Accorato appello di una torrese al Clean TDG – Piazzale Ferrovia

Torre del Greco

Il Clean TDG è pronto per la II edizione. Il gruppo di giovani torresi ripulirà il piazzale antistante la stazione delle Ferrovie dello Stato di Torre del Greco.

Riceviamo una mail in cui, un’attivista del gruppo Clean TDG, con un accorato caloroso e passionale mail invita tutti i cittadini torresi a “fare“, a partecipare e a vivere la propria città.

Vesuviolive.it ringrazia sentitamente la giovane lettrice, studentessa liceale, che, con la sua missiva, intende non solo far conoscere l’evento ma anche a smuovere e colpire le coscienze dei futuri torresi.

“Eccola la città corallina. Ecco il suon del mare, le infinite stelle lucenti: è bello pensare di non esser soli, perché vedete, il frangersi delle onde a riva o la luminosità con la quale le stelle ci fanno strada, mi fanno capire che qualcuno ancora mi vuol bene.

La mia cara città, Torre del Greco. Perché è il mare immenso, senza orizzonti o barriere imbattibili, e le stelle, che vanitose, si specchiano nelle acque che, per effetto dell’inquinamento, non è in realtà lo specchio più bello, diffondono l’affetto di una città, vivace e colorata un tempo, sbiadita, dimenticata come una vecchia cartolina impolverata in un cassetto.. che nessuno vuol mai aprire.

La città dimenticata. Che brutto questo aggettivo, brutto come quando i figli abbandonano i genitori, così si sentono soffocare e vorrebbero sbraitare, chiedere aiuto o, semplicemente, parlare. Questa città ci sta parlando da tempo, ma invano: le parole restano appiccicate per aria, mescolate, senza ordine, sembrano vagare nel vuoto, ritornano in dietro, come un solitario, che erra per i monti in cerca di una risposta,ma risposta non trova, perché le parole nessun le ascolta, son tutti sordi, come se un demonio avesse loro tappato le orecchie.

Noi siam sordi, inermi, anti-laboriosi. Le nostre anime non contengono che indifferenza, indulgenza.

Basta vestire i panni di Ponzio Pilato, lavarcene le mani.. guardiamo alla realtà, armiamoci di buona volontà e rinnovamento, perché così il volto di Torre del Greco cambierà. Scuotiamo le nostre coscienze, ascoltiamo cosa ci dicono: la mia ha già parlato e, parlandomi come il vecchio saggio del Tibet, mi ha detto di agire. Agire il prima possibile, perché la malattia non si avvicini di più alla morte, ma alla vita.”

Nunzia Di Cristo

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