La svolta nelle indagini potrebbe avvenire grazie alla perizia sui cellulari delle due ragazze. Riferisce Il Mattino, infatti, che il contenuto in entrata degli smartphone sarebbe stato ritrovato, costituendo dunque un elemento essenziale per ricostruire la verità dei fatti.
I presunti abusi sessuali sarebbero avvenuti qualche mese fa. I rapporti sarebbero stati sempre consensuali, tuttavia l’età delle giovani non consentiva al professore di avere relazioni sessuali con esse. La legge italiana, infatti, stabilisce l’età del consenso a 14 anni, che sale a 16 “quando il colpevole sia l’ascendente, il genitore, anche adottivo, o il di lui convivente, il tutore, ovvero altra persona cui, per ragioni di cura, di educazione, di istruzione, di vigilanza o di custodia, il minore è affidato o che abbia, con quest’ultimo, una relazione di convivenza” (articolo 609 del codice penale).