Aree locali

Sequestrati locali adibiti a moschea nel napoletano: mancavano i requisiti di sicurezza

Un sequestro avvenuto a Palma Campania, in provincia di Napoli, ha reso inutilizzabili alcuni locali usati come moschea dalla locale comunità musulmana.

Locale commerciale adibito a moschea, scatta il sequestro

La notizia è arrivata ieri, 22 ottobre 2025 da Palma Campania ed è stata rilanciata da numerose testate tra cui Ansa.it: la polizia municipale ha sequestrato alcuni locali utilizzati come moschea, frequentata ogni settimana da oltre 350 fedeli per la tradizionale Preghiera del Venerdì.

Il provvedimento riguarda il piano terra e il seminterrato di un edificio di circa 150 metri quadrati per livello, originariamente destinato ad attività commerciale o produttiva, oltre a un’area esterna di circa 1.500 metri quadrati adibita impropriamente a parcheggio e in parte a spazio di preghiera. Sotto sequestro anche un terreno agricolo di circa 3.000 metri quadrati, anch’esso trasformato in parcheggio.

I motivi del provvedimento

Secondo quanto reso noto dal Comune, l’intervento si è reso necessario per l’illecito cambio di destinazione d’uso e, soprattutto, per la completa assenza dei requisiti di sicurezza richiesti dalla legge. Le verifiche avrebbero evidenziato gravi carenze strutturali e l’assenza di certificazioni fondamentali, come quelle antincendio e statiche, che avrebbero potuto mettere a rischio l’incolumità pubblica in caso di emergenza.

“L’operazione – ha spiegato il sindaco Nello Donnarumma – è un atto di tutela verso la collettività e gli stessi fedeli. Non possiamo permettere che centinaia di persone si riuniscano in spazi privi di idoneità e di misure di sicurezza. La libertà religiosa è un diritto da garantire anche attraverso luoghi regolari e sicuri”.

Il comandante della Polizia Municipale, Fulvio Testaverde, ha sottolineato la collaborazione mostrata dai rappresentanti dell’associazione che gestiva lo stabile: “Hanno compreso le violazioni e le ragioni del nostro intervento, dimostrando rispetto per le istituzioni. Da questa vicenda può nascere un percorso di dialogo e integrazione reale”.

L’amministrazione comunale ha ribadito il proprio impegno a garantire legalità, sicurezza e inclusione, promuovendo una convivenza fondata sul rispetto delle regole e sulla piena tutela dei diritti di tutti.