Abbattimenti a Torre del Greco: parola all’esperto

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Come riporta il Metropolisweb sarà un professore di legislatura urbanistica a sciogliere tutti i dubbi sollevati dall’opposizione in consiglio comunale sulla possibilità di acquisire al patrimonio comunale gli immobili destinati alla demolizione.

A cinque giorni dall’infuocata riunione dell’assise cittadina, la giunta comunale targata Gennaro Malinconico ha trasformato in realtà l’iniziativa bipartisan lanciata al termine di un serrato confronto in aula: l’esecutivo cittadino ha, infatti, affidato a Guido D’Angelo – super-esperto in materia – il compito di individuare possibili «vie di fuga» dall’incubo abbattimenti. Un incubo che tiene con il fiato sospeso migliaia di famiglie della città del corallo e non solo, finito al centro di una vera e propria corsa contro il tempo per scongiurare il rischio di vedere andare giù i primi immobili costruiti senza autorizzazioni edilizie.

Invocato un decreto legge per frenare temporaneamente la marcia delle ruspe – oggi Gennaro Malinconico sarà dal prefetto Antonio Francesco Musolino per consegnare il documento sottoscritto insieme a 40 sindaci del Vesuviano e dei Monti Lattari da inviare al ministro dell’interno – l’amministrazione comunale non tralascia alcuna strada per salvare il «diritto alla casa» all’ombra del Vesuvio.

Due i quesiti che – secondo le indicazioni della delibera approvata dall’esecutivo cittadino – saranno sottoposti al professore universitario sponsorizzato dalla stessa opposizione in consiglio comunale: «A Guido D’Angelo – spiega il sindaco, Gennaro Malinconico – chiederemo se è possibile, una volta acquisiti gli immobili da demolire al patrimonio comunale, mantenerne l’aspetto residenziale». Una soluzione caldeggiata dalla minoranza – pronta a portare in aula una serie di proposte del senatore del Pdl, Carlo Sarro – e inizialmente bocciata dall’assessore all’urbanistica Patrizia Kivel Mazuy.

Prima del dietrofront per verificare – attraverso il parere di un consulente esterno – l’effettiva possibilità di «convertire» gli immobili abusivi anziché procedere alle demolizioni a spese del Comune. «In secondo luogo- prosegue l’avvocato penalista – abbiamo chiesto di conoscere, in caso di risposta affermativa, quale priorità si può dare a tale acquisizione, visto che è impensabile potere acquisire tutti gli immobili con abusi edilizi». Fermo restando che, ricorda Gennaro Malinconico, «urge che il governo adotti un decreto legge, in tempi rapidissimi, per fermare gli abbattimenti, per un periodo congruo affinché il parlamento abbia la possibilità di ricercare una soluzione possibile, con regole urbanistiche chiare, certe e soprattutto semplici».

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