Ciro Borriello: L’Ospedale Maresca non sarà chiuso

Ospedale

L’ospedale Maresca non sarà chiuso. A dichiararlo è il sindaco di Torre del Greco Ciro Borriello durante una conferenza stampa sul  sul “Riordino della rete ospedaliera” presentato dalla regione Campania e dal governatore Caldoro.

Abbiamo mantenuto le promesse – ha dichiarato il sindaco Ciro Borriello – grazie anche all’impegno del presidente della Regione. Noi infatti su questa tematica potevamo fare poco, se non sollecitare continuamente i nostri riferimenti a palazzo Santa Lucia.

Anche il governatore Stefano Caldoro durante la conferenza stampa è intervenuto in merito al nostro presidio ospedaliero “Il lavoro compiuto dalla nostra giunta ha permesso di evitare che i presidi destinati alla chiusura, come previsto dal decreto 49 del 2010, fossero riattivati grazie al nuovo piano ospedaliero. Tra questi c’è il Maresca di Torre del Greco” facendo notare anche come durante questi cinque anni di gestione della sanità campana si è passati da un deficit di 853 milioni di euro nel 2009 a un attivo di 230 milioni  “soldi – afferma Caldoroche verranno utilizzati per investimenti in tecnologie e potenziamento dei servizi“.

Insomma, la campagna elettorale per le regionali è iniziata!

COMUNICATO STAMPA

Ciro Borriello sindaco, sull’ospedale Maresca promesse mantenute

Il nosocomio non rischia la chiusura e anzi sarà potenziato “Sull’ospedale Maresca le promesse fatte durante la campagna elettorale dello scorso anno sono state ampiamente mantenute”. A sostenerlo è il sindaco di Torre del Greco, Ciro Borriello, a margine della conferenza stampa sul “Riordino della rete ospedaliera” presentato alla Regione Campania dal governatore Stefano Caldoro. Il primo cittadino, come altri amministratori comunali e responsabili delle Asl campane, ha preso parte all’incontro con i giornalisti durante il quale ampio spazio è stato dedicato proprio al nosocomio di via Montedoro: “Il lavoro compiuto dalla nostra giunta – ha detto infatti Caldoro – ha permesso di evitare che i presidi destinati alla chiusura, come previsto dal decreto 49 del 2010, fossero riattivati grazie al nuovo piano ospedaliero. Tra questi c’è il Maresca di Torre del Greco, che interessa un bacino di utenza composta da svariate centinaia di migliaia di persone residenti anche nei comuni di Ercolano, Portici, San Giorgio a Cremano e San Sebastiano al Vesuvio. Tutto questo è stato reso possibile grazie al rigore avuto nei nostri cinque anni di gestione della sanità regionale, quando si è passati da un deficit di 853 milioni di euro registrato nel 2009 addirittura – stando al preconsuntivo del 2014 – a un attivo di 230 milioni, soldi che verranno utilizzati per investimenti in tecnologie e potenziamento dei servizi”. “Un aspetto questo – si riallaccia al discorso il sindaco Borriello – che interesserà anche il Maresca, che ha bisogno di investimenti fatti bene e in maniera rapida. Per il momento possiamo mettere da parte il risultato che il Maresca non verrà chiuso: da ora e in avanti, insieme alla Regione, dobbiamo lavorare per potenziare o riattivare alcuni reparti necessari in un presidio di emergenza come la Medicina, la Chirurgia e l’Ortopedia”. Borriello ricorda quanto lo stesso Caldoro era venuto a dire a Torre del Greco nel corso della campagna elettorale per le Amministrative 2014: “Abbiamo mantenuto le promesse – ripete – grazie anche all’impegno del presidente della Regione. Noi infatti su questa tematica potevamo fare poco, se non sollecitare continuamente i nostri riferimenti a palazzo Santa Lucia. In un momento così importante, sento di dovere ringraziare tutti i cittadini che si sono battuti con noi per la difesa dell’ospedale Maresca e in particolare gli aderenti al comitato Pro Maresca, che non si sono mai stancati di fare sentire la loro voce”. Alla conferenza odierna in Regione erano presenti anche il sub commissario alla Sanità della Regione Campania, Marco Morlacco; il presidente della commissione regionale Sanità, Michele Schiano Di Visconti; Raffaele Calabrò, consigliere per il presidente della Regione in materia di Sanità. Proprio Calabrò ha illustrato i vari punti che hanno portato alla stesura del piano di Riordino della rete ospedaliera che – come ha ricordato Stefano Caldoro – dovrà ora essere approvato dall’Agenas (agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) su indicazione del Ministero, già in stretto contatto con la Regione Campania: “Il riordino – ha evidenziato Calabrò – consentirà di effettuare nuove assunzioni con lo sblocco del 15% del tourover nel periodo 2011-2013 e del 30% nel 2014. In tutto, con i decreti 29 e 30, sono previste 1.118 nuove assunzioni sull’intero territorio regionale”. Torre del Greco, 17 marzo 2015

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