De Laurentiis
Esaltando non solo l’aspetto e il gusto biscottato della pizza capitolina ma anche la migliore cottura. Secondo il presidente gli ingredienti di farcitura della pizza vanno messi dopo la cottura dell’impasto, procedimento nettamente opposto e contrario a quella che è la classica preparazione della pizza napoletana patrimonio Unesco, il cui punto di forza è proprio il giusto mix di sapori che si crea nel cucinare insieme gli ingredienti, così da creare non solo un impasto morbido ma anche un sapore unico.
Affermazione che ha creato non poco stupore tra i presenti ma soprattutto tra i due maestri pizzaioli presenti alla cena, che hanno offerte le loro pizze napoletane e le pizze fritte, Gino Sorbillo ed Enzo Coccia. In particolare Sorbillo ha contestato dicendo che la pizza romana non si può piegare a libretto o a portafoglio perché si rompe.
Ma i gusti sono gusti e.. “ad ognuno la sua pizza…per fortuna”, come Sorbillo ha concluso.