Torre del Greco, Natale senza luminarie. Ascom: “Ecco Arte in Vetrina”

Torre del Greco, Arte in Vetrina. Le vetrine dei negozi come gallerie d’arte per accogliere le opere di artisti locali e “salvare” il Natale dei torresi.

Arte in Vetrina, l’iniziativa di Ascom

Abbiamo seguito le vicende legate alla gara per l’installazione delle luminarie e siamo consapevoli da tempo delle difficoltà nell’assegnazione del servizio, per cui, con piccole iniziative i commercianti si stanno autorganizzando per rendere il natale festoso come tutti gli anni. Pur comprendendo le finalità benefiche dell’iniziativa comunale, riteniamo, comunque, inopportuno porre sullo stesso piano politiche sociali e marketing territoriale”, le parole dell’Ascom di Torre del Greco, che mette l’accento sulle iniziative portate avanti per offrire, a chi viene a Torre del Greco, un momento di serenità e di condivisione.

È indispensabile, soprattutto in assenza di interventi specifici come l’installazione delle luminarie, intervenire con misure specifiche per favorire la passeggiata e lo shopping nei nostri negozi. Isole pedonali e animazione, concertate con le associazioni di categoria in modo da non congestionare il traffico cittadino, potrebbero essere un primo suggerimento. Su questo la nostra associazione si è già attivata ed è disponibile a dare un contributo” spiegano i vertici Ascom. Che lanciano anche l’ennesima iniziativa di valorizzazione delle attività commerciali: “Nei prossimi giorni partirà un’iniziativa dal titolo “Arte in vetrina” che grazie al contributo di artisti locali, animerà le vie dello shopping. A questo si aggiunga che i commercianti stanno facendo la loro parte, aderendo all’iniziativa comunale per l’utilizzo di voucher spesa, con un abbuono del 5 % per la gestione del servizio. L’invito ora va alla cittadinanza affinché ricambi gli sforzi dei nostri commercianti già fortemente penalizzati e scelgano i nostri esercenti e non piattaforme on line. Sosteniamo gli acquisti di prossimità e scegliamo i nostri commercianti di fiducia”, l’appello finale.

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