Torre del Greco. Vincenzo Romano, torna a teatro “Lu prevete faticatore”: quando andrà in scena

Ritratto del Beato Vincenzo Romano
Ritratto del Beato Vincenzo Romano

Nell’ambito delle manifestazioni promosse dalla Basilica Pontificia di Santa Croce di Torre del Greco in occasione della canonizzazione di Vincenzo Romano, torna al Teatro Corallo della città vesuviana il musical “Don Vincenzo Romano, Lu prevete faticatore”. Con grande attesa di pubblico, il Musical nato da un’idea di Vincenzo Nocerino, Gennaro Borriello e Don Aniello Di Luca, preannuncia il sold out nei giorni 16 17 18 novembre, con le rispettive mattinate riservate agli studenti delle scuole cittadine.

È l’epilogo di un laboratorio stilistico e musicale di identità territoriale che compone un lavoro inedito in tutte le sue forme artistiche: con i testi e le musiche dei maestri Vincenzo Nocerino e Nicola di Lecce, la progettazione scenografica dell’artista torrese Aniello Fortunato, la realizzazione delle scenografie ad opera dei maestri d’arte Salvatore di Lecce e Carmela D’Amore.

Le coreografie dei docenti di danza classica e contemporanea Pamela Carrano e Alessandro Coccorese e il loro corpo di ballo della scuola di danza Gymnasium, la regia di Nicola di Lecce affina sapientemente una sinergia di talenti ed espressioni artistiche allo scopo di rendere viva testimonianza dei passi salienti della vita di Vincenzo Romano, “Lu prevete Faticatore” che dopo la devastante eruzione del Vesuvio nel 1794 motivò i suoi concittadini alla ricostruzione muraria ma soprattutto civica della città di Torre del Greco.

Precursore della carità sociale con il suo forte sostegno ai pescatori di corallo Torresi che soffrivano politiche di lavoro precarie, antesignano del Concilio Vaticano per la sua “messa pratica” e la “sciabica”, strumenti evangelici e pastorali con cui seminava la parola di Dio ai fedeli e soprattutto ai non credenti per strada, Vincenzo Romano è oggi la più viva incarnazione dello spirito motivato di una terra destinata a ricostruirsi continuamente dalle proprie ceneri, come riportato nello stemma comunale torrese “Post fata resurgo”, ma che riconosce nella “ammirabile provvidenza di Dio”, come riportato per volere di Vincenzo Romano all’esterno della Basilica, la giusta affermazione di un cuore umile che pulsa dell’ amore di Dio nell’amore per il prossimo.

I testi e i brani musicali che riprendono fedelmente gli scritti del santo si pongono quale patrimonio culturale cittadino di una testimonianza da preservare, tutelare e valorizzare a beneficio di una resa diffusione universale della sua sempre attuale santità. Soddisfatti i promotori dell’iniziativa, Don Giosuè Lombardo e Don Domenico Panariello che insieme agli autori, al regista e all’intero cast compiono un ennesimo tassello della macchina delle manifestazioni organizzate in occasione della canonizzazione di Vincenzo Romano, “Lu Prevete Faticatore” che nel musical vede la pietra miliare del cammino verso la canonizzazione che ha radunato dal “non vicino” 2008 giovani e meno giovani intorno a don Vincenzo Romano per condurli alla riscoperta della sua attualissima figura, rappresentata con il linguaggio contemporaneo dell’opera musical-teatrale, che fonda le basi sui canti “L’umiltà del cuore” e “Solo tu mi basti”, canti che hanno accompagnato i fedeli nel cammino di fede viva verso la canonizzazione di don Vincenzo, finalmente Santo.

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