Incubo abbattimenti: “Un tavolo istituzionale per frenare le ruspe”

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Come si evince dal metropolisweb c’è una battaglia alle falde del Vesuvio per combattere l’abusivismo edilizio.

Un tavolo istituzionale per ottenere una sospensione delle demolizioni, in attesa di una proposta di legge che «risolva» una questione che rischia di scatenare un terremoto all’ombra del Vesuvio e non solo. Alla vigilia del consiglio comunale chiamato a discutere dell’ennesimo dramma sociale a Torre del Greco – il «diritto alla casa» messo in pericolo dalla pioggia di ordinanze di abbattimenti provenienti dalla procura generale di Napoli – gli esponenti della maggioranza e dell’opposizione della commissione trasparenza di palazzo Baronale fanno quadrato per frenare l’imminente arrivo delle ruspe in città. Firmando all’unanimità un ordine del giorno per aprire un confronto con l’obiettivo «di risolvere – rispettando le leggi in vigore – il problema in modo non traumatico per salvaguardare tutte le famiglie interessate dalla vicenda».

Un documento arrivato al termine di una settimana di fuoco, aperta dalla nuova bocciatura del protocollo d’intesa firmato dall’amministrazione comunale targata Gennaro Malinconico con la procura di Torre Annunziata per individuare le priorità con cui procedere per «cancellare» gli abusi edilizi realizzati sul territorio e conclusa dalla «resa» dell’assessore all’urbanistica Patrizia Kivel Mazuy che – durante una riunione dell’apposita commissione consiliare – aveva ribadito come «la procura generale di Napoli ha risposto che l’amministrazione comunale si deve attenere esclusivamente al  numero di protocollo della richiesta di abbattimento, secondo un rigoroso  ordine cronologico». Dunque, senza nessuna distinzione tra «abusi di necessità» e grandi opere né priorità particolari agli immobili «legati» alla criminalità organizzata o a rischio crollo.

Una presa di posizione che ha prima convinto il sindaco Gennaro Malinconico a portare la vicenda in consiglio comunale e poi gli esponenti della commissione trasparenza a presentare un ordine del giorno ad hoc sulla questione: «Tutte le forze politiche presenti sul territorio – si legge nel documento firmato dal presidente Felice Gaglione del Pdl – devono sensibilizzare i loro riferimenti sovra comunali per ottenere una moratoria/sospensiva o una proposta di legge che possa consentire di ottenere, durante tale periodo, una eventuale soluzione che tenga conto sia delle normative in vigore sia delle esigenze sociali e sanitarie che potrebbero insorgere nel caso in cui le procedure di abbattimento dovessero essere portate a termine». Un estremo tentativo per «significare la vicinanza alle famiglie interessata dalla vicenda» e, al tempo stesso, rilanciare «l’impegno volto a tenere conto della particolare emergenza» vissuta a Torre del Greco e non solo.
Una vicenda che, come ricordato in diverse occasioni dallo stesso sindaco Gennaro Malinconico, parte da lontano: «Abbiamo ereditato la patata bollente dalla precedente amministrazione comunale che sulla scorta di un parere esterno aveva rilasciato una lunga serie di condoni che si sono poi rivelati illegittimi», la difesa dell’avvocato penalista. Immediatamente rintuzzato dal presidente della commissione trasparenza: «Mi sorprende che il sindaco faccia riferimento a pareri rilasciati da professionisti esterni al Comune – la riflessione di Felice Gaglione – visto che per la ‘manovra’ da 70.000 euro al mese per aumentare i costi Nu la maggioranza si è rivolta a un consulente di fiducia del primo cittadino». Insomma, l’aria che si respira in città è pesante. Al punto che i comitati anti-ruspe hanno organizzato per la prossima settimana un corteo di protesta per sensibilizzare tutte le istituzioni. La marcia per il «diritto alla casa» partirà dal parcheggio Nassiriya in via Marconi e proseguirà per le strade del centro storico fino a palazzo Baronale, dove una delegazione del comitato chiederà di essere ricevuta dal sindaco.

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