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Una colonia di blatte è stata filmata mentre “passeggiava indisturbata” in un bagno dell’ospedale Vecchio Pellegrini. Continua così la “collezione” di insetti negli ospedali napoletani sempre più al centro di vicende di malasanità. Vicende che ormai vanno avanti da tempo e che recentemente hanno portato alla nomina del commissario Ciro Verdoliva all’Asl Napoli 1, con lo spodestamento di Mario Forlenza tirato dalla Regione fuori dal vortice delle polemiche.

L’ex numero uno del Cardarelli proprio qualche giorno fa ha effettuato un sopralluogo a sorpresa al Pellegrini, ma al momento quel suo “non resto dietro la scrivania” viene tragicamente macchiato da un nuovo caso di “corpi estranei” in ospedale. Un blitz lo aveva effettuato la settimana scorsa anche il ministro Grillo che nell’occasione elogiò i medici e le strutture, ma si lamentò della grande affluenza di pazienti.

Tornando alle blatte, il video è stato girato nella serata di ieri, martedì 12 febbraio 2019, e diffuso dal consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli. L’episodio ha subito allarmato la direzione dell’ospedale che ha allertato i Nas per un fatto “molto grave“. Chi o cosa c’è dietro a questa colonia di blatte? La direzione sanitaria del nosocomio è convinta che si tratti di sabotaggio alla sanità campana che se confermato sarebbe “un fatto estremamente inquietante, da chiarire attraverso un’indagine giudiziaria“.

Il consigliere, però, non esclude che si possa trattare di “un’infestazione dovuta a negligenza” ed anche in questo caso  “saremmo di fronte ad un fatto altrettanto grave, con responsabilità che andrebbero punite con la massima severità“. “Al di là – conclude Borrelli – delle eventuali indagini giudiziarie, abbiamo chiesto l’avvio di un’inchiesta interna e la bonifica dei locali. Sabotaggio o meno, occorre sanificare l’area”.

Ovviamente è tutto fermo, c’è da indagare, e la croce non può essere gettata addosso al neo commissario Asl, ma visto che sono cambiati gli uomini, in molti auspicano che presto cambino anche i fatti. L’Asl fa sapere che già nella serata di martedì ha sporto denuncia per il fatto, con il commissario Verdoliva che ha dichiarato: “Episodi simili non fanno altro che aumentare la nostra determinazione e non potranno in alcun modo distrarci dall’obiettivo che ci siamo prefissi: restituire dignità all’ASL Napoli 1 Centro e riconquistare la fiducia dei cittadini/pazienti. Avere una ASL che funziona significa dare dignità ai pazienti nonostante la sofferenza della malattia”.

Il Parco della Marinella, nel centro di Napoli, continua ad essere abbandonato nel degrado e alla vergogna. Luca Abete, inviato di Striscia la Notizia, è tornato nel capoluogo campano per denunciare una realtà davvero indegna.

Il Parco della Marinella, secondo quanto promesso dal Comune, sarebbe dovuto diventare un vero e proprio polmone verde della città, con viali alberati e panchine, per regalare ai cittadini della magnifiche passeggiate. E invece, oggi si presenta come un luogo sommerso da rifiuti, con baracche sparse dovunque, in condizioni igieniche decisamente discutibili, in cui trovano rifugio dei disperati senza dimora.

Purtroppo il Parco della Marinella non è solo questo. E’ anche un posto sicuro, lontano da occhi indiscreti, in cui non solo si spaccia droga ma ci sono diversi tossicodipendenti che vanno li per iniettarsi la loro “dose” di eroina o fare abuso di altre droghe.

Per vedere il servizio di Luca Abete, clicca qui

 

Voglio assumere 40 persone, ma non trovo nessuno“. Così ha parlato un imprenditore napoletano durante l’ultima puntata di Quarta Repubblica. Il talk show condotto da Nicola Porro ha raccontato la storia di Valerio D’Angelo, Ceo di Citel Group, società che si occupa di digital transformation. Nel corso dell’intervista, l’imprenditore ha spiegato perché non riesca a trovare persone da assumere: “C’è un divario enorme tra domanda ed offerta. Non riusciamo a formare i nostri giovani per lo sviluppo del Paese“.

