Coronavirus a Torre del Greco, da “Gli occhi di Claudio” la spesa per chi è senza lavoro

Di Andrea Scala

“Fare nulla non è un’opzione della nostra vita”. Questa frase campeggia sulla homepage della onlus Gli occhi di Claudio, da quasi 10 anni attiva sul territorio di Torre del Greco, ma che è balzata agli onori della cronaca cittadina per il ruolo centrale che sta avendo nell’aiuto di quella parte di città maggiormente colpita dalla crisi socio-economica che il Covid-19 ha generato in città.

È infatti nei locali di Via Ferrovia 6b (dove ha sede la onlus) che il lavoro di volontari e ragazzi del servizio civile sta garantendo una febbrile raccolta alimentare e consegna di spese alle famiglie torresi in difficoltà.

Dopo il primo decreto della presidenza del consiglio abbiamo dovuto chiudere le nostre attività, ma già a partire dal secondo abbiamo dovuto rimboccarci le maniche e metterci all’opera”. A parlare è Carla, una delle fondatrici degli “Occhi di Claudio” che, insieme alla madre Tomasina Pinna, è diventata un volto noto ed apprezzato in città.

Muovendoci sul territorio da anni avevamo già il polso della situazione del disagio economico, ma la chiusura delle attività commerciali e la serrata soprattutto nella ristorazione e nell’edilizia ha portato tante famiglie che si arrangiavano lavorando in maniera saltuaria o comunque senza un inquadramento contrattuale a cadere nella povertà assoluta. Non avete idea di quante persone, nonostante le difficoltà, abbiano scelto di continuare a lavorare, seppur nel mondo del sommerso, anziché attingere al reddito di cittadinanza”.

E oggi sono proprio i soggetti più colpiti dalla crisi economica, ritrovatisi dall’oggi al domani da una dignitosa povertà alla più totale indigenza, tanto da doversi rivolgere alle raccolte alimentari che l’associazione sta gestendo, con l’aiuto di tanti volontari, attività commerciali ed altri enti no-profit.

LEGGI ANCHE
Effetto Coronavirus, imprenditore napoletano: "Alberghi quasi vuoti, senza sostegno..."

In queste settimane abbiamo ricevuto tantissime donazioni da privati e attività agro-alimentari, oltre ad un ottimo risultato delle cosiddette ‘spese sospese’. Delle spese solidali che, grazie alla collaborazione degli stessi commercianti, riusciamo quotidianamente a ricevere in sede, dove poi le organizziamo in base alle esigenze dei nuclei familiari con cui siamo in contatto diretto”.

L’organizzazione di cui Carla ci racconta è molto efficiente, in quanto non si avvale solo di prodotti a lunga conservazione e che spesso tendono ad essere ripetitivi e a non coprire le esigenze alimentari di un’intera famiglia, soprattutto dei più piccoli, ma sono costituite da un misto di prodotto fresco e scatolame, prodotti di igiene intima e per la prima infanzia, per la pulizia degli ambienti e la sicurezza.

E, seguendo questo metodo le spese sono diventate davvero tante da consegnare: “Inizialmente consegnavamo 80 spese al giorno, oggi siamo arrivati a consegnarne tra le 120 e le 180 e, grazie anche all’aiuto dell’UNITALSI, riusciamo a coprire una fascia molto ampia di quasi mille famiglie, dai confini con Ercolano fino a Via Ruggiero”.

L’associazione in tal modo è diventato un punto di riferimento in città, cosicché sono molti i torresi che lasciano buoni o spese sospese presso le varie attività che hanno aderito sul territorio (vi è un elenco approfondito in fondo all’articolo a tal proposito), tra le quali figurano anche molti alimentari e mercerie medio-piccoli.

Carla ci spiega questa preferenza: “Come un modo per poter aiutare nella crisi anche i negozianti che ne stanno risentendo maggiormente e che, con grandi sacrifici, rimangono aperti pur non avendo le possibilità di competitor ben più grandi ed attrezzati”.

