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Alla vigilia della festa di San Gennaro, santo patrono di Napoli, il Rione Sanità ha omaggiato Pino Daniele, il grande cantautore napoletano scomparso nel gennaio del 2015.

Luminarie per oltre 120 metri, rigorosamente di colore azzurro sono state inaugurate ieri sera nel cuore del rione, alla presenza del sindaco, Luigi de Magistris, il coro dei bambini della Fondazione San Gennaro, James Senese, Peppe Lanzetta, il rapper Daniele Sansone degli A67 e il giornalista Sandro Ruotolo.

Tantissime le persone in strada per l’inaugurazione, i ricavi andranno tutti in beneficenza. Come riporta Repubblica.it. L’opera su “Napule è” nasce dall’artista emiliano Tiziano Corbelli e realizzata dal napoletano Antonio Spiezia, promossa dalla terza Municipalità presieduta da Ivo Poggiani sponsorizzata da note attività commerciali del rione, come la pasticceria Poppella e la pizzeria Concettina ai Tre Santi.

Come già accaduto per Bologna, che dedicò luminarie a Lucio Dalla, anche Napoli ha deciso di omaggiare il suo grande cantautore, con una delle più belle canzoni di tutti i tempi.

Porta San Gennaro

Porta San GennaroNapoliPorta San Gennaro tornerà a splendere con il restauro dell’affresco seicentesco. Un affresco storico che è stato ripreso grazie all’immancabile intervento dei cittadini.

Tutto questo è stato possibile infatti soltanto grazie alla collaborazione tra pubblici e privati.
Il finanziamento è tutto ad opera dei privati. Mentre l’esecuzione dei lavori è un servizio civile. I restauratori infatti lavoreranno gratis. Inoltre anche alcune imprese metteranno a disposizione i ponteggi, partecipando gratuitamente. Tra questi anche la collaborazione di FAI Campania, l’Associazione restauratori napoletani, gli imprenditori di Friend of Naples e l’Associazione Costruttori Edili Napoli.

Queste le parole di Nino Daniele intervenuto sulla questione. L’assessore mostra il dente avvelenato nei confronti del governo per la redistribuzione economica tra Nord e Sud per quanto riguarda la riqualificazione di opere artistiche.
In questi anni su 260 milioni raccolti, 250 sono andati al centro-nord mentre in Campania solo 1,6″.
Tutto questo non è accettabile perché Napoli così come altre città del Sud ha un patrimonio culturale ed artistico molto ricco che però necessita di sovvenzionamenti.

Anche Luigi La Rocca, soprintendente per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Napoli ha espresso il proprio parere sull’argomento.
Attraverso l’opera di restauro di un affresco molto importante come quello di Mattia Preti. Riqualifichiamo Porta San Gennaro inserendoci in un discorso di riqualificazione più ampio di un contesto storico della città. Ripartire dalla cultura è un passaggio molto importante.”

nico pandetta bambina canzone 41bis

nico pandetta bambina canzone 41bisDesta sconcerto un video pubblicato sui social dove il cantante neomelodico Nico Pandetta, a una festa, porge il microfono a una bambina facendole cantare un brano dedicato ai camorristi al 41bis. La bimba, di pochi anni, non solo conosce le parole della canzone ma viene anche applaudita dagli astanti.

“Restiamo profondamente stupefatti dal video postato sui social dal cantante neomelodico siciliano Nico Pandetta che, cantando ad una festa privata a Napoli, ha rivolto il microfono ad una bambina, facendole cantare un brano dedicato ai detenuti al 41/bis.

“Ancora una volta questo individuo, la cui carriera ‘artistica’ è basata sulle canzoni sulla malavita, conferma tutta la pericolosità del suo messaggio. Non dimentichiamo le sue gravi condanne penali e le sue parentele nel mondo della mafia, oltre al gesto della minaccia, con un ninnolo a forma di pistola, nei miei confronti”.

Lo afferma il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli.

“Per celebrare l’azione diseducativa Pandetta ha pensato bene di postare il tutto sui social. Giustamente voleva rendere noto che la sua attività di proselitismo in favore di criminali e detenuti coinvolge anche i bambini. Dinanzi ad un fatto tanto inquietante abbiamo inviato una segnalazione alla Dia. Da parte nostra continueremo a combattere con tutte le nostre forze il fenomeno dei cantanti neomelodici che inneggiano alla criminalità”.

