Pesca illegale e allenamenti di cavalli: la Capitaneria fa multe per 5000 euro

Torre del Greco – Nella mattina di ieri 19 marzo, durante un pattugliamento del personale in forza alla Capitaneria di Porto di Torre del Greco, sono stati elevati verbali per oltre 2000 euro a carico di alcuni soggetti sorpresi ad allenare
cavalli da corsa sulla spiaggia di via Litoranea.

Sperando forse di passare inosservati, complice la scarsa frequentazione nella stagione invernale, tali individui si sono resi responsabili della violazione delle norme comunali in materia di igiene e tutela della salute pubblica che vietano per tutto l’anno l’accesso agli arenili da parte degli animali.

I media locali più volte hanno posto attenzione al problema e segnalazioni a riguardo sono state recepite anche attraverso i siti web locali di associazioni ambientaliste che invocano il rispetto delle norme basilari della convivenza civile. Gli incolpevoli animali sono infatti aggiogati ai carrozzini da allenamento senza le necessarie dotazioni igieniche.

È diritto della collettività, in massima parte rispettosa delle regole e solerte nel segnalare alla Capitaneria comportamenti sospetti, non veder vanificata la propria buona condotta dal comportamento dei pochi che, per il decoro e l’igiene degli arenili non hanno la stessa sensibilità della maggior parte della cittadinanza.

Con lo stesso spirito, recentemente è stato posto sotto attenzione il fenomeno della pesca sportiva da terra con attrezzi non consentiti: sono stati elevati verbali per più di 3000 euro nei confronti di persone sorprese a pescare esca viva con bombole e autorespiratore, rastrelli e utensili vari. Simili stratagemmi vengono usati comunemente da sub senza scrupoli che setacciano il fondale alla ricerca dei preziosi vermi marini da rivendere.

La pesca con le bombole è per l’ambiente estremamente invasiva ed è proibita da sempre per molte buone ragioni: chi danneggia le risorse biologiche del litorale, senza alcuna preoccupazione per il delicato equilibrio che va a perturbare, danneggia un bene comune e non deve sorprendersi se incorre in sanzioni anche molto pesanti.

Prosegue quindi anche in inverno l’attività di vigilanza a tutela delle nostre coste, con l’attenta opera di prevenzione e repressione del malcostume di chi, con i propri comportamenti, deturpa spiagge e fondali. L’impegno profuso dal personale militare in attività di polizia come queste è indice di come l’attenzione dei Comandi periferici del Corpo delle Capitanerie di Porto non cali durante la stagione invernale.

L’attenzione al territorio e alla sua salvaguardia è un impegno a tempo pieno: estate o inverno per gli uomini della Guardia Costiera non fa differenza.

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