazione e affari generali della direzione centrale dei servizi elettorali, ove, oltre ad assicurare attività di supporto al direttore centrale nelle attività d’istituto, cura gli affari generali, il controllo di gestione, le relazioni esterne, predispone programmi e progetti finalizzati in materia elettorale, organizza e coordina le iniziative di comunicazione istituzionale, nonché le sperimentazioni di voto e lo scrutinio elettronico.

Nel periodo febbraio-maggio 2007 dirige contemporaneamente anche l’ufficio affari legislativi e parlamentari del dipartimento per gli affari interni e territoriali.
Dall’ottobre 2007 al dicembre 2009 è nominato componente della commissione straordinaria, istituita a seguito dello scioglimento, conseguente a fenomeni di infiltrazione di tipo mafioso (art. 143 del d. lgs. 18.8.2000, n. 267), del comune di lusciano (ce), nel cui ambito svolge le funzioni di presidente.
Dal 3 settembre 2009 è nominato anche componente della commissione straordinaria per la gestione del comune di Casalnuovo di Napoli (NA), sciolto sempre ai sensi dell’art. 143 del d. lgs. 18.8.2000, n. 267.

Il 11 dicembre 2009 è nominato inoltre componente della commissione di indagine, insediata dal prefetto di bari al fine di individuare eventuali possibili condizionamenti ed infiltrazioni della criminalità organizzata nell’ambito dell’attività gestionale e politico amministrativa del comune di Valenzano (BA), ove svolge il ruolo di coordinatore.
Dall’8 marzo 2010 è destinato all’agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata – sede principale di reggio calabria, ove dirige l’ufficio i – attività operative, svolgendo le funzioni vicarie in assenza del direttore.

Il 22 dicembre 2010 è nominato prefetto e permane nella posizione di fuori ruolo presso l’agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, svolgendo le funzioni di direttore vicario.

Dal 18 dicembre 2012 al 12 giugno 2013 assolve alle funzioni di commissario straordinario presso il comune di Molfetta (ba) a seguito dello scioglimento dell’ente ai sensi dell’art. 141 del d. lgs. 18.8.2000, n. 267.
Dal 18 febbraio 2013 rientra, a domanda, al ministero dell’interno ed è collocato in posizione di disponibilità ex art.12, comma 2bis, del decreto legislativo n.136/2000.
Con deliberazione del consiglio dei ministri del 26 luglio 2013 è nominato prefetto della provincia di Belluno, con decorrenza 5 agosto 2013.

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