Riparte “Ulisse-Il piacere della Scoperta”, il programma culturale ideato e condotto da Alberto Angela, in onda dal 2000 ad oggi su Rai3. L’edizione di quest’anno, come quella del 2018 andrà in onda su Rai1 dal 21 settembre 2019.

Il programma prevede scene in esterna in luoghi prestigiosi del nostro Paese e non solo, mini servizi e ricostruzioni d’approfondimento.

In un’intervista rilasciata a Tv Sorrisi e Canzoni Alberto Angela spiega: “Tutti i programmi hanno più o meno la stessa struttura. Invece “Ulisse” è ambientato in esterno. Catacombe, Isola di Pasqua, Cappella Sistina, deserti, Polo nord, Polo sud, Australia: ogni volta un luogo diverso“.

E poi i temi: cambiano sempre. – ha continuato – La storia antica, quella recente, la scienza, l’archeologia… è come trovarsi davanti a una libreria: ogni volta tiri fuori un libro differente e lo racconti. Poi c’è una terza caratteristica che lo rende diverso dagli altri: tratta lo stesso tema per due ore. Un tema nel quale entriamo e che esploriamo completamente, come si esplora un continente della conoscenza. Questo fa la differenza: la gente non viene a vederci per il tema che trattiamo ma per come lo trattiamo. Se vai a vedere Fiorello o Benigni tu non sai di cosa parlerà ma sai che ti divertirai“.

Appuntamento da sabato 21 settembre alle 21:25 su Rai1 e RaiPlay.

Il video promo di Rai1.

Gli specializzandi dell’Università degli Studi di Napoli Federico II hanno vinto la terza edizione dei Pediatric Simulation Games, le Olimpiadi internazionali dell’emergenza pediatrica ideate dal prof Riccardo Lubrano, primario dell’unità operativa complessa di pediatria e neonatologia presso il polo pontino.

Federica Annunziata, Alberto Casertano, Raimondo Cecere, Marta Palma, Martina Peluso, Emanuela Rossitti, Enrico Sierchio e Andrea Smarrazzo sono i nuovi campioni dei Giochi. Questi 8 ragazzi hanno affrontato 39 squadre italiane ed estere nel torneo che si è tenuto a Latina dal 10 al 14 settembre.

“Siamo felicissimi, la gara è partita nella maniera più inaspettata ed è finita al di là di ogni immaginazione – hanno detto i giovani medici di Napoli a IlMattino – Un grande merito va alla squadra che ha partecipato lo scorso anno ai Giochi e che ci ha allenati. Consigliamo a tutti i futuri specializzandi quest’esperienza! E’ faticoso ma ne vale la pena perché si impara tantissimo!”.

Per cinque giorni le 34 squadre italiane e le 6 squadre estere provenienti da Francia, Spagna, Lettonia e Algeria si sono sfidate nella risoluzione di casi dell’emergenza/urgenza pediatrica creati ad hoc per ottenere da tutti i partecipanti l’apprendimento dei corretti comportamenti diagnostici e terapeutici da attuare nella gestione dell’emergenza secondo le più moderne linee guida internazionali. A valutare il lavoro svolto dagli specializzandi una giuria internazionale composta da cinque professori di fama mondiale: Monica Kleinman del Boston Children’s Hospital (Usa), Allan R. de Caen dello Stollery Children’s Hospital di Edmonton (Canada), Marc Berg della Stanford University, Palo Alto (Usa), Vinay Nadkarni del Children Hospital of Philadelphia (Usa) e Amelia Reis dell’Università di San Paolo del Brasile.

L’evento è organizzato dalla Sapienza, Università di Roma in collaborazione con le società scientifiche Simeup, Sip, Aha e Onsp e il Collegio dei direttori delle scuole di pediatria. Negli anni hanno partecipato a queste Olimpiadi oltre 30 scuole di pediatria di tutta Italia.

Per questa gara erano previsti due incontri al giorno: uno al mattino e uno al pomeriggio, al termine dei quali la giuria ha tenuto una sessione di debriefing per rivalutare quanto fatto. Durante queste gare gli studenti hanno avuto l’opportunità di operare su manichini Laerdal, robot ad alta tecnologia, collegati tramite sensori al computer, che fornivano continuamente i parametri vitali del “bambino”, mostrando l’evolversi della situazione.

Durante la gara non sono mancati colpi di scena e sorprese: squadre miste, team leader bendati e simulazioni in silenzio.

