Ventottomila euro per un’app: il Comune fa spese ma nega i sacchetti. E la città trabocca spazzatura

Si chiama Sindaci in Contatto ed è la nuova frontiera delle comunicazioni di massa: creata da Enterprise Contact, l’azienda multimediale della giovane imprenditrice partenopea Valentina Flaminio, consentirà a sindaco e Protezione Civile di comunicare alla cittadinanza le news inerenti il territorio in tempo reale. Ed è costata alle casse comunali ben 28.060 euro.

L’app è stata originariamente pensata per veicolare comunicazioni d’emergenza, non a caso ne è stato ufficializzato l’acquisto dai vertici comunali in contemporanea all’approvazione dell’aggiornamento del Piano di Protezione Civile, tuttavia sarà utilizzata anche per comunicazioni amministrative e lavori programmati.

Una svolta per la nostra città, che tuttavia agli occhi dei suoi abitanti presenta criticità e lacune più urgenti e innegabilmente prioritarie rispetto ai problemi di comunicazione che l’app promette di velocizzare.

Asfalto colabrodo, penuria di posti auto, strade che traboccano spazzatura, la negazione ai cittadini anche della dotazione dei sacchetti per la differenziata: non è più il Comune a distribuirli ma i cittadini devono procurarseli raggiungendo i più vicini ecopunti a proprie spese (i cassonetti di colori diversi bastano a garantire il continuo della raccolta differenziata, ha motivato il prefetto Barbato).

Era il caso di destinare tali fondi per l’acquisto di un’app quando esistono emergenze gravi, primo fra tutti un servizio di raccolta rifiuti inefficiente? Parte di quei soldi potevano essere forse destinati ai lavori di riparazione della passeggiata Porto-Scala: distrutta un anno fa dalla mareggiata e mai messa in sicurezza, è tuttora in balia dei danni del maltempo.

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