Magari ci fosse una fila di persone – dice D’Angelo – ma, purtroppo, non ci sono”. Nel corso dell’intervista, si parla anche del reddito di cittadinanza, una misura che dovrebbe aiutare anche le imprese per l’assunzione di nuove persone: in sostanza, i 780 euro andranno alle imprese per ogni beneficiato del reddito assunto.

Su questo argomento, l’imprenditore napoletano esprime forti dubbi: “Il reddito di cittadinanza? Mi metto a ridere per la formazione che faranno i centri per l’impiego. Pensassero a defiscalizzare le imprese, ad aiutare gli imprenditori per avere sufficiente capitale. Siamo i migliori formatori sul campo“. Di seguito, l’intervista a questo LINK.

Volla – Le moderne tecnologie dovrebbero rendere più sicuro ogni aspetto della nostra vita, eppure, in molti casi, ci rendono più vulnerabili. Ad esempio, le nuove automobili dispongono di sistemi di sicurezza avanzati, controlli col GPS, chiusure centralizzate che rispondono solo a determinati comandi. Eppure mai come oggi rubare un’auto può essere facile. E’ quello che hanno scoperto le Forze dell’Ordine dopo un sequestro.

Gli agenti di Volla hanno trovato un particolare apparecchio in grado di lasciare una vettura completamente aperta. Si tratta di un transponder, un tipo di trasmettitore che capta un segnale e lo amplifica o cattura. Munendo di batterie il dispositivo è possibile intercettare i segnali radio in zona ed annullarli. Questo, in pratica, significa che nel momento in cui chiudiamo la nostra automobile tramite il telecomando il trasmettitore annulla il comando lasciando il veicolo aperto ed a disposizione dei malintenzionati.

In un video diffuso su Facebook, gli agenti mostrano il funzionamento del marchingegno sequestrato negli ultimi giorni. Possiamo notare che nel momento in cui è attivo la vettura utilizzata resta aperta anche dopo il comando di chiusura e può essere messa in sicurezza solo nel momento in cui vengono staccate le batterie dal dispositivo. Dimenticatevi quindi vetri rotti e porte forzate, ormai i ladri non hanno più bisogno di queste cose per entrare in auto… basta solo aspettare che venga chiusa.

Andrà in onda stasera lo scherzo che “Le Iene” hanno architettato lo scorso novembre ai danni di Lorenzo Insigne. Il povero attaccante azzurro, infatti, è stato assalito da un forte attacco di gelosia verso sua moglie, corteggiata da uno sconosciuto.

La sua Jenny, però, complice dello scherzo a suo marito, rincara la dose e fa impazzire letteralmente Lorenzo. Così l’attaccante del Napoli la segue in discoteca cogliendola in flagrante con un regista che le propone di partecipare ad un film con baci appassionati tra lei e un attore molto bello.

Nell’anticipazione pubblicata sul sito de Le Iene, si vede Insigne seduto a casa sul divano mentre ascolta un audio inviato alla moglie da parte di una persona che le fa avances e complimenti. Nel video si sente l’uomo dire alla donna “Hai una voce meravigliosa”, e Insigne che risponde infastidito “Ma chist over sta a fa? Devi rispondere chi cazzo sei”.

Stasera, su Italia 1, in prima serata, potrete vedere il filmato completo. Ne vedremo delle belle.

Qui potete vedere l’anteprima della puntata.

Linea Verde, programma pomeridiano in onda sulla Rai,  ha dedicato un reportage sulla nostra bellissima città: Napoli. Una passeggiata culturale alla scoperta delle bellezze naturalistiche, culinarie, architettoniche e storiche, di cui è ricca la nostra terra.

Ovviamente, prima tappa di questo lungo viaggio, è stata quella della degustazione dell’ottimo caffè che “sulo a Napule ‘o sanno ffà”, come diceva il mitico De Andrè, con tanto di sfogliatella, tipico dolce napoletano, per completare il momento dolcezza. La passeggiata ha avuto come prima tappa, la Stazione Zoologica Anton Dohrn, centro di ricerca d’eccellenza, in cui nel servizio si racconta come nasce questa importante struttura, che al suo interno sono conservati circa 90 mila volumi.

