Salvini a Torre del Greco, volantini in città: “Gente come lui a calci nel culo”

“Persone come Salvini dovrebbero essere cacciati a calci nel culo e con tutto il disprezzo possibile“, recitano così i poco diplomatici volantini apparsi a Torre del Greco alla vigilia della visita del leader della Lega nella quarta città della Campania per numero di abitanti.

L’ex ministro visiterà i luoghi del mercato cittadino per poi fermarsi nei pressi della fontana monumentale di via Roma per tenere un breve incontro con i suoi sostenitori. Alle ore 18 il clou della sua spedizione nella regione con il comizio di Piazza Matteotti a Napoli.

Sul manifesto scorre il lungo elenco dei motivi per i quali Salvini e i suoi sostenitori si considerano dei traditori della terra meridionale, da tempo afflitta da i persistenti problemi di disoccupazione connessi al dissolvimento dei diritti sociali. Si citano i noti cori contro i sudisti, i 49 milioni di euro sottratti dalla Lega allo Stato, fino alla complicità politica nella distruzione dello stato sociale.

Si alza la tensione a poche ore dall’arrivo di un leader politico nazionale da sempre inviso al Mezzogiorno, nonostante i tentativi di approccio amichevole con una radicale rivoluzione del linguaggio che lo ha portato dal “Prima il Nord” a “Prima i Campani”. L’accoglienza per Salvini rappresenta un test di civiltà per tutta la comunità torrese. La guardia sarà alta dopo il recente tentativo di aggressione subito dal capitano in Toscana. La contestazione però ci sarà, sembra inevitabile. Che sia civile per non servire l’ennesimo assist a Matteo che sulla radicalizzazione dello scontro ha costruito la sua leadership nel centrodestra, acquisendo consenso tra gli elettori.

Sta investendo politicamente sulla città dal vasto elettorato già dal 2017 quando l’ex sindaco Ciro Borriello, poi decaduto per motivi giudiziari, decise per il cambio di casacca passando al Carroccio via Forza Italia. Un’operazione che ufficialmente non si perfezionò per lo scandalo Monnezzopoli che lo travolse.

In quell’anno una delegazione politica torrese fece visita a Matteo in una cena a Napoli a conclusione di una sua visita in città. Fece rumore una sua foto con la sciarpa della Turris, la squadra di Torre del Greco, generando un convinto malcontento tra la tifoseria. L’episodio è ricordato nei volantini appesi in queste ore.

Di recente due consiglieri comunali di opposizione sono passati a rappresentare la Lega nella città del corallo: si tratta dell’ex asssessore ai Lavori Pubblici, Luigi Mele, e di Mario Buono eletto in una lista civica. A loro il compito di aprire le porte della città a Salvini.

 

 

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