Due equipe insieme, un intervento durato 5 ore, un paziente complesso di 81 anni, affetto da una tumore del colon destro che ha prodotto 3 metastasi epatiche. Un quadro clinico serio. Eppure il paziente è a casa dopo appena cinque giorni dalla mega operazione. “E sta bene“, assicurano i medici del Pascale che lo hanno operato, Paolo Delrio, Francesco Izzo, Ugo Pace e Andrea Belli.

Ospedale Pascale, intervento record

Una diagnosi così presuppone due interventi, se non in tempi diversi, almeno in due sedute diverse. E invece il paziente è stato operato, come si dice in gergo chirurgico, in un sol tempo. E’ toccato prima all’equipe di Izzo, Direttore della SC di Chirurgia Oncologica Epatobiliare dell’Istituto dei tumori di Napoli, con Andrea Belli, intervenire sull’uomo rimuovendo le tre lesioni epatiche in circa tre ore. Il paziente è stato poi preparato per l’approccio addominale robotico dove Paolo Delrio, Direttore della Chirurgia Oncologica Colo-rettale e Ugo Pace, in due ore hanno provveduto a asportare il colon destro ricostruendo poi la continuità intestinale.

Oltre venti le persone impegnate, tra chirurghi anestesisti infermieri, per un intervento destinato a fare scuola.

Il paziente, grazie alle metodiche mini-invasive e grazie ad un approccio unico che ha reso possibile entrambi gli interventi mediante gli stessi accessi addominali, ossia sono stati utilizzati solo 4 trocar per entrambe le resezioni, ha avuto una veloce ripresa post-operatoria senza complicanze ed è stato dimesso dopo appena cinque giorni. Solitamente interventi del genere vengono trattati in due momenti: prima la resezione del tumore colico, poi l’asportazione delle metastasi epatiche. Una metodica che comporta un doppio ricovero, una doppia anestesia e soprattutto una degenza doppia.

Questo successo è stato reso possibile dall’integrazione di tutti i gruppi coinvolti dalla presa in carico del paziente da parte degli infermieri di reparto e della sala operatoria, ai radiologi che hanno permesso di effettuare una precisa diagnosi, fornendo ai chirurghi tutte le informazioni necessarie per valutare la più idonea strategia chirurgica e gli anestesisti che hanno preparato il paziente alla procedura e garantito il controllo del dolore post-operatorio.

1+1=3 – dichiara il direttore generale del Pascale, Attilio Bianchi mai come in questo caso la sinergia come moltiplicatore delle competenze, il cui risultato finale è maggiore della somma dei singoli componenti. Questo è il nostro modo di intendere il nostro impegno di ogni giorno. Auguri di cuore al paziente e complimenti a tutta la squadra”.

Google oggi celebra il piatto più amato del mondo: la pizza. Il Doodle di oggi 6 dicembre è dedicato alla quarta giornata mondiale del Pizzaiuolo napoletano, iscritto nel 2017 dall’UNESCO nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità.

Google celebra la pizza

La pizza di Google è la classica margherita, con pomodoro mozzarella e basilico. Inoltre il motore di ricerca più usato al mondo propone un puzzle game che sfida l’utente a tagliarla in base al tipo di pizza ordinata. Attenzione però ai condimenti richiesti e al numero di fette, perchè l’obiettivo è aggiudicarsi il maggior numero di stelle.

IV Giornata Mondiale del Pizzaiuolo Napoletano

La pizza napoletana, o meglio l’arte del pizzaiuolo napoletano, è diventata ufficialmente patrimonio culturale immateriale dell’Unesco il 6 dicembre 2017. Lo aveva annunciato su Twitter l’allora Ministro Martina. Dopo 8 anni di negoziati internazionali, in Corea del Sud il voto è stato unanime, e il Comitato di governo dell’Unesco ha assegnato all’unica candidatura italiana il prezioso riconoscimento.

L’arte del pizzaiuolo napoletano è la settima “meraviglia” italiana ad essere iscritta nella Lista del patrimonio immateriale dell’Unesco. L’elenco tricolore comprende anche l’Opera dei pupi (iscritta nel 2008), il Canto a tenore (2008), la Dieta mediterranea (2010) l’Arte del violino a Cremona (2012), le macchine a spalla per la processione (2013) e la vite ad alberello di Pantelleria (2014).

La Campania nel 2019 con l’ingresso della Transumanza dell’Alta Irpinia come patrimonio dell’Unesco è diventata la regione con il maggior numero di riconoscimenti inseriti nella Lista dei Patrimoni Culturali dell’Umanità.

controlli carabinieri napoliDa oggi, lunedì 6 dicembre, scattano le nuove norme anti-covid del Governo, tra cui l’obbligo del Green Pass per accedere ai mezzi pubblici. Da stamattina i Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli sono impegnati in una serie di controlli presso stazioni, porti e stazionamenti dei taxi.

