Torre del Greco, carcere e multe altissime a chi fa esplodere i botti di Capodanno

bottiTorre del Greco – Con l’ordinanza numero 5936 del 27 dicembre 2019 il sindaco Giovanni Palomba ha ritenuto opportuno vietare la pratica di far esplodere i botti nelle aree pubbliche e ad uso pubblico nel periodo precedente il Capodanno al fine di prevenire danni all’incolumità pubblica.

Il provvedimento è stato preso poiché con l’approssimarsi della fine dell’anno la città è per consuetudine teatro, in molti quartieri, di accensione di petardi, mortaretti e artifici similari, nonché di fuochi pirotecnici di libera vendita, concentrati in particolare nella notte di San Silvestro, nei minuti intorno alla mezzanotte, ma anche, seppure in modo più sporadico, nelle ore e nei giorni immediatamente precedenti.

Tale pratica, anche a causa del volume di forza esplodente che viene liberata dalla contemporaneità degli scoppi, rischia di procurare danni o lesioni alle persone, anche gravi e gravissimi, provocati dall’uso improprio o dal malfunzionamento di detti ordigni e di compromettere gravemente anche il benessere degli animali di affezione.

Per questi il sindaco ha disposto il divieto dalle ore 18:00 del 29 dicembre 2019 alle ore 7:00 del 01 gennaio 2020 a qualunque detentore di materiale pirotecnico, non titolare di licenza di cui all’articolo 57 del TULPS né autorizzato di manifestazioni pirotecniche in luoghi pubblici:

– di effettuare e far effettuare lo scoppio di petardi, mortaretti ed artifici similari e di ogni tipo di fuoco pirotecnico in luogo pubblico o di uso pubblico e nei luoghi provati da cui possano essere raggiunti e interessati direttamente aree e spazi ad uso pubblico.;

– di utilizzo di fuochi pirotecnici, non posti in libera vendita, nei luoghi privati;

– di utilizzo di fuochi pirotecnici, anche posti in libera vendita, nei luoghi privati senza rispettare le istruzioni per l’uso stabilite sulle etichette e le prescrizioni di cui al D. Lgs. 213/2015;

– di cessione, a qualunque titolo, di materiale esplodente ai minori degli anni 18.

L’inosservanza degli obblighi è punita, se il fatto non costituisce più grave reato, con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a euro 206 ai sensi dell’articolo 650 del codice penale.

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