A Torre del Greco si invoca la Madonna per fermare la pandemia, come nell’800 col Vesuvio

madonna torre

Come nel 1861. Torre del Greco torna indietro nel tempo e invoca la Madonna per porre fine alla pandemia. Nell’800 i cittadini avevano fatto una preghiera per fermare l’eruzione del Vesuvio, ora invece il crescente numero di contagi che si registra anche nella città di Torre del Greco fa chiedere un aiuto ‘divino’.

Una messa speciale, quella che si è svolta ieri nella Basilica di Santa Croce, a cui ha partecipato anche il sindaco, Giovanni Palomba. Al termine della celebrazione eucaristica, presieduta dal parroco don Giosuè Lombardo, ha avuto luogo l’atto di affidamento della città di Torre del Greco alla Madonna, con l’accensione di una lampada portata dal primo cittadino all’altare dell’Immacolata per rinnovare l’antico voto del popolo torrese e scongiurare la diffusione dell’epidemia. 

Queste le parole del sindaco:

“Un evento, quello celebrato domenica, che resterà nella storia della nostra comunità e nell’intera nostra città. La realtà, purtroppo, è quella che ci viene rappresentata dai numeri. È doveroso, inoltre, rivolgere un pensiero di gratitudine all’intero personale medico, infermieristico e sanitario locale e nazionale per l’immane lavoro di queste settimane. Continueremo, nei prossimi giorni, a monitorare ulteriormente la situazione della nostra città grazie anche al lavoro dei nuovi laboratori, attivati, per l’ analisi dei tamponi dell’ASL Na3 Sud. Non scoraggiamoci. Uniti ce la faremo”.

La funzione religiosa è stata trasmessa via streaming e seguita da decine di fedeli.

Una preghiera che a distanza di più di un secolo si ripete. Nel 1861, dall’8 al 31 dicembre, la città di Torre del Greco fu colpita da una devastante eruzione del Vesuvio e da un terremoto, che la devastarono. Gli storici raccontano che in quei giorni i Torresi fecero voto alla Madonna Immacolata affinché facesse cessare le calamità, promettendole di portare la sua statua in processione su un carro trionfale.

Sempre secondo racconti dell’epoca, pare che la lava miracolosamente si fermò. E fu così che dall’anno seguente, ogni 8 dicembre, i torresi in occasione della festa dell’Immacolata Concezione e in ricordo del miracolo, s’impegnano nella costruzione di un grande carro trionfale, portato in processione per le vie del centro storico da oltre un centinaio di persone, i cosiddetti portatori.

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