Torre del Greco. Festa dell’Immacolata, Don Giosuè spiega come sarà il carro e il suo significato

Don Giosuè

Torre del Greco, storicamente città di naviganti e, da alcuni decenni, terra di emigrazione per molti che qui non riescono a trovare un lavoro o non riescono a realizzarsi negli studi qui a Napoli.
Il pensiero di Don Giosuè Lombardo, parroco della Basilica di Santa Croce, va innanzi tutto a questi ultimi: a coloro che non potranno fisicamente prender parte alla festa dell’Immacolata, evento religioso molto sentito nella città vesuviana. Non a caso, prima ancora di presentare il carro trionfale che anche quest’anno porterà tra le strade di Torre del Greco la statua della Vergine, nel rispetto dell’antico voto dei torresi che affidarono ad essa la città più volte distrutta dalle eruzioni del Vesuvio, va proprio ai fedeli lontani che però, da alcuni anni, riescono a sentirsi più vicini in questi giorni di festa cittadina grazie ai mezzi offerti dal web.

Siamo stati nel cantiere della basilica dove si stanno ultimando i lavori di realizzazione del carro, un progetto grandioso che ogni anno prende vita grazie ad abili ed esperti esecutori da quasi 160 anni.
Il disegno del 2019 è di Riccardo Lamberti, che ne è anche l’esecutore. Il tema del carro “Vorrei avere infiniti cuori“, è un’espressione tratta dagli scritti di San Vincenzo Romano, altra figura religiosa molto cara ai torresi proprio perché ha rappresentato l’operosità della cittadina che ha sempre saputo rinascere e ritrovare la propria vitalità a dispetto della lava che l’ha soffocata più volte nei secoli.

«Il carro rappresenta proprio l’amore di San Vincenzo Romano per la propria città, Torre del Greco” spiega Don Giosuè, indicando la riproduzione del campanile sul quale svetterà la storica statua dell’Immacolata.
E ci ricorda un aneddoto importantissimo: “Dopo l’eruzione del 1794, il giovane curato Vincenzo (allora parroco della distrutta parrocchia di Santa Croce) Ferdinando IV di Borbone, re di Napoli, voleva rifondare la città nell’agro-nocerino, lontano dal vulcano che l’aveva distrutta. Don Vincenzo, lu ‘prevete faticatore‘ disse di no: ‘E’ rimasto in piedi il campanile. Accanto al campanile ricostruiremo la chiesa. Attorno alla chiesa ricostruiremo la città.’. Queste furono le sue parole. Così è stato, ed è bellissimo che le case della parrocchia siano addossate al tempio, la casa di Dio in mezzo alle case degli uomini»

Il carro è concepito come una barca, a memoria della tradizione marinara torrese e dell’apostolato di San Vincenzo tra le famiglie di pescatori e corallari. A prua, due angeli sosterranno la corona dell’Immacolata, mentre a poppa sarà presente una croce, “quella croce che si erge nel cielo, sulla Chiesa che morte non teme” come recita la preghiera al Santo dei torresi.

Vesuviolive.it seguirà da vicinissimo tutte le celebrazioni previste a Torre del Greco il prossimo fine settimana, con articoli e dirette web, in collaborazione con ImmacolataOnLine, storico progetto web di alcuni ragazzi torresi che negli anni ha trasmesso per 8 volte in diretta streaming gli eventi legati alla festa dell’Immacolata. Un modo per avvicinare, nei momenti di festa, tutti i torresi in giro per il mondo.

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