Green Pass, controlli dei carabinieri a Napoli e provincia

In città, i militari dell’Arma sono stati dislocati in diversi punti, secondo il piano coordinato di controllo del territorio. I carabinieri stanno effettuando verifiche a campione in Piazza Salvo d’Acquisto, in via Vespucci, in via Dazio e presso lo Stadio Collana.

controlli carabinieri napoliOggi i carabinieri sono impegnati anche nei controlli per il contenimento del fenomeno epidemico presso le 2 metro Colli Aminei e Chiaiano. Verifiche sono in atto anche ad Ischia, dove i militari monitorano il porto. In provincia, invece, i carabinieri stanno effettuando controlli mirati presso le stazioni periferiche, ma non solo.

controlli carabinieri napolicontrolli carabinieri napoliOggetto delle verifiche a campione sono anche le città di Castellammare di Stabia e Torre del Greco, dove centinaia di pendolari prendono il treno. Lo stesso avviene a Capri e presso il porto o a Pompei. I controlli a campione, naturalmente, non risparmiano i taxi ed ai loro passeggeri.

controlli carabinieri napoliMassimo l’impegno profuso anche dai Carabinieri nell’area Nord della provincia partenopea. Tra i vari comuni di Casoria, Giugliano in Campania, Afragola, Arzano e tutte le altre città dell’area nolana i militari stanno effettuando controlli a campione presso le varie stazioni ferroviarie, metropolitane e mezzi pubblici. Non mancano i controlli alle attività commerciali.

controlli carabinieri napoli

Un gesto di follia criminale quello di cui è responsabile un uomo di 31 anni il quale ha massacrato di botte la sua vicina che, poco prima, non aveva ricambiato il suo saluto. È successo a San Gennaro Vesuviano, in provincia di Napoli, dove i Carabinieri della locale stazione hanno arrestato per lesioni personali e violazione di domicilio un 31enne di origine ucraina.

La vicina non ricambia il saluto e la massacra di botte

L’uomo è entrato nell’abitazione di una sua connazionale approfittando che il portone di ingresso fosse rimasto aperto. È entrato e l’ha picchiata brutalmente. La donna era “colpevole” di non aver ricambiato il saluto del 31enne quando poco prima si erano visti nell’androne. I due infatti sono vicini di casa.

I Carabinieri – allertati dalla centrale operativa – sono intervenuti presso l’abitazione e sono riusciti a bloccare l’uomo. La donna aveva il volto completamente tumefatto ed è stata visitata dal personale medico. Ha subìto lesioni giudicate guaribili in 15 giorni.
L’arrestato è in attesa di giudizio.

meteo immacolataIl freddo e la pioggia che imperversano in questi giorni non risparmieranno neanche la festività dell’Immacolata: le previsioni meteo indicano infatti una vera e propria tempesta in arrivo, che potrà portare neve anche al Sud.

Secondo gli esperti de IlMeteo.it, un primo vortice depressionario è già in azione sull’Italia intera e si sta gradualmente spostando verso Sud. Nella giornata di oggi, lunedì 6 dicembre, il tempo sarà ancora piuttosto instabile per le regioni meridionali e per parte di quelle centrali, mentre martedì 7 vi saranno tratti di instabilità solamente all’estremo Sud.

In entrambe le giornate tuttavia le temperature saranno estremamente basse, con la colonnina di mercurio che scenderà anche sotto lo 0 nelle prime ore del mattino. Per mercoledì 8, il giorno dell’Immacolata, le previsioni meteo indicano l’arrivo di un altro vortice ciclonico. Maltempo e freddo domineranno su molte regioni del Centro-Nord, mentre in Campania il clima andrà peggiorando verso fine giornata.

Per quanto riguarda giovedì 9 dicembre, il maltempo sarà in azione soprattutto su gran parte dell’area tirrenica del Centro e su molte zone del Sud: in questo giorno si potrebbe assistere alla prima neve, a quote di 800 metri sugli Appennini centrali e a quote di 1000 metri al Sud. Tra venerdì 10 e sabato 11, infine, a peggiorare ulteriormente il clima dovrebbe arrivare un terzo ciclone.

Per quanto riguarda la città di Napoli, le previsioni de IlMeteo.it indicano che un primo peggioramento si avrà l’8 dicembre, con piogge e temporali a partire dal tardo pomeriggio, mentre la giornata del 9 sarà segnata dal maltempo.

Lo stesso vale per Caserta e Salerno, dove il clima si farà piovoso già dal primo pomeriggio dell’Immacolata. Ad Avellino invece le piogge dovrebbero essere più deboli, pur in presenza di temperature più basse.

scuola

scuolaFocolaio di Covid in una scuola di Capri, dove sono stati riscontrati 24 positivi su 50 tamponi effettuati. Lo comunica l’Asl Napoli 1 Centro, la quale riferisce dell’attività di controllo effettuata in osservanza delle linee guida fornite dal Ministero della Salute. È stata disposta la quarantena per tutti gli studenti e personale scolastico già tamponati.

Focolaio di coronavirus in una scuola di Capri: il comunicato dell’Asl

“Nel corso dei normali controlli che l’ASL Napoli 1 Centro porta avanti nelle scuole che insistono sul proprio territorio di competenza, così come previsto delle Linee Guida di cui alle Circolari Ministero Salute / Ministero Istruzione e gli indirizzi regionali, è emersa presso l’Istituto Ippolito Nievo di Capri un’alta concentrazione di soggetti positivi (studenti e personale scolastico). In particolare il numero dei positivi rispetto ai tamponi effettuati è di 24 su 50 nell’ambito di una prima attività svolta nella giornata di ieri. Di conseguenza l’ASL Napoli 1 Centro, attraverso il Dipartimento di Prevenzione e unitamente al Sindaco di Capri e al dirigente scolastico dell’Istituto interessato, ha provveduto a disporre la quarantena per tutti gli studenti e personale scolastico già tamponati. Nella giornata di domani proseguiranno le attività per l’esecuzione di tamponi molecolari con metodica in PCR per tutti gli altri soggetti interessati”.