In finale, gli specializzandi dell’Università di Napoli Federico II hanno battuto la squadra dell’Università di Firenze, già vincitrice della prima edizione delle Olimpiadi, giocando una sfida ardua e molto particolare: una doppia emergenza di un bambino di sette anni e di un neonato.

Durante tutta la durata delle Olimpiadi i ragazzi hanno lavorato insieme, collaborando, confrontandosi e imparando gli uni dagli altri.

“L’importante è divertirsi e imparare. Partecipando ai Giochi, i ragazzi studiano pur non avendo un esame – sottolinea il prof Lubrano – non è la competizione che ci interessa ma la diffusione del sapere, e in questi anni possiamo dire di esserci riusciti”.

Dopo la vittoria gli specializzandi hanno cantato il loro “inno” tutto napoletano sulle note di “Je so’ pazzo” di Pino Daniele.

Dopo gli incivili che hanno assistito alla partita del Napoli sabato pomeriggio al San Paolo, in piedi sui sediolini nuovi di zecca, un altro episodio ha fatto rimanere tutti basiti.

E’ il video diventato virale nelle ultime ore che vede protagonista un tifoso del Napoli mentre prova a scavalcare da un settore all’altro dello stadio.

Non solo si tratta di una cosa illegale ma è anche molto pericolosa, infatti, si vede nelle immagini che gli amici lo sorreggono e lo tirano con una sciarpa. Il consigliere Francesco Emilio Borrelli che ha pubblicato il video ha chiesto l’intervento della autorità per individuare il tifoso e sottoporlo a daspo.

Un omaggio a Napoli, alla sua arte e al suo grande cuore. Il settimo appuntamento di Senato&Cultura ha avuto come protagonista la nostra città e la sua cultura.

E’ un omaggio a Napoli, alla sua creatività, alla sua unicità. Se è vero infatti che già nell’antichità Polibio sottolineava come ‘per la sua bellezza e per la sua fecondita’ gli Dei si contendono il possesso della citta”, Napoli ha saputo nei secoli conservare intatta la sua magia, il suo fascino senza tempo. Per celebrarla ci sarà quindi spazio per la musica, il canto, la recitazione, l’arte; ma anche impegno sociale e solidarietà, due aspetti che diventano fondamentali per una narrazione efficace e realistica. Tanti ingredienti diversi per portare in scena un evento speciale che ci accompagnerà alla scoperta delle eccellenze e dei tesori partenopei“. Lo ha detto il presidente del Senato, Elisabetta Casellati.

Avremo quindi la possibilità – ha continuato Casellati – di ascoltare e conoscere Don Antonio Loffredo, parroco della Basilica di Santa Maria della Sanità e Rosario Esposito La Rossa, fondatore de ‘La Scugnizzeria Sognare il possibile’, due esempi di come la cultura possa essere uno strumento di riscatto e di aiuto ai giovani. Racconteranno inoltre le loro esperienze due artisti unici nel loro genere: Marco Ferrigno esporrà nelle Sale adiacenti all’Aula del Senato alcune sue creazioni rappresentative della tradizione del presepe napoletano; Lello Esposito offrirà al pubblico la possibilità di ammirare la creazione ‘Pulcicorno’, opera simbolica della cultura partenopea, realizzata appositamente per Senato&Cultura. Tra questi due momenti daremo spazio al canto e alla recitazione con l’esibizione di Serena Autieri che interpreterà brani della tradizione partenopea. Il finale sarà affidato ad uno dei più grandi artisti italiani: Massimo Ranieri. Attore, cantante, ‘istrione del palcoscenico’, ci delizierà con i capolavori assoluti del repertorio musicale napoletano. Ricordo che Senato&Cultura è un progetto realizzato in collaborazione con la Rai e con Rai Cultura – che ringrazio sempre – per valorizzare il nostro patrimonio storico e culturale, e metterlo a disposizione dei cittadini grazie a proposte artistiche che coinvolgono le eccellenze italiane. Grazie a tutti“, ha concluso.

Il video è di Senatoitaliano, Instagram

incendio Avellino

incendio AvellinoIn queste ore un grosso incendio dovuto ad un’esplosione sta divampando su Avellino est. Le fiamme hanno raggiunto un’altezza impressionante ed il fumo si sta spargendo in tutte le zone limitrofe.

Solo un giorno è trascorso dall’incendio di Battipaglia che ha causato tantissimo fumo tossico nell’aria. Ieri era successo in un deposito di lavorazione di pneumatici. Oggi invece alla fabbrica ICS, Industria Composizione Stampanti a Pianodardine in provincia di Avellino.