LEGGI ANCHE
Coronavirus a Napoli: +18 morti (ma sono quelli non conteggiati nei giorni scorsi), salgono i guariti (+22). Il bollettino del 28 aprile

Ma in tutto questo trambusto, ci chiediamo il ruolo che potrebbe assumere il Comune nella gestione di questa crisi alimentare (ricordiamo che il Comune di Torre del Greco ha ricevuto un fondo di 745mila euro per i cosiddetti “buoni-spesa”) ed a tal proposito veniamo incalzati da Carla: “In realtà il problema è proprio questo. Siamo un’associazione attiva da anni, non solo a Torre del Greco (ricordiamo per esempio i progetti solidali che portiamo avanti in Burkina Faso) ed in contatto con tutte le realtà campane che fanno dell’aiuto ai più deboli la propria ragione sociale, dalle mense per i poveri alle caritas. Inizialmente ci siamo interfacciati col comune per capire se potesse intervenire in qualche modo di fronte alle richieste sempre maggiori che ci venivano fatte di generi alimentari, ma la risposta è stata che non era possibile investire in quell’ambito. Ma adesso che i soldi sono arrivati riteniamo che lo stesso comune debba dimostrarsi più celere nell’emissione di questi buoni-spesa per i nuclei familiari deboli. Anche se abbiamo avuto delle perplessità sullo stesso bando (estremamente rigido e stringente e che potrebbe escludere parecchi soggetti dall’elargizione dei buoni) e lo abbiamo anche espresso in questi giorni ad alcuni esponenti di Palazzo Baronale, da cui non abbiamo ricevuto rassicurazioni sui tempi, anzi …”.

Un’esortazione ad essere maggiormente operativi alla quale non si può certamente replicare, perché purtroppo oggi i tempi di questa crisi non possono andare di pari passo con le lungaggini burocratiche (come peraltro ci insegnano i continui dpcm sfornati dall’esecutivo nazionale, spesso anche a tarda serata e con effetti ad horas).

LEGGI ANCHE
Coronavirus, avvocato napoletano: "Scoperto dai giornali che ero positivo". Ma l'Asl smentisce

Di seguito tutti i dati per aderire all’iniziativa:

Chi volesse donare una spesa completa o altri alimenti da distribuire alle famiglie che sono in difficoltà può:

– consegnare la spesa direttamente in sede – Gli Occhi di Claudio, Via Ferrovia 6B;
– telefonare in sede (Tel. 0818493604), aperta tutti i giorni, dalle 10,30 alle 12,30, compreso Sabato e Domenica, parlerete direttamente con la Presidente Tomasina Pinna che passerà personalmente da voi per il ritiro;
– fare un bonifico all’associazione Gli Occhi di Claudio, provvederanno loro, in vece vostra, ad acquistare quanto necessario. In questo caso, i dati per eseguire il bonifico sono:

Beneficiario: Ass. Gli occhi di Claudio Onlus
Causale: Emergenza Covid19
IBAN: IT24Q0306909606100000073714

La spesa sospesa a Torre del Greco è disponibile nei seguenti esercizi commerciali:

* Alimentari *

Viola 1905 – Via Sedivola
Viola 1936 – C.so Vittorio Emanuele
Cremeria Mari e Monti – Via Fontana, 40
Panetteria Prodotti da Forno – Piazzale della Repubblica, 12 (di fronte Vesuviana)
Pizzicagnolo – Cappella Bianchini
La Tramontina – Via Salvator Noto, 9
Salumi e Formaggi da Nicola – Via Roma, 111 (angolo Via Falanga)

* Casalinghi/Prodotti per la Persona/Sanitaria *

Giunigor – Viale Europa
Mani Creative – Via Purgatorio
Lesar – Via Roma, 90/Via D. Colamarino, 76
Flora BabySanitaria – C.so Umberto I, 11 (sulla Guardia)
Shop Center – Viale Campania
Merceria Gran Risparmio – Via Fontana, 48
Supermercati Decò – Via Cavallo

Potrebbe anche interessarti