3 anni maloreUn vero e proprio dramma, quello che si è consumato a San Cipriano d’Aversa (in provincia di Caserta): R.V., una bimba di 3 anni, è morta improvvisamente nella mattina di ieri per un malore. A riportare la notizia è EdizioneCaserta.it.

Muore a 3 anni per un malore: San Cipriano in lutto

Il tutto è avvenuto nella mattinata di ieri, mentre la piccola stava giocando tranquillamente. R.V. si è sentita male, e i genitori sono immediatamente intervenuti chiamando un’ambulanza. La piccola è stata trasportata in ospedale, ma i tentativi di salvarla sono stati vani, ed è morta poco prima delle 15.

La notizia si è diffusa rapidamente all’interno della comunità di San Cipriano d’Aversa, gettando nello sconforto gli abitanti del comune nel Casertano. Secondo quanto si apprende, nulla lasciava presagire ciò che ha dovuto affrontare la piccola R.V. ieri. La bambina aveva infatti sofferto di un problema di salute nelle ultime settimane, che però sembrava risolto.

In questo momento di immenso dolore, la comunità di San Cipriano si è stretta attorno alla famiglia di R.V., garantendo ai genitori un sostegno concreto. I funerali dovrebbero essere celebrati nella giornata di domani. Nel frattempo, i cittadini hanno dato il via a una gara di solidarietà per trovare posto nel cimitero di San Cipriano alla piccola, il che permetterebbe alla famiglia di poterle rendere omaggio nella sua città.

compianto sul cristo morto guido mazzoni

compianto sul cristo morto guido mazzoniPiove sul Compianto sul Cristo morto di Guido Mazzoni, uno dei capolavori dell’arte più belli del Rinascimento conservati a Napoli, nella Chiesa di Sant’Anna dei Lombardi di Piazza Monteoliveto. A causa di una crepa nel soffitto l’acqua penetra all’interno dell’edificio e cade proprio su una delle statue, quella di San Giuseppe realizzata a somiglianza di re Alfonso II D’Aragona. La segnalazione è stata fatta da Antonio Pariante, presidente del Comitato Portosalvo, che ha postato le foto su Facebook aggiungendo che è “a rischio la preziosa opera in terracotta”.

Per cercare di proteggere la scultura è stata posizionata una sorta di impermeabile di cellophane, materiale che ha l’effetto di far scivolare via l’acqua. Una soluzione tampone in attesa di lavori che, ci auguriamo, vengano eseguiti al più presto. La copertura è visibile dalle foto diffuse da Pariante.

Compianto sul Cristo morto di Guido Mazzoni: la descrizione dell’opera

Indiscusso capolavoro della scultura rinascimentale, il Compianto sul Cristo morto fu realizzato dall’artista modenese Guido Mazzoni nel 1492. Abilissimo nella lavorazione della terracotta, Mazzoni è noto per l’estremo effetto realistico con cui riproduce ogni figura ed i dettagli che la caratterizzano,

Incredibilmente suggestiva è la resa delle espressioni dei volti, raffigurati in un momento di intima sofferenza tra urla di dolore, mancamenti e ciglia aggrottate, nel tentativo di trattenere il pianto. Di grande maestria è la resa delle pregiate stoffe, dei delicati ricami o delle ricche pellicce che vestono le figure. Il gruppo scuitoreo è composto da otto statue in terracotta a grandezza naturale, la scena ha come fulcro il Cristo, deposto dalla croce. Intorno a lui, partendo da sinistra, si dispongono a semicerchio: Giuseppe d’Arimatea, la Maddalena, Maria di Salomé che sorregge la Vergine Maria esanime e, ancora, San Giovanni Evangelista, Maria di Cleofa e Nicodemo.

L’impianto plastico delle statue abilmente modellate esalta l’energia del gesti: ogni personaggio è caratterizzato da una specifica posizione, una personale espressione di afflizione e di dolore. L’artista completa le sue figure minuziosamente, anche nelle parti che restano nascoste all’osservatore. Ad esempio, la Maddalena ha ben modellata la bocca aperta, che lascia intravedere la chiostra dei denti e la lingua, secondo un’abitudine di resa del vero che va ben oltre quello che l’osservatore di fatto può cogliere. Ammirando questo suggestivo gruppo scultoreo lo spettatore è chiamato ad entrare in una scena di dramma collettivo, totalizzante, universale e non può far altro che partecipare alla sofferenza dei personaggi raccolti intorno alla figura del Cristo rivivendo, perpetuamente, il suo sacrificio.

Conferisce ulteriore pregio all’opera il riconoscimento del tratti fisionomici di rappresentanti della casa regnante d’Aragona: nel volto di Giuseppe d’Arimatea, è ravvisabile il ritratto di Alfonso II, committente dell’opera; in quello di Nicodemo, il padre Ferrante.

circumvesuviana soppressioniAncora una volta i pendolari della Circumvesuviana si ritrovano a subire disagi immani: dalle 6 di stamattina non si contano più le soppressioni, culminate nell’interruzione della linea Napoli-Torre del Greco.