Sono subito accorsi i vigili del fuoco, ma le fiamme sono veramente molto alte, veloci, pericolose e necessitano di ulteriori interventi da parte dei pompieri. Come si può vedere dal video infatti il vento è diventato il migliore alleato del fuoco.

Ancora roghi quindi, roghi che stanno intossicando la nostra aria e tutto ciò che mangiamo.  Proprio ieri il consigliere Cammarano aveva dichiarato che dobbiamo sostenere maggiormente l’ambiente. Questo non è affatto il modo giusto.

Non conosciamo ancora le cause però. Non sappiamo se l’incendio sia doloso o sia dovuto a qualche guasto all’interno dell’impresa. Prima di tutto bisognerà domare le fiamme e soltanto quando le acque si saranno calmate si potrà indagare su ciò che sta succedendo.

Intanto sui social i cittadini hanno davvero perso tutte le speranze. Spazzatura, roghi, incendi e tanto altro che stanno rendendo l’intera Campania un posto difficilmente vivibile. Ci sono le malattie dovute a questioni tossicologiche, ci sono le chiusure delle scuole perché le autorità non hanno svolto il loro dovere. Nessuno vive come dovrebbe vivere e la gente ora è davvero stufa di tutto questo.

Il fumo si sta espandendo a gran velocità. Da alcuni commenti al post social del video c’è chi sostiene che il fumo sia arrivato anche a Poggiomarino. Bisogna placare le fiamme e poi cercare una soluzione. È arrivata l’ora che la Campania inizi a fare sul serio perché la regione sta andando in frantumi.

La rovina di Napoli sono i suoi abitanti, si dice. Che sia vero? Di certo molti napoletani non stanno dimostrando un gran senso civico ultimamente. Dopo il disastro documentato a San Martino, anche il belvedere di via Aniello Falcone sta diventando una discarica a cielo aperto. Francesco Emilio Borrelli, in un video denuncia, mostra uno dei luoghi più incantevoli della città cosparso di rifiuti e resti di festeggiamenti.

Durante un sopralluogo in via Aniello Falcone ho avuto modo di constatare le condizioni di degrado in cui è ridotto il belvedere. Un degrado che è determinato non dall’incuria dell’amministrazione ma dall’inciviltà dei cittadini“.

Sembra che sia ormai tradizione, nella nostra Napoli, festeggiare il compleanno sul belvedere di via Aniello Falcone (oltre che a San Martino), godendosi al tempo stesso un bel panorama della città. In molti, però, non sembrano apprezzare la bellezza di questo luogo, e vi lasciano tranquillamente i propri rifiuti.

Le persone arrivano addirittura a lasciare i resti della torta sul parapetto che, per il resto, è una distesa di bottiglie di birra vuote“, aggiunge Borrelli. “Per tale atteggiamento non c’è alcuna scusante. Il belvedere è infatti dotato dei bidoni per la raccolta differenziata. Aprendoli, lo spettacolo è avvilente. Nessuno differenzia, all’interno c’è di tutto“.

Il consigliere regionale dei Verdi documenta attentamente anche quest’ultimo segno di degrado, riprendendo i bidoni e il “panorama” di rifiuti dal belvedere. Ma l’aspetto più sconvolgente della vicenda è la frequenza con cui noi napoletani ci ritroviamo ad assistere a simili fenomeni.

Lo scempio che ho documentato arriva a poche ore di distanza dalla nostra denuncia sullo stesso fenomeno, che si verifica regolarmente a San MartinoNel caso di via Aniello Falcone ci chiediamo i trogloditi che hanno determinato tale vergogna a chi daranno la colpa. Sono stati messi in condizione di sversare i rifiuti negli appositi cassonetti ma hanno preferito comportarsi da incivili“.

Il Comune di Napoli e il Calcio Napoli in queste ore si stanno sfidando a colpi di foto e video sui social. Da un lato la società sportiva che ha pubblicato su Twitter un video dove mostra gli spogliatoi del San Paolo  ancora come un cantiere aperto. Dall’altro il Comune di Napoli che ha diffuso le foto degli stessi locali, ma mostrando una situazione completamente diversa.

Nel primo video ci sono ancora le impalcature, sporcizia ovunque, e i pavimenti sono ancora coperti da assi di legno. Nell’altro invece gli spogliatoi sono quasi del tutto completati.

Tutto questo 48 ore prima della sfida contro la Sampdoria. “Le condizioni sono inaccettabili. Non ci sono parole. – aveva affermato ieri sera Ancelotti – Ho accolto la richiesta della società di giocare fuori casa le prime due partite per consentire che i lavori finissero. In due mesi si può costruire una casa e non sono stati in grado di rifare gli spogliatoi. Noi adesso dove ci dovremmo cambiare? Sono indignato per la scorrettezza e l’inadeguatezza di chi doveva eseguire questi lavori. Come hanno potuto Regione, Comune e commissari disattendere gli impegni? Vedo un disprezzo e non un attaccamento alla squadra della città“.

Nino Simeone, assessore ai trasporti di Napoli e presidente della commissione trasporti, ha fatto sapere che “alle ore 11.00 di domani venerdì, la SSC Napoli è convocata dal Comune di Napoli per la consegna dello Stadio San Paolo per i due incontri di calcio previsti, contro la Sampdoria ed il Liverpool“.

Napoli. Passeggeri seduti sulle portiere delle automobili, la nuova frontiera dell’inciviltà su strada.

Ci è stato segnalato un video, realizzato lungo corso Arnaldo Lucci, in cui si notano due ragazze sedute sulle portiere di un’auto, con quasi tutto il corpo sporgente dalla vettura. Siamo rimasti basiti nel vedere quelle immagini. Non si tratta di un caso isolato. Sempre più spesso capita di assistere a scene del genere. Un modo di fare incosciente che rappresenta un pericolo per sé stessi e per gli altri“. La denuncia arriva dal consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e dal conduttore de “La Radiazza” su Radio Marte Gianni Simioli.

Troviamo inaccettabile che persone adulte si comportino in questo modo, mettendo a repentaglio la propria e la altrui incolumità per un gesto così idiota. Purtroppo bisogna prendere atto che lo spregio delle regole oramai è sempre più diffuso. Occorre un’inversione di tendenza visto che tale sprofondo, talvolta, provoca delle tragedie“, hanno concluso.

Qui il video!

Giugliano – Ilaria Di Domenico, una futura mamma di soli 28 anni, era al quarto mese di gravidanza quando ha rischiato di perdere la vita insieme alla sua bambina. La donna aveva accusato, improvvisamente, dei fortissimi dolori all’addome. Impaurita ha chiamato il marito Raffaele che è immediatamente corso da lei chiamando l’ambulanza.

Gli operatori accorsi si erano già accorti che quei dolori non fossero quelli normali di una gravidanza e hanno trasportato di urgenza la donna all’Ospedale San Giuliano di Giugliano. Qui i medici avevano riconosciuto la situazione come critica: si trattava di un pericoloso aneurisma all’arteria splenica della milza, 3 litri di sangue si erano riversati nell’addome di Ilaria. Se non fossero stati rimossi, la donna avrebbe avuto massimo 1 ora di vita.

In quella terribile ora i medici dell’ospedale si sono impegnati per salvare la vita alla madre ed alla bambina nel suo grembo: un intervento delicatissimo date le condizioni della donna. Eppure, nonostante la situazione disperata, i medici napoletani sono sono riusciti ad operare e rimuovere il sangue.

A luglio è nata, sana e salva, la piccola Maria Benedetta, chiamata così perché mentre Ilaria era in sala operatoria, il marito Raffaele aveva fatto un voto alla Madonna per salvare entrambe. La storia è arrivata sul piccolo schermo quando i due coniugi hanno deciso di andare al programma “Vieni da me”, condotto da Caterina Balivo su Rai 1, per raccontarla.

Sulla pagina Facebook di “Vieni da me” è possibile rivedere il video con una toccante dichiarazione d’amore del marito alla moglie.

Un allarme lanciato questa mattina da una residente di Forio d’Ischia al porto: tanti pesci e qualche topo morto sulla spiaggia e a riva.

Il video è stato pubblicato sui social da una residente del posto dove con amarezza scrive : “Bisogna denunciare! Non è possibile stanno distruggendo la nostra amata isola! Mi sento male solo al pensiero fate pena! Chissà che schifo hanno gettato in mare

Sullo spiaggiamento di pesci e topi morti nel porto di Forio sta indagando la guardia costiera di Ischia, che ha prelevato alcuni campioni. Gli esperti stanno indagando su un possibile sversamento illecito in fogna di veleni chimici o di prodotti di pulizia industriale particolarmente aggressivi. Questa pare l’ipotesi più plausibile.

