Torre del Greco. Un parcheggio privato al porto: scatta la protesta popolare

Torre del Greco. Mattinata di protesta quella di venerdì 20 ottobre: a scatenare l’indignazione di pescatori e cooperative la notizia di un parcheggio privato che sarà edificato presso il Molo Levante del porto.

La vasta area risulta vistosamente transennata già da diversi giorni ma inizia a creare scompiglio solo ora che il motivo del provvedimento inizia a circolare in città con crescente insistenza: l’area è stata concessa in gestione ad un privato, commerciante della zona, che la adibirà a parcheggio riservato esclusivamente alla clientela del proprio esercizio.

L’iniziativa ha fomentato le proteste dei pescatori, complice un clamoroso precedente: in data 5-10-2015 una cooperativa di pescatori, nella persona del presidente Porzio, aveva  protocollato alla Regione una richiesta di concessione  proprio dell’ aerea demaniale dove sorgerà il parcheggio. Con l’istanza di rigetto datata giugno 2016 la Regione rifiutò la concessione causda, come si legge nel provvedimento, “l’assenza di un piano di riordino dell’area portuale”.

A motivare il rifiuto quindi un cavillo puramente burocratico, l’assenza di un piano di regolamentazione per la zona interessata e non una mancanza dei facenti richiesta.

Ad oggi, a meno di un anno da quel no, il piano di regolamentazione non è ancora operativo eppure stavolta la Regione ha ritenuto opportuno accordare la concessione, ad un privato che “monopolizzerà l’uso di un’area destinata a tutti“, come affermano i portavoce della protesta.

Protesta che, diventata virale sul web, avrà un seguito dopo il sit-in di ieri : sono in cantiere manifestazioni e raccolte-firme per affermare la contrarietà di gran parete della cittadinanza e del popolo dei pescatori all’iniziativa ma soprattutto per gettare un cono d’attenzione che faccia luce sulla decisione della Regione: nonostante l’impedimento legislativo sia ancora presente stavolta i vertici regionali hanno concesso la gestione dell’area.

«Il molo Levante – conferma il dott. Angelo Costabile, portavoce del prefetto Barbato – è un’area demaniale di competenza regionale. Le varie aree del porto sono ripartite tra istanze diverse, come la Regione o la Capitaneria. Il comune, sentiti i tecnici del demanio, ha verificato che si tratta di un’area su cui solo i vertici regionali hanno diritto di parola».

 

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