La passeggiata è proseguita per le strade della città, ricche di musei strutture architettoniche e monumenti che tutto il mondo ci invidia. Tanti i momenti di interesse scientifico, con la visita in laboratori di ricerca e diversi approfondimenti sui benefici di alcuni alimenti, come per esempio la melannurca. Insomma una città che nel servizio si mostra naturalmente bella e ricca di sorprese.

Il video completo del servizio:

il primo reGli effetti speciali del film “Il primo re” di Matteo Rovere sono firmati da una società di professionisti napoletani orgoglio di Napoli nella cinematografia internazionale.

Il film narra la storia di Romolo e Remo e il merito per gli effetti speciali va a EDI Effetti Digitali Italiani.

EDI è una società fondata nel 2001 dai professionisti partenopei Francesco Grisi e Pasquale Croce, protagonisti anche all’estero per film come “Fight Club” e “Batman e Robin”.

“Finalmente abbiamo avuto l’occasione di mostrare al mondo intero che anche in Italia sappiamo realizzare film grandiosi”, dichiara Francesco Grisi socio fondatore di EDI e supervisore degli effetti del film insieme a Gaia Bussolati a Repubblica.it.

“Lo sforzo tecnico per simulare il fiume in piena, gli oggetti travolti, le armi utilizzate, hanno richiesto una potenza di calcolo non indifferente” aggiunge Pasquale Croce, altro co-fondatore di EDI.

L’esondazione del fiume che travolge i due fratelli è una delle scene più particolari e complesse del film.

Gli attori sono stati ripresi in una piscina costruita per l’occasione dallo scenografo Tonino Zera negli studi di Videa a Roma, in acqua a temperatura controllata e mossa da decine di pompe per simulare la corrente del fiume stesso.

Successivamente, grazie a EDI, gli attori sono stati inseriti in simulazioni di fluidodinamica che simulavano l’acqua esondata del fiume per rendere il tutto più realistico.

Napoli – Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris ha parlato della street art in città. Sono anni, ormai, che strade, vicoli, palazzi del centro e, soprattutto, delle periferie di Napoli vengono abbelliti e trasformati da artisti di strada: primi fra tutti i lavori di Jorit che stanno diventando veri e propri simboli della nostra città.

“Un progetto – dice il primo cittadino – che ci vede uniti perché anche noi in questi anni sulla street art abbiamo lavorato molto. Potrei citare come primo atto quello di quando divenni sindaco liberalizzando gli artisti di strada che potevano e possono esprimersi liberamente senza pagare una tassa sul suolo della nostra città.”

“Mano mano ci si è strutturati e adesso è da tempo molto attivo e fattivo il tavolo della creatività urbana del Comune di Napoli che mette insieme non solo il comune, ma tante realtà.”

“Ho anche annunciato qui pubblicamente questo lavoro che stiamo mettendo in campo come città metropolitana per far espandere la street art in tutta l’area metropolitana di Napoli, quindi – annuncia De Magistris – farne una sorta di festival che possa mettere insieme giovani artisti non solo napoletani e campani, ma di tutto il mondo che possano ritrovare nella nostra città ispirazione e quindi contribuire alla riqualificazione e, laddove c’è degrado, portare cura e bellezza”

 

NAPOLI – Ieri mattina, nella sala conferenze di Palazzo San Giacomo, è stato presentato lo spettacolo circense “CirCuba” in scena all’Edenlandia dal 14 febbraio al 24 marzo. Alla presentazione sono intervenuti l’assessore ai giovani Alessandra Clemente, i produttori dello spettacolo Heidi e Sabine Zoppis, l’amministratore unico di New Edenlandia Gianluca Vorzillo e il presidente della Municipalità X Diego Civitillo.

“CirCuba” è uno spettacolo supportato dal Ministero della Cultura di Cuba per celebrare i 50 anni del Circo Nazionale Cubano e vede la partecipazione di artisti scelti dalle principali accademie cubane. L’evento è stato concepito con l’obiettivo di far incontrare discipline artistiche diverse: danza, acrobazia e musica.