Intanto indaga anche la sezione ischitana dell’Anton Dohrn, coordinata da Marco Munari, per stabilire le cause del fenomeno.

Il video è di Marianna Mendella

Un nuovo gioco è stato inventato dalle baby gang che sta già purtroppo spopolando per le strade di Napoli. Il “gioco” consiste nel girare in scooter rigorosamente senza casco e filmarsi con il cellulare mentre si schiaffeggiano in corsa i cittadini, uomini, donne, bambini o anziani, chiunque venga preso di mira al momento.

“Una sana educazione, in tenera età, è la base da cui partire per crescere una generazione civile e onesta. Ma non tutti afferrano il concetto. La deriva che stanno assumendo i comportamenti di una grossa fetta dei ragazzini di Napoli e provincia ci preoccupa parecchio. Come dimostra un video inviatoci da un cittadino, il ‘gioco’, se così possiamo definirlo, che sta spopolando fra i ragazzini, è quello di girare in scooter ovviamente senza casco e filmarsi mentre si schiaffeggiano, in corsa, ignari cittadini. Una follia pericolosa.

“E non è tutto. Di notte gang di giovani in scooter si divertono a gareggiare in piazza del Plebiscito, attraversandola dal palazzo dell’Esercito a quello della Prefettura e viceversa, ignorando la presenza dei militari e delle forze dell’ordine. Nella notte tra sabato e domenica sono passati decine di scooter indisturbati nell’area pedonale. Sono tantissimi i ragazzini quelli che girano in motorino, rigorosamente senza casco, in due o anche in tre.

“La domenica mattina, purtroppo, è diventata una consuetudine fare la conta dei danni causati durante i bagordi del sabato sera da questi giovani teppistelli. Come è possibile che i genitori non si accorgono che in piena notte i figli non sono ancora rientrati? Cosa bisogna fare per evitare che questi ragazzi vadano in giro a compiere atti vandalici?”.

Lo hanno dichiarato Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi, e Gianni Simioli, conduttore radiofonico.


“Ci è arrivata addirittura una segnalazione di un ragazzino in sella ad uno scooter (come passeggero di quella che supponiamo essere la madre) in via Foria con indosso una maglia recante un messaggio: “Coca e caviale”. Un capo d’abbigliamento che inneggia palesemente alla criminalità e all’illegalità. Senza tralasciare il fatto che entrambi erano senza casco. Sono ‘piccoli’ segnali che rappresentano il preludio di un’educazione all’insegna della delinquenza. La situazione di questi ragazzini sta sfuggendo di mano. La Prefettura –hanno aggiunto Borrelli e Simioli – deve capire la portata del problema e predisporre interventi mirati e concreti, o finiremo solo per allevare nuovi delinquenti che andranno a rinforzare gli eserciti della camorra. Per quanto ci riguarda per iniziare un contrasto serio ribadiamo la proposta di levare fin dalla nascita i figli alle famiglie dei clan e loro affiliati”.

Una splendida storia a lieto fine ci arriva dall’isola di Procida, grazie a un post pubblicato dalla Pagina Facebook CVRS – Ambulatorio Veterinario di Colleferro. Un video, che sta facendo il giro del web, mostra un delfino liberato da un gruppo di persone dopo che era rimasto incastrato in una rete, e i suoi “amici” che saltano di gioia.

Tutto è cominciato per caso, con un giro in barca al largo della bellissima isola di Procida. Le persone che erano a bordo della barca hanno evidentemente notato qualcosa di insolito, e, non appena si sono accorti che un cucciolo di delfino era rimasto incastrato in una rete, si sono dati da fare per liberarlo.

Come si può vedere dal video, l’operazione di salvataggio non appare molto facile fin dall’inizio. Che bisogni tagliare la rete per liberare il delfino è chiaro. A quanto pare, però, il cucciolo di delfino è molto forte, e c’è il rischio che tenti di nuotare verso il fondo, trascinando il gommone con sé.

Mentre cercano di tagliare la rete, però, i nostri amici degli animali si accorgono di avere a che fare non con uno, bensì con due delfini. “Probabilmente gli fa compagnia”, è uno dei commenti. Da questa storia emerge già la tenerezza e la complicità di cui sono capaci gli animali, e il pericolo che probabilmente avevano avvertito i delfini, animali estremamente intelligenti.

Dopo alcuni tentativi di tagliare la rete, finalmente le persone a bordo della barca liberano il delfino. Come si vede nel video, ce ne sono ancora altri lì intorno, alcuni fuori pericolo, altri che aspettano di essere salvati. Il delfino liberato ha portato con sé tanti amici, che a questo punto danno vita a una vera e propria esplosione di gioia.

I delfini salvati cominciano infatti a esibirsi in una serie di salti quasi acrobatici, come se stessero festeggiando il lieto evento, lasciando i loro “amici” umani nello stupore più totale. Siamo sicuri che ai nostri amici dei delfini resterà impressa questa vicenda, fatta di coraggio e di amore per gli animali.

Nelle sale cinematografiche il 31 ottobre arriva “Il giorno più bello del mondo” il nuovo film del talentuoso attore e regista napoletano Alessandro Siani.

Il film è una fiaba moderna sul teatro e Siani promette che ci saranno tanti “effetti speciali” e una “comicità moderna”. La pellicola ha diversi attori nel cast, tra cui: Stefania Spampinato che interpreta il ruolo di Carina De Luca, la ginecologa bisex approdata a Grey’s Anatomy nella 14esima stagione, Giovanni Esposito, Sara Ciocca e Leone Riva, oltre al regista Alessandro Siani.

Il film racconta la storia di un ragazzo, Arturo Meraviglia, che ama il teatro. Arturo è l’impresario di un piccolo teatro di avanspettacolo ormai in declino. Un giorno riceve un inaspettato lascito da parte di un lontano zio che gli accende la speranza di risolvere i problemi con i debitori, ma quando scopre che l’eredità sono due bambini, Rebecca e Gioele, cade nello sconforto. Dopo i primi momenti di convivenza burrascosa, un bel giorno scopre che Gioele ha un potere sorprendente.

Le magie che il bambino è in grado di compiere sembrano essere la chiave per risolvere i problemi di Arturo e risollevarlo dal vicinissimo tracollo. Il talento del piccolo illusionista non sfugge però a un team di loschi scienziati che vogliono scoprire cosa si cela dietro queste grandi doti. Con l’aiuto di buffi e sconclusionati amici e di una bella ricercatrice, tra colpi di scena e avventurose situazioni, Arturo farà di tutto per proteggere Gioele e per rimettere in piedi il suo teatro e vivere così “il giorno più bello del mondo”.

Cliccando qui potrete guardare il trailer del film in esclusiva su tgcom24.mediaset.it

douglas costa autogol koulibaly

douglas costa autogol koulibalyUn autogol di Kalidou Koulibaly per vanificare la straordinaria rimonta del Napoli. I giocatori di Carlo Ancelotti erano stati capaci di annullare il temporaneo 3 a 0 raggiunto dalla squadra di Maurizio Sarri, venendo beffati però, allo scadere, dall’autorete di uno dei calciatori più significativi della compagine partenopea. Un errore molto doloroso, eppure subito perdonato al pilastro della difesa azzurra.

È stato proprio in quel preciso momento che si è verificato l’episodio più brutto della partita: Douglas Costa si è recato sotto il settore ospiti per deridere i tifosi del Napoli. Un gesto estremamente antisportivo, assolutamente censurabile.

Se tale tipo di sfottò è normale tra tifosi, diventa grave se a porlo in essere è un calciatore o altro dipendente delle società che si affrontano in campo. Costoro, infatti, non dovrebbero assumere atteggiamenti che scaldino le tifoserie, specialmente se si tratta di partite di per sé già delicate. Douglas Costa ha così manifestato non poca immaturità.

Non bisogna dimenticare non solo la rivalità tra le due tifoserie, ma pure quanto era accaduto nelle settimane scorse quando la Juventus aveva deciso di non vendere i tagliandi ai nati in Campania. Per fortuna, poi, la società ha fatto marcia indietro stemperando così gli animi incandescenti.

Asse mediano spazzatura incendiata

Asse mediano spazzatura incendiataRitorniamo a parlare del problema rifiuti, solo qualche ora fa ai Quartieri Spagnoli un cartello cercava di richiamare l’attenzione. Ma la situazione non è migliore sull’Asse mediano, invaso dai rifiuti, con la presenza di roghi a bordo strada. Intervengono sulla questione i Verdi:

“I cumuli dati alle fiamme lungo le strade a scorrimento veloce o nelle immediate prossimità sono parte del problema. Abbiamo inviato una nota all’Anas per chiedere di adottare provvedimenti. A Castel Volturno i cittadini iniziano a ribellarsi agli incivili, è un primo passo importante.