Il “lunedì nero” della Vesuviana è cominciato già nelle prime ore della mattinata: il treno 6068 delle ore 6:58 da Napoli per Sarno è stato soppresso. In seguito sono sorti alcuni problemi tecnici alla stazione Bivio Botteghelle, che hanno portato alla soppressione di altri 6 treni. Questo quanto comunicato sulla pagina Facebook dell’EAV:

Causa problemi tecnici al Bivio Botteghelle i seguenti treni sono soppressi: 8069 delle ore 6:50 da Napoli per Baiano; 10701 delle ore 7:02 da Napoli per Torre del Greco (via Centro Direzionale); 10725 delle ore 7:26 da Napoli per Torre del Greco (via Centro Direzionale); 10748 delle ore 7:49 da Torre del Greco per Napoli (via Centro Direzionale); 10812 delle ore 8:13 da Torre del Greco per Napoli (via Centro Direzionale); 8084 delle ore 8:32 da Baiano per Napoli“.

Le soppressioni sono proseguite anche nella fascia oraria 8:00-9:00 e hanno riguardato altre quattro corse della Circumvesuviana. Infine, un’ora fa, è stata interrotta anche l’intera linea Napoli-Torre del Greco. Questo quanto annunciato dall’EAV:

Causa problema tecnico al Bivio Botteghelle, la Linea Napoli-S.Giorgio-Torre del Greco è interrotta, tutte le corse della linea suddetta sono soppresse, è istituito un Servizio Bus Sostitutivo da Napoli per S.Giorgio a Cremano e viceversa“.

eav controllo green pass tornelli
eav controllo green pass tornelli
Eav, controlli ai tornelli sul Green Pass. Foto di Umberto De Gregorio

Napoli Primo giorno di Super Green Pass nella città partenopea, con il piano di controlli definito venerdì dalla prefettura e le cui disposizioni resteranno in vigore fino al 15 gennaio 2022. Non solo nei mezzi e nelle stazioni dei trasporti pubblici, ma anche in ristoranti, alberghi, stadi, palestre, piscine e altri luoghi dove si svolgono manifestazioni al chiuso sarà necessario essere vaccinati o guariti dal Covid per accedere. Il Green Pass base è sufficiente per usufruire mezzi pubblici e andare al lavoro.

LEGGI ANCHE – Super Green Pass: quando è obbligatorio e cosa permette di fare. Tutte le novità

Umberto De Gregorio, presidente dell’EAV, ha pubblicato una foto su Facebook in cui si vede un addetto che controlla il Green Pass ad una passeggera. “Inizia una nuova avventura: controllo Green pass ai Tornelli” – scrive, ribadendo quindi la disponibilità dell’azienda a supportare le forze dell’ordine in questo nuovo compito. Controlli che però avverranno soltanto nelle stazioni da parte di EAV, come già annunciato nei giorni scorsi proprio da De Gregorio in una nota: “La nostra posizione è che i controlli spettano alle forze dell’ordine per cui cominceremo con un controllo a campione nelle stazioni, mai sui treni né a bordo degli autobus. È chiaro che non possiamo fare le multe e quindi possiamo solo chiedere a chi non ha il Green Pass di allontanarsi. Davanti a rifiuti o in presenza di problemi e contestazioni, chiameremo le forze dell’ordine”.

Sostanzialmente identica la posizione di Anm, la quale ha messo a disposizione 139 controllori ma solo come supporto alle forze dell’ordine. D’altra parte le multe competono proprio a queste ultime, per cui avrebbero poco senso le verifiche a bordo sul Green Pass da parte da parte dei controllori. Ai tornelli, invece, il personale aziendale può invitare i passeggeri non in regola ad allontanarsi.

Il Piano di controllo della Prefettura di Napoli

La Prefettura partenopea ha stabilito che a decorrere dal 6 dicembre prossimo e fino al 15 gennaio 2022 vengano svolti controlli mirati:

– per il trasporto pubblico terrestre, compresi gli autobus adibiti a servizio di noleggio con conducente, in entrata e in uscita dai vettori, a campione presso gli stazionamenti dell’Azienda Napoletana Mobilità e dell’Ente Autonomo Volturno e della Compagnia Trasporti Pubblici, nonché presso le fermate di autobus, in entrata ed in uscita dai mezzi pubblici;
– per il trasporto pubblico ferroviario, in entrata e in uscita dai vettori, a campione, presso le fermate della metropolitana, delle funicolari, della circumvesuviana, della cumana e circumflegrea e le stazioni delle Ferrovie dello Stato;
– per il trasporto pubblico marittimo, in entrata e in uscita, a campione, presso i porti dell’area metropolitana in cui si effettuano collegamenti marittimi di linea per le isole;
– per il trasporto pubblico aereo, prima della salita, presso lo scalo di Napoli Capodichino;
– presso i ristoranti al chiuso, inclusi quelli operanti nelle aree di servizio della Tangenziale di Napoli e della rete autostradale;
– presso gli alberghi ed altre strutture ricettive ove si svolgano manifestazioni al chiuso, stadi, musei, teatri, cinema;
– presso palestre e piscine.

I servizi di controllo finalizzati alla verifica del possesso del green pass e delle altre misure di contenimento epidemiologico, verranno particolarmente intensificati nelle aree urbane con maggiore concentrazione di esercizi commerciali e in quelle caratterizzate dal fenomeno della movida nei fine settimana, caratterizzate da un movimento di persone più elevato e, quindi a maggior rischio di contagio. Particolare attenzione sarà anche rivolta all’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale ( mascherine ) il cui uso, in base alle prescrizioni regionali, è già obbligatorio.

castellammare padre

A Castellammare di Stabia i carabinieri hanno arrestato per violenza domestica un uomo di 58 anni, che avrebbe picchiato e tentato di uccidere il padre.