In occasione dello spettacolo gli artisti di “CirCuba” si esibiranno per le strade di due quartieri partenopei: San Giovanni a Teduccio e Forcella: «due momenti in strada – spiega la Clemente – eventi pubblici regalati a due aree particolari della nostra città. Ci diamo appuntamento, quindi, per vivere in due grandi manifestazioni la bravura di questi artisti che incontreranno associazioni, comitati, cittadini, bambini e bambine che operano e vivono in questi quartieri. E poi, uno spettacolo a porte aperte per i più fragili: sono più di mille, infatti, i bambini che con le proprie famiglie parteciperanno gratuitamente a questo spettacolo».

Soddisfazione anche per Gianluca Varzillo, amministratore unico di Edenlandia: «Questo è un momento importante per Edenlandia, perché continua la fase di sviluppo promessa otto mesi fa. Il primo step sarà questo spettacolo, per la prima volta a Napoli e per la seconda volta in Italia, dopo la prima edizione a Roma. Subito dopo inizieremo i lavori dell’ex cinodromo per l’ampliamento di Edenlandia».

Per info sullo spettacolo consultare il sito di “CirCuba”.

serena-rossi-sanremo-2019-724x362

serena-rossi-sanremo-2019-724x362Per la terza serata del Festival di Sanremo torna sul palco dell’Ariston la musica della grandissima Mia Martini grazie alla straordinaria voce dell’orgoglio napoletano Serena Rossi.

Il momento finale è stato preceduto dalla lettura da parte di Virginia Raffaele con l’accompagnamento al piano di Claudio Baglioni di “Mi basta solo che sia un amore”, brano tratto da “Oltre la collina”, il primo disco dell’artista scomparsa.

Serena Rossi è attrice, cantante, conduttrice: insomma, una vera stella che è perfettamente riuscita ad emozionare il pubblico omaggiando Mia Martini con una strepitosa interpretazione del suo capolavoro “Almeno tu nell’universo”.

Alla fine della magica esibizione che lascia l’interprete (e anche il pubblico) con le lacrime agli occhi, Serena dice:

“Se pensavo a lei prima di conoscerla (prima di iniziare a preparare il suo personaggio), pensavo a un’ingiustizia, a una violenza, a una discriminazione. E invece era una grandissima artista, una grande donna.

“Stasera vorrei chiederle veramente scusa per tutto quello che le hanno fatto. Questo film è un atto d’amore per lei, per te Mimì!”. 

Serena Rossi accenna al ruolo pieno di responsabilità che le è stato affidato: sarà proprio lei ad interpretare Mia Martini nel film televisivo “Io sono Mia”

Ma le emozioni non finiscono qui: si parla di un abbraccio liberatorio dietro le quinte tra Serena Rossi e la sorella di Mimì, Loredana Berté.

Quest’ultima si sarebbe complimentata con Serena dicendole “sembravi proprio lei”.

Clicca qui per il video!

Anche se al Chelsea da quasi un anno, Mister Sarri non ha dimenticato il Napoli ed il grande amore dei tifosi napoletani nei suoi confronti. Negli anni in cui ha allenato il Napoli, Sarri ha sviluppato un profondo legame con la tifoseria che, ancora oggi, nonostante l’altisonante arrivo di Carlo Ancelotti, lo rimpiange e lo ricorda con amore.

Un rapporto che sembrerebbe essere ricambiato dall’allenatore. La pagina Facebook “Sarrismo – Gioia e Rivoluzione” ha pubblicato un video in cui Sarri, indossando la tuta del Chelsea, saluta i tifosi napoletani: “Un saluto a tutti i tifosi e a tutti i seguaci del sito – dice riferendosi alla pagina, poi conclude con un – Forza Napoli sempre!”.

Così, ancora una volta mister Sarri ha dimostrato di non aver dimenticato l’esperienza al Napoli e di essere ancora attaccato alla squadra. Magari, un giorno, potrebbe esserci il grande ritorno che pagine come “Sarrismo – Gioia e Rivoluzione” auspicano da quando il CT è partito.

Ieri sera Pino Daniele ha ricevuto il Leone d’Oro di Sanremo alla carriera. Un premio più che meritato per Pino, un artista ancora vivo nel cuore dei napoletani e dei fan, la cui arte merita di essere ricordata.

