Bimbo annegato, marito accusa moglie: “Per lei era brutto. Diceva ‘Facciamolo schiattare'”

Torre del Greco Il marito accusa la moglie. Nella convalida di conferma del fermo per la donna accusata di aver annegato il proprio figlio a Torre del Greco, il cui contenuto è stato diffuso da Ansa, si legge che l’uomo ha riferito agli inquirenti: “Diceva che il piccolo era brutto”. La donna si sarebbe inoltre lamentata dei continui pianti del bambino, occasione in cui avrebbe detto al marito: “Vogliamo farlo schiattare e magari si toglie il vizio”.

Bimbo annegato a Torre del Greco: l’ordinanza di convalida del fermo

Nell’ordinanza di convalida dell’arresto il giudice scrive inoltre che la donna ammette “con chiarezza di non aver mai accettato il piccolo, fonte di dolore sin da prima della sua nascita, essendo egli stato fautore di una gravidanza difficile, di un parto dolorosissimo, di un definitivo allontanamento del marito, nonché protagonista di un quotidiano ingestibile”.

Non solo, la donna avrebbe sofferto anche di contrasti con il marito. Nel documento il magistrato afferma che secondo la moglie il consorte sarebbe stato ”assente dalla vita dei figli, in particolar modo del piccolo, ma anche all’educazione dell’altra figlia” di cui la moglie si sarebbe assunta ”tutte le incombenze, dagli accompagnamenti a scuola al seguirla nei compiti”.

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