“Continuiamo a ricevere decine di segnalazioni circa la presenza di roghi tossici nel territorio della cosiddetta ‘Terra dei Fuochi’. Molti di questi mostrano cumuli di rifiuti abbandonati a lato delle corsie delle strade a scorrimento veloce o nelle immediate prossimità degli stessi assi viari. Una delle strade che maggiormente è interessata dal fenomeno è l’Asse mediano che, troppo spesso, si trasforma nel teatro di roghi di rifiuti che vengono bruciati direttamente ai bordi delle corsie, come mostra l’immagine pubblicata sui social dalla pagina Terra Nostrum Trentola Ducenta.

“Tra le varie criticità legate al fenomeno ‘Terra dei Fuochi’ i roghi lungo l’Asse Mediano o nelle immediate prossimità sono parte del problema. Per questa ragione abbiamo inviato una nota all’Anas per chiedere quali provvedimenti intenda adottare alla luce dell’enorme mole di rifiuti che è abbandonata ai bordi della strada e in corrispondenza degli svincoli”.

Ha affermato il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli. Anche la segretaria provinciale del Sole che Ride di Caserta Rita Martone si è espressa:

“A proposito del fenomeno degli sversamenti abusivi di rifiuti plaudiamo al protagonista del video che sta girando sui social che, lungo una strada di Castel Volturno, ha incrociato un soggetto che stava abbandonando dei rifiuti e lo ha invitato a raccoglierli e portarli via. Un gesto significativo che rappresenta una forma di ribellione da parte della società civile nei confronti degli incivili”.

Ha soli 7 anni Sabrina ed è affetta da encefalopatia ipossico-ischemica perinatale. Come raccontano i familiari è molto probabile che la grave patologia di cui soffre la piccola di Casalnuovo, sia la conseguenza di un errore umano. Al momento del parto i medici non vollero praticare il cesareo.

Sabrina non parla, non può correre e ha bisogno di continue cure ogni giorno. Dopo un lungo periodo passato i Messico, a luglio è stata operata a San Marino e a settembre prossimo dovrà andare in Slovacchia: però ogni seduta di terapia costa 5mila euro.

La pagina Facebook  “Aiutiamo la piccola Sabrina“, aperta dalla zia della bimba, contiene tutte le informazioni per contribuire alle cure che per i genitori sono troppo costose.

L’ultima iniziativa organizzata è per il prossimo 28 settembre: “Per ogni pizza venduta il 28 settembre, 1 euro va a Sabrina per farla volare in Slovacchia e farla camminare – spiegano i familiari- Ogni pizzeria farà nei giorni successivi un bonifico in autonomia (ad esempio hai fatto 100 pizze, donerai 100 euro) Saranno pubblicati tutti i nomi delle pizzerie che aderiranno. Le pizzerie che vogliono aderire possono contattare la pagina, oppure chiamare o mandare un messaggio al numero 3333875732. Uniti si può fare tanto, cerchiamo di regalare questo sogno alla piccola Sabrina“.

Alla richiesta di aiuto si è unita anche la popolare attrice di “Un Posto al Sole” Ilenia Lazzarin:

Matteo Salvini non ci sta e promette o “minaccia” di marciare su Roma il prossimo 19 ottobre. Un raduno che sfiora di soli tre giorni l’anniversario del 22 ottobre, quando Mussolini marciò su Roma spianando la strada al fascismo.

Tutti in piazza nella capitale il 19 ottobre per una giornata di orgoglio italiano, me lo chiedete in migliaia, bisogna farsi sentire contro il furto di democrazia“, ha annunciato il ministro dell’Interno nella diretta Facebook dal tetto del Viminale.

Simpatizzanti e filo-leghisti si ritroveranno in piazza a Roma contro il “governo delle poltrone e del Conte-Monti, come lo ha chiamato.

Non vi libererete così facilmente di me, non ho paura di mesi o un anno o due di opposizione, torneremo“, ha detto Salvini.

Sabato 19 ottobre sarà la giornata dell’orgoglio della maggioranza operosa, che non va a fare casino ma che vuole un governo che non nasce la notte a Parigi o Bruxelles e che per questo viene ricompensato“, ha aggiunto ricordando che domenica 15 settembre ci sarà un appuntamento a Pontida.

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