Le modalità con cui si è svolta la premiazione, tuttavia, ha fatto infuriare i fan e non poco. Il trio di presentatori costituito da Claudio Baglioni, Virginia Raffaele e Claudio ha chiamato sul palco le figlie Sara e Cristina all’una di notte circa.

Il tempo di leggere le motivazioni ufficiali, del pensiero – molto bello, in verità – di un commosso Claudio Baglioni che a stento ha trattenuto le lacrime, di un breve ringraziamento delle figlie e tutto era già finito. Non solo, l’impressione che tutti hanno avuto è stata di una grande fretta messa al momento dell’intervento di Sara e Cristina da parte di un incalzante Bisio.

Un premio alla memoria che, francamente, non ha rispettato abbastanza la memoria di Pino Daniele. I fan non si aspettavano certamente una cerimonia solenne e maestosa, ma almeno un ricordo fatto per bene, uno spezzone di una sua canzone. Visto che non c’era abbastanza tempo sarebbe stato meglio evitare di consegnare un premio che, per il suo significato, non può essere conferito in circostanze così poco rispettose.

Fabrizio Frizzi non c’è più. Un anno esatto è trascorso dalla sua morte. La televisione italiana ha perso un “figlio”, una figura familiare e rassicurante per milioni di italiani. Se n’è andato, soprattutto, un uomo perbene, elegante, mai sopra le righe. Merce rara, di questi tempi. Durante la prima puntata del Festival di Sanremo, c’è stato un commosso ricordo di Claudio Baglioni per Fabrizio Frizzi, scomparso proprio il 5 febbraio dello scorso anno.

Una foto di Frizzi è comparsa sul maxischermo dell’Ariston. Una foto in cui si vede un Fabrizio Frizzi sorridente, felice, con alle spalle il lungomare di Napoli. Con questa splendida foto, quindi, Baglioni ha voluto ricordare il suo amico scomparso: “Avevo pensato a lui alla conduzione del Festival – racconta – lo avrebbe meritato. Ci piace ricordarlo così, con questo sorriso e con queste braccia aperte. Proprio come Modugno, mentre canta ‘Volare'”. Il video dell’emozionante ricordo a questo LINK.

Foto di Lambrenedetto

È tornato a Napoli il famoso youtuber e blogger Lambrenedetto XVI questa volta per un’occasione speciale: il suo compleanno. Diventato celebre per la sua difesa di Napoli e del Sud Italia, contro gli stereotipi di qualsiasi genere e mostrando il suo Nord diverso da quello che definiscono “civilizzato”, ha deciso di festeggiare gli anni proprio nella città che dice di amare tanto.

Ha pubblicato un video per raccontare la sua giornata nella città partenopea: “Sapete che io amo Napoli e ho deciso di festeggiare qui”, questo è l’incipit del suo video-tour per Napoli. Visita Napoli in lungo e largo: da Bacoli, al centro storico e a Scampia di cui rimane piacevolmente sorpreso, tra la nuova fermata metro, i murales di Jorit e la nuova sede universitaria in costruzione.

VIDEO:

L’esibizione dell’inedito duetto Nino D’Angelo e Livio Cori, non è stata apprezzata dalla grande maggioranza del pubblico. La coppia musicale ha presentato alla 69° edizione del Festival di Sanremo 2019, una canzona intitolata “Un’altra luce”, resa vocalmente con un mix tra italiano e napoletano. Le parti dialettali del testo sono state affidate in gran parte allo storico caschetto biondo napoletano. D’altronde la presentazione di una canzone in dialetto è tutt’altro che novità, soprattutto per Nino D’Angelo. Come dimenticare “‘A storia ‘e nisciuno” , presentata nel 2003, che raccontava la storia di un camorrista e del suo pentimento per aver scelto quella vita che lo ha ripagato solo con dolore e sofferenza.

Eppure quest’anno, “Un’altra luce” non sembra essere piaciuta per niente. E sono gli stessi telespettatori a dirlo, con commenti e pareri rilasciati sulle diverse piattaforme social. Innanzitutto il testo della canzone per molti è incomprensibile, troppo veloce e troppo “napoletano”, con una resa vocale cacofonica. Addirittura anche alcuni napoletani hanno esternato sui social di aver avuto difficoltà a capire il testo, nonostante conoscessero il dialetto.