Castellammare, picchia il padre di 89 anni: aveva già maltrattato i genitori

Secondo quanto riportato da una nota dei carabinieri, lo stesso uomo che era stato arrestato già quattro anni prima per maltrattamenti in famiglia nei confronti dei genitori. L’anziana madre gli aveva permesso di tornare a casa ma l’uomo, che ha precedenti penali, sarebbe ricaduto nella violenza.

Il cinquantottenne avrebbe picchiato il padre, un uomo di 89 anni affetto da problemi di deambulazione e costretto a letto. Nello specifico, l’uomo lo avrebbe percosso colpendolo ripetutamente con la sua stessa stampella. Il 58enne avrebbe poi tentato di strozzarlo, ma non sarebbe riuscito nel suo intento grazie alle ultime forze della vittima che avrebbe opposto resistenza.

Dopodiché, l’arrestato avrebbe cosparso dell’alcol etilico sulle coperte che coprivano suo padre, con l’intento di dargli fuoco con un accendino. La madre, disperata, avrebbe implorato il figlio di smetterla facendolo così vacillare. In casa è arrivato poi l’altro figlio dell’anziana coppia che, una volta appurato cosa stesse facendo suo fratello, ha immediatamente chiamato i carabinieri.

Quando i militari sono entrati nell’appartamento hanno constatato cosa fosse appena accaduto: la coperta era ancora intrisa di alcol e la stampella a terra. Le vittime hanno raccontato che era da un mese che si era ritornati nel baratro delle vessazioni. Il personale medico intervenuto sul posto ha visitato l’anziano, che se la caverà con 7 giorni di riposo.

I carabinieri della compagnia di Castellammare di Stabia hanno poi arrestato il 58enne per maltrattamenti in famiglia e tentato omicidio. L’arrestato è ora in carcere in attesa di giudizio.

frana posillipo
Foto Dario Viviani-Gruppo Facebook “Napoli che non va”

Anche i temporali di ieri hanno provocato danni ingenti a Napoli. La Protezione Civile della Regione Campania aveva diramato un’allerta meteo gialla e segnalato il rischio di possibili fenomeni franosi. Ne è un esempio la frana avvenuta a Posillipo, nei pressi di Villa Rosebery, dove è stata sfiorata la tragedia.

Il tutto è accaduto nella mattinata di ieri a Riva Fiorita, precisamente in via Ferdinando Russo, dove un muro di contenimento in tufo è letteralmente caduto a pezzi sotto il peso della pioggia. Fortunatamente il disastro non ha provocato feriti.

Nei gruppi Facebook dedicati a Napoli e al quartiere Posillipo si sono diffuse rapidamente le foto del disastro. Un crollo annunciato, scrivono gli utenti social, e gli abitanti della zona lamentano l’assenza di lavori adeguati per mettere in sicurezza le costruzioni. In molti segnalano che lo stesso muro crollato nella frana a Posillipo avesse problemi seri da tempo.

Dopo il crollo di ieri, i vigili del fuoco sono intervenuti per la messa in sicurezza della zona. In serata, ad aggiornare la cittadinanza sulle condizioni della strada è stato il Consigliere Municipale Carlo Criscuolo:

Io ed il Consigliere Marcello Matrusciano, dopo aver passato la giornata a via Ferdinando Russo, possiamo comunicarvi che la strada è stata appena sgomberata ed è stato disposto il transennamento parziale in modo che si possa passare su una corsia!“.

cinzia imparato francesca conte (1)

cinzia imparato francesca conte (1)Napoli Sono morte entrambe a pochi giorni di distanza due amiche che vivevano insieme e che avevano deciso di non vaccinarsi. Cinzia Imparato, 54 anni ed originaria di Castellammare di Stabia, è morta sabato scorso all’ospedale Cotugno di Napoli dove era stata trasferita in seguito alle complicazioni dovute all’infezione da Covid; precedentemente era ricoverata all’ospedale San Leonardo della città stabiese. Francesca Conte, 71 anni, è deceduta invece il 22 novembre sempre presso il nosocomio partenopeo, anch’ella a causa del coronavirus.

Amiche morte di Covid: avevano deciso di non vaccinarsi

Le due donne, secondo quanto riferito dal quotidiano La Repubblica, avevano deciso di non vaccinarsi. Erano scettiche nei confronti della pandemia, tanto da ritenerla una “farsa”. Un amico sui social ha scritto: “Eravate due No Vax agguerrite. Non portavate nemmeno la mascherina perché non credevate a questa maledetta pandemia. L’avete preso, vi siete infettate, siete state in gravissime condizioni dal primo minuto. Sei andata via prima tu amica mia, Francesca Conte, poi Cinzia ha sofferto e patito per molti giorni più di te”.

Due donne descritte piene di voglia di vivere, allegre, sempre pronte a sorridere e fare festa. Per loro, purtroppo, un epilogo tragico che forse avrebbe potuto essere evitato se si fossero immunizzate. Il vaccino, infatti, ha lo scopo di evitare le conseguenze gravi della malattia: è per questo che chi è vaccinato può contagiarsi lo stesso, ma in tal caso le probabilità di un decorso negativo sono drasticamente minori.

Amiche per sempre

“Sono 13 anni che siamo amiche – scriveva Francesca su Facebook in occasione dell’ultimo compleanno di Cinzia – anche se oggi ci definiamo entrambe sorelle. Oggi è il tuo compleanno ed io ti auguro tutto il bene del mondo per la persona che sei, per la tua educazione, la tua eleganza, per il tuo modo di porgerti agli altri. Ti voglio bene e so per certo che la nostra amicizia non finirà mai”.

Dall’ospedale Santobono di Napoli giunge una bellissima notizia: il bimbo di 11 anni, ricoverato per covid, finalmente è stato estubato, respira spontaneamente ed è considerato fuori pericolo.

Santobono, bimbo ricoverato per covid: è stato estubato ed è fuori pericolo

Il ragazzino era giunto in ospedale lo scorso 8 novembre presentando una forte insufficienza respiratoria e gravi sintomi di polmonite interstiziale. Per questo motivo il trasferimento in terapia intensiva era risultato necessario: non riusciva, infatti, a respirare spontaneamente.

Fino alla scorsa settimana le sue condizioni risultavano stabili così come aveva reso noto il dottor Vincenzo Tipo, pediatra e primario del pronto soccorso del Santobono, dichiarando: “Il bambino è ancora in terapia intensiva ed è sottoposto a ventilazione meccanica ma già il fatto che non ci sia stato un peggioramento è una cosa positiva”.

Oggi il nosocomio ha aggiornato sulle condizioni del ragazzo che, finalmente, è in via di guarigione: è stato estubato e riesce a respirare da solo. Per celebrare il grande traguardo, nella giornata di domani il personale del reparto che lo ha assistito in questi difficili giorni organizzerà per lui una festa di compleanno recuperando così quello che non ha potuto festeggiare proprio a causa del covid.

Nei prossimi giorni, inoltre, sarà trasferito presso l’Unità operativa complessa di Fisiopatologia respiratoria dell’Ospedale Monaldi per avviare un percorso di riabilitazione respiratoria. L’Unità è diretta dal dottor Giuseppe Fiorentino che ha già supportato l’equipe partenopea nell’assistenza del piccolo paziente.

campania allerta meteo 6 dicembreLa Protezione Civile della Regione Campania, alla luce delle valutazioni del Centro Funzionale, ha prorogato l’allerta meteo con livello di criticità idrogeologica di colore Giallo, attualmente in vigore su tutta la Campania, fino alle 23.59 di domani, lunedì 6 dicembre.

Campania, ancora allerta meteo fino al 6 dicembre

Continua, dunque, l’ondata di maltempo che da giorni sta interessando la Regione. Per tutta la giornata di oggi e per l’intera giornata di domani si prevedono precipitazioni sparse, che potrebbero avere anche carattere di rovescio e temporale, intensi in alcuni punti del territorio. A questo quadro meteo sono ancora associate possibili raffiche di vento nel corso delle precipitazioni.

In più si prevede un rischio idrogeologico che potrebbe manifestarsi con allagamenti, inondazioni, problemi derivanti da fenomeni connessi ai sistemi di smaltimento delle acque piovane e innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua. Sono ancora possibili cadute massi in più punti del territorio e fenomeni franosi legati a condizioni idrogeologiche particolarmente fragili, per effetto della saturazione dei suoli.

Di qui l’invito della Protezione civile: “Si raccomanda ancora alle autorità competenti di avere la massima attenzione rispetto alle criticità previste, mantenendo in essere tutte le misure atte a prevenire, contrastare e mitigare i fenomeni attesi, sia in ordine al rischio idraulico che idrogeologico”.

autobus

autobusNel pomeriggio di ieri gli autisti dell’ANM hanno rintracciato e recuperato una ragazza affetta da autismo che si era smarrita gettando nello sconforto i suoi genitori. Il lavoro congiunto dei dipendenti in servizio, nonché delle forze dell’ordine, ha permesso di risolvere la situazione in breve tempo e in totale serenità.

Autisti ANM soccorrono una ragazza affetta da autismo

La ragazza sarebbe stata vista salire sulla linea C31 che parte da Capo Posillipo e arriva al Vomero. Gli autisti in servizio su quella tratta, a seguito della comunicazione giunta dalla Centrale Operativa, si sono subito adoperati per avviare le ricerche prestando maggiore attenzione ai passanti e alle persone a bordo.

Proprio l’autista della linea C31, all’altezza del semaforo all’incrocio tra via Cilea, via Belvedere e via San Domenico, ha notato una ragazza che corrispondeva alla descrizione fornita dai genitori agli organi della Polizia e alla Centrale Operativa ANM. Vedendola visibilmente disorientata ha fermato il veicolo per farla salire.

Così ha proseguito la sua corsa, controllando la ragazza insieme agli altri passeggeri che erano al corrente della situazione. L’autista, poi, si è messo in contatto con la Centrale Operativa per richiedere l’intervento delle forze dell’ordine e far ricongiungere la ragazza ai suoi genitori.

Per evitare di farla agitare è stato simulato un guasto del bus per far scendere tutti i passeggeri e garantire la sicurezza dell’intervento. Così le forze dell’ordine, giunte sul posto insieme ai familiari, hanno effettuato il riconoscimento e permesso il recupero della ragazza dispersa.

Un’operazione terminata con successo grazie all’impegno degli autisti in servizio. Di qui il commento di Marco Sansone del Coordinamento Regionale USB Lavoro Privato: “Abbiamo assistito ad un esempio di efficienza e perfetto coordinamento tra Centrale Operativa e personale viaggiante”.

“I colleghi in servizio su quelle tratte e in quelle zone non hanno perso un attimo nel mettersi a disposizione delle ricerche. Ed è indicativo che l’operatore di esercizio che ha rintracciato e recuperato freddamente e con professionalità la ragazzina bisognosa d’aiuto fosse uno degli oltre 200 autisti interinali il cui contratto scadrà tra qualche giorno” – ha concluso.

 

Dal 1 al 5 febbraio andrà in onda il prossimo Festival di Sanremo che vedrà in gara 22 artisti come annunciato da Amadeus, direttore artistico e conduttore, che ha svelato i nomi dei cantanti in gara: tra loro c’è anche Massimo Ranieri ed altri artisti campani.

Sanremo, i nomi dei cantanti in gara: c’è anche Massimo Ranieri

Tra i primi 11 cantanti annunciati da Amadeus ci sono Elisa, Dargen D’Amico, Gianni Morandi, Ditonellapiaga con Donatella Rettore, Noemi, Highsnob e HU, Le vibrazioni, Sangiovanni, Massimo Ranieri, La rappresentante di lista, Ana Mena.

A questi si aggiungono: Emma, Achille Lauro, Michele Bravi, Iva Zanicchi, Rkomi, Mahmood e Blanco, Giusy Ferreri, Irama, Giovanni Truppi e Aka 7even. La presenza di alcuni cantanti era già stata anticipata ma ad oggi è giunta la conferma. A questi 22 andranno ad aggiungersi altri due artisti tra i 12 finalisti di Sanremo Giovani, dunque il totale dei cantanti in gara sale a 24. Il vincitore sarà premiato nell’ultima serata del celebre Festival.

Tra i napoletani in gara spicca il nome di Massimo Ranieri che torna sul palco dell’Ariston nelle vesti di concorrente dopo anni di assenza. Nella scorsa edizione è stato ospite al Festival ed ha incantato il pubblico duettando con Tiziano Ferro.

A portare in alto il nome della nostra Regione ci sarà anche Aka 7even, cantautore e rapper di Vico Equense, noto per aver partecipato al programma ‘Amici’ di Maria De Filippi, nonché uno dei cantanti più in voga del momento. A lui si aggiunge Giovanni Truppi, cantautore napoletano indie rock che ha collaborato con grandi nomi della musica italiana.

In Campania la somministrazione del vaccino anti-covid ai bambini dai 5 agli 11 anni partirà il 16 dicembre, giorno successivo all’arrivo annunciato delle dosi Pfizer riservate all’età pediatrica.

Campania, vaccino anti-covid ai bambini dal 16 dicembre

Nel corso della riunione convocata dal Presidente, Vincenzo De Luca, hanno partecipato l’Unità di Crisi e i direttori generali di Asl e Aziende Ospedaliere per definire un piano per l’avvio della campagna dedicata ai 388mila bambini campani.

La giornata del 16 dicembre sarà interamente dedicata alla somministrazione dei vaccini per bambini e impegnerà tutti i centri vaccinali che offriranno soltanto questo tipo di vaccinazione. Come già preannunciato dal Governatore, anche gli istituti scolastici saranno coinvolti. Anche nei giorni delle vacanze natalizie, dal 22 al 20 gennaio, le scuole potranno, su indicazione dei dirigenti, partecipare alle vaccinazioni pediatriche.

Le famiglie potranno aderire alla campagna tramite l’apposita sezione online, già attiva per gli adulti. L’adesione, tuttavia, non è vincolante: per effettuare il vaccino non c’è bisogno di alcuna prenotazione, basterà presentarsi, dalla data indicata, nei punti vaccinali dedicati.

Non da ultimo il ruolo dei pediatri di libera scelta, attivamente coinvolti nella campagna, oltre ad una campagna di informazione per fornire tutte le informazioni necessarie e dare serenità alle famiglie. Ancora una volta il Presidente De Luca ha invitato la popolazione a fidarsi dei pareri di medici e pediatri, voci autorevoli che ritengono sicuro il vaccino.

L’avvio della campagna pediatrica risulta fondamentale soprattutto se si guarda ai dati del contagio. Attualmente, infatti, la fascia di età che va dai 0 agli 11 anni in Campania risulta essere quella più colpita. Nello specifico in Campania, stando ai numeri resi noti da ‘Il corriere del Mezzogiorno’, al 3 dicembre sono 278 i bambini da 0 a 11 anni risultati positivi al covid a fronte di 3.723 tamponi effettuati, con un’incidenza del 7,47%.

Un dato destinato ad aumentare se si considera anche la fascia d’età che va dai 12 ai 19 anni. L’orientamento si riflette anche a livello nazionale come confermato dal presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, comunicando che al momento il contagio corre tra i più giovani.

Intanto, a seguito del pronunciamento dell’Ema e dell’Aifa, sono stati resi noti anche i risultati relativi all’efficacia dei vaccini. Il farmaco, che sarà somministrato in dose ridotta, fornisce un’elevata protezione alla fascia di popolazione interessata. In più non sono stati registrati gravi effetti collaterali né sul campione esaminato né sui bambini già immunizzati in altri Paesi del mondo. I malesseri più comuni sono simili a quelli registrati negli adulti, come il dolore al braccio, e sono destinati a scomparire nel giro di pochi giorni.

ercolanese 1924 san francesco soccer

ercolanese 1924 san francesco soccerVittoria in goleada per l’SC Ercolanese 1924 che batte il San Francesco Soccer per 7-0. I ragazzi di mister Ignudi, dopo il pareggio per 0-0 sul campo del Real Frattaminore probabilmente influenzato dalle avverse condizioni atmosferiche e dal terreno di gioco, portano a casa il bottino pieno e si rilanciano in classifica e si trovano momentaneamente al secondo posto.

La formazione di Villaricca è ultima in classifica a soli 3 punti ed alla prima apparizione in Promozione, ma l’Ercolanese ha comunque sfornato una prestazione più che convincente.

SC Ercolanese-San Francesco Soccer 7-0

Primo tempo di marca granata che però, nonostante il predominio territoriale, non trova la via del gol. Il primo tiro in porta è di Mosca al 25′. Ospiti che si fanno vedere solo su due calci piazzati pericolosi.

Ma le migliori occasioni arrivano negli ultimi 15′ di gioco, quando aumenta la pressione dei padroni di casa. Gargiulo di testa al 30′ sfiora il palo sulla punizione di Sannino. Al 41′ grande tiro a giro di Di Micco, ma il portiere salva in angolo. Saranno ancora Di Micco e Sannino ad impegnare Schiano sul finire della prima frazione di gioco. Da segnalare l’uscita per infortunio alla spalla di Cefariello.

Nel secondo tempo i ragazzi di Ignudi partono fortissimo. Al 47′ Di Micco viene atterrato in area dopo una splendida azione corale. Dal dischetto si presenta Mosca che la insacca sulla destra del portiere. Passa solo un minuto e Di Micco, uno dei più pimpanti, dopo la prima ammonizione per simulazione nel primo tempo, prende la seconda ed è costretto ad uscire anzitempo dal campo. I granata non si lasciano abbattere, anzi Pezzella approfitta di un pasticcio difensivo del San Francesco, salta Schiano e deposita in rete indisturbato il 2-0.

Sbloccata la testa, sbloccate le gambe. Passato il timore di una gara che non si riusciva a sbloccare, ora riesce tutto facile all’Ercolanese. Ormai c’è solo una squadra in campo. Ancora Mosca al 58′ palla al piede arriva in area di rigore e la appoggia all’accorrente Di Micco Daniele che non deve fare altro che segnare.

Mosca non si ferma qui e propizia il gol più bello della giornata. Al 60′ supera tre avversari in area di rigore, e col tacco la scarica a Sannino, che da fuori area spedisce la palla nel sette col suo sinistro per il 4-0.

I granata continuano a spingere nonostante il risultato al sicuro e al 72′ sempre Michele Mosca si trova a tu per tu col portiere, lo salta con una finta e appoggia per la doppietta personale e l’undicesimo gol in campionato. Non è ancora finita. A soli 5′ dal termine, Mosca trova Borrelli in area che viene atterrato. Rigore procurato e rigore segnato per il 19 granata, che poco dopo trova anche la doppietta, in seguito al terzo assist di giornata di Mosca per il 7-0 finale.

Ottima prova dell’Ercolanese che dopo un primo tempo senza particolari guizzi, nella ripresa dilaga e fa valere la maggiore qualità tecnica. Ora, oltre alla partita di Coppa Campania, in campionato restano due gare contro Procida e Lacco Ameno (prima di ritorno) prima della sosta natalizia. Le due compagini navigano nelle zone basse della classifica, ma ci sarà bisogno della stessa concentrazione di oggi per chiudere bene l’anno e prepararsi a un duro girone di ritorno. Le basi ci sono.

boscotrecase positivo
Foto di repertorio

Le eccellenze della Campania emergono ancora una volta: i medici del Covid Hospital di Boscotrecase hanno salvato la vita a un uomo positivo al covid e affetto da sindrome embolitica. A comunicarlo è l’Asl Napoli 3 Sud.

Boscotrecase, positivo al Covid salvato dai medici

L’uomo in questione ha 54 anni, è originario di Castellammare di Stabia ed è ricoverato presso l’ospedale covid del Vesuviano, presso l’unità operativa di subintensiva. L’uomo, oltre ad aver contratto il coronavirus. è affetto da sindrome embolitica, una condizione che ha richiesto l’impiego di una terapia innovativa.

Vista la grave urgenza è stato sottoposto ad una terapia innovativa di alta specializzazione che gli ha salvato la vita”, ha spiegato l’Asl. “Per l’attuazione della metodica si è reso necessario l’intervento congiunto di varie specialistiche ed équipe operanti sia a Boscotrecase sia all’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia: rianimazione, cardiologia, nefrologia, farmacia, servizio trasfusionale.

Il paziente – sottolineano ancora dall’Asl Napoli 3 Sud – è stato sottoposto a terapia con anticorpi monoclonali e terapie farmacologiche immunosoppressive. L’azione congiunta dei medici di Castellammare di Stabia e Boscotrecase e delle due direzioni sanitarie di presidio ha fatto sì che il cinquantaquattrenne, peraltro sottoposto a terapia dialitica, superasse il momento critico“.