Di certo, la profondità del testo non si discute, dato che si presenta come una chiacchierata generazionale tra due uomini di diversa età e di diverse esperienze che si raccontano in maniera affettuosa e profonda. Eppure anche il testo, non è piaciuto al pubblico, che lo ha trovato fuori moda e lontano dal gusto moderno.

I due cantanti al termine della prima serata sono finiti nella “zona rossa”, a rischio eliminazione, che probabilmente conferma quelle che sono state le sensazioni negative del pubblico.

maschio angioino

maschio angioinoNAPOLI – Ieri mattina, nella sala conferenze del Museo Archeologico Nazionale, è stata presentata la programmazione della Giornata Mondiale della Lingua e della Cultura Ellenica, giunta alla sua IV edizione. L’evento, che si terrà venerdì 8 e sabato 9 febbraio presso la sala dei Baroni del Maschio Angioino, è promosso dalla Comunità Ellenica di Napoli e della Campania, dal Museo Archeologico Nazionale e dal Comune di Napoli.

Alla presentazione sono intervenuti il direttore del MANN Paolo Giulierini, l’assessore alla cultura del comune di Napoli Nino Daniele, il presidente della Comunità Ellenica di Napoli e Campania Paul Kyprianou, il coordinatore delle Giornate Mondiali della Lingua Greca Jannis Korinthios oltre ai presidi e docenti di diversi licei campani.

In occasione dell’evento, il Maschio Angioino ospiterà celebrazioni, proiezioni cinematografiche, spettacoli teatrali e maratone dedicate alla lingua greca, alle quali parteciperanno 40 licei campani e 10 licei greci.

“La Giornata Mondiale della Lingua Greca – ha affermato Nino Daniele – ha avuto Napoli tra le sue promotrici più convinte, è un’idea che in qualche modo ha preso piede nella nostra città insieme agli amici della comunità ellenica di Napoli ed è stata poi accolta dal parlamento greco. E’ diventato un appuntamento culturale tra i più significativi di Europa e del Mediterraneo. Questo evento ci riporta alle nostre radici e alle radici”.

Jannis Korinthios, coordinatore delle Giornate Mondiali della Lingua Greca, ha evidenziato gli obiettivi di questa IV edizione: “puntiamo affinché diventi, davvero, una giornata mondiale della lingua greca. Dopo quattro anni lo sta diventando. Quest’anno avremo collegamenti con diversi paesi e con moltissimi licei. In Italia l’8 e il 9 febbraio oltre 50 licei italiani festeggeranno la Giornata Mondiale Della Lingua Greca. Solo a Napoli avremo 30 licei italiani e 10 licei greci”.

Nel corso della trasmissione Omnibus in onda su La7, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha espresso le proprie criticità in merito al reddito di cittadinanza. Il primo cittadino partenopeo ne condivide l’idea di fondo, ma non il modo in cui è stato presentato dall’attuale governo Lega/Cinquestelle:

«Il reddito di cittadinanza mi piace come idea, ma se poi andiamo a verificare nel concreto la misura messa in atto da questo Governo, ci accorgiamo che non si tratta di una cosa seria. Non crea lavoro ed illude le persone. Mi puzza un po’ di campagna telemarketing elettorale in vista delle Europee. Si tratta di un’operazione di natura politica per legare al guinzaglio persone disperate. Quando si illudono le persone povere, aumentano le tensioni sociali. Da sindaco mi ritroverò gente sotto Palazzo San Giacomo, che dopo aver fatto mesi di formazione, saranno arrabbiati e chiederanno lavoro agli enti locali».

Visibilmente emozionato, ieri Marek Hamsik ha partecipato alla festa del dottore del Napoli, Alfonso De Nicola, in occasione del suo compleanno. Il medico ha compiuto 60 anni e per lui è stata organizzata una grande festa presso il teatro Tam a cui hanno partecipato anche lo staff e i giocatori azzurri. Ad allietare e animare la serata vi erano i comici di Made in Sud.

Durante la serata è arrivato anche il momento canterino, e sulle note della canzone “‘O surdato ‘nnammurato”, Hamsik si è unito al coro di tutti coloro presenti al teatro. Il tutto in un’atmosfera allegra e serena.

Ovviamente non è mancato chi ha interrogato Hamsik sul suo futuro, in quanto ad oggi manca ancora l’ufficialità sulla sua partenza verso la Cina, anche se ad un livello ufficioso sembra che la fine in azzurro sia stata già scritta e decretata. Il giocatore si è limitato a rispondere che: “Non posso parlare non è ancora ufficiale. Stasera è la festa di Alfonso, siamo qui per lui”.

Anche il dottore, festeggiato della serata, ha voluto ribadire la stima, personale e calcistica, che nutre verso il giocatore: “Lo dico da 11 anni. Marek è il centrocampista più forte d’ Europa. Lui non ci ha mai creduto, ma ci ha dato grandi soddisfazioni. Ha fatto tutti i record possibili, lui ci ha dato tanto”.

Luigi Di Maio, tornato nella sua Pomigliano D’arco, ha incontrato gli studenti iscritti a quello che è stato il suo Liceo. Nel video in diretta, in cui si è intrattenuto con la stampa ha ribadito: “E’ una grande emozione tornare qui, anche ricordare professori che adesso non ci sono più”.

Poi si è passati a ribadire la concretezza della loro linea politica, ricordando alcuni obiettivi importanti: “Oggi presento la prima card della Storia della Repubblica, il reddito di cittadinanza e nei prossimi giorni ci saranno tanti cittadini che aderiranno. Oggi pomeriggio sarà aperto il sito internet. I cittadini in questo mese raccoglieranno i documenti per poi mettere in piede la domanda a marzo. La Regione Campania sarà la prima regione interessata dal reddito. Qui inietteremo sull’economia generale circa 2 milioni di euro all’anno, che potranno essere utilizzati dalle famiglie in difficoltà. Le aiutiamo e nel mentre le formiamo. Inoltre tra i nostri obiettivi vi è quella di mettere in atto una riforma costituzionale e tagliare gli stipendi a parlamentari, politici e funzionari pubblici e tagliare ancor di più le tasse alle imprese“.

The Jackal

The JackalI the Jackal fanno centro un’altra volta. Con la loro pungente ironia nel nuovo video, lanciato solo ieri sui loro canali social ma già diventato virale, mirano ad arrivare al senno di chi fa del benaltrismo una virtù. Ma che cos’è il benaltrismo?

Il benaltrismo, letteralmente, è l’atteggiamento di chi elude un problema sostenendo che ce ne sono altri, più gravi, da affrontare. “Lo sai che se parli degli immigrati poi ci sono i commenti sotto, con tanto di critiche, che dicono: eh, ma non pensi agli italiani?” eludere le critiche, evitando di parlare di un certo tema, sembra difficile.

Con un’ironia sottile e diretta i The Jackal hanno evidenziato, in parole povere, che rispondere ad un problema con un altro problema non risolverà alcun problema. “Eh ma non pensi ai gay? E ai terra piattisti? E ai terremotati? Ciro, tu unisci!! Unisci!!”

Il discorso finale del monologo di Ciro è da applausi: “Non è facile stare su un barcone per giorni perché hai perso la casa in seguito ad un terribile terremoto ed essere un senzatetto donna, gay su una sedia a rotelle che non ha mai visto Star Wars.

Malato di cancro con un figlio adottivo in Africa transessuale a causa del governo precedente che muore di fame, per giunta, che ora si trova in guerra con la camorra, contro lo scioglimento dei ghiacciai, ma che lavora nonostante sia minorenne e diversamente abile anch’egli.

Che non fa la differenziata, che ascolta la musica Trap che non è musica ma che non lo sa perché è non udente e ha ľeta pensionabile di 90 anni.

E il suo migliore amico è un delfino vegano con la sindrome di Down che ha la R moscia che si nutre di microplastiche nelľOceano pacifico e che combatte ogni giorno contro i cacciatori di Balena tossicodipendenti che mangiano la pizza da Cracco a 16 euro e 50 con le posate e che vivono sotto il buco delľozono causato senza dubbio dalle auto della scorta di Saviano e sperare di avere un futuro migliore.”

Questo il video postato sulla